L'omeopatia come miglior risposta a incidenti sportivi.

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In caso di “paura che blocca” può essere utile associare Gelsemium sempervirens 15 CH a Ignatia amara 9 CH, 5 granuli di ognuno al mattino a digiuno e la sera prima di coricarsi. Se il soggetto è invece agitato e affannato, consiglio 5 granuli mattino e sera di Argentum nitricum 15 CH. Agli sportivi prescrivo spesso anche a Datif PC..

Sulle montagne, da Nord a Sud, quest’anno, per la gioia degli amanti degli sport invernali, la neve non manca.

Per chi pratica sci & co., i medicinali omeopatici possono essere di aiuto sia in caso di affaticamento muscolare (che si può manifestare per esempio nella fase di allenamento pre-sciistico) sia in caso di traumi, ematomi, ecchimosi, distorsioni e crampi, frequenti quando si pratica attività sportiva, indipendentemente dal livello.

I medicinali omeopatici si distinguono in due tipologie: a nome comune e specialità. I medicinali a nome comune sono caratterizzati da un nome latino e sono disponibili a diverse diluizioni omeopatiche. Le specialità hanno una precisa indicazione terapeutica e sono costituite da un singolo medicinale omeopatico o da associazioni di medicinali omeopatici differenti. I medicinali omeopatici sono presenti in forme farmaceutiche per uso orale (ad esempio granuli, globuli, sciroppi, compresse, gocce) e per uso topico (fra cui gel e pomate).

I medicinali omeopatici sono costituiti da dosi infinitesimali di una sostanza di origine minerale, vegetale o animale. Queste sostanze vengono fortemente diluite con acqua e sottoposte a un processo di dinamizzazione (energici e calibrati scuotimenti del prodotto diluito). Gli omeopatici presentano numerosi vantaggi: sono efficaci, non sono tossici, sono adatti ai pazienti di tutte le età, sono privi di effetti collaterali noti e non presentano rischi di interazione se associati ad altri farmaci o terapie.

Il medicinale omeopatico più conosciuto è Arnica montana, una pianta della famiglia delle Composite spesso definita come la “regina dei traumi”, si trova frequentemente nei prati montani ed ha un lungo stelo che termina con uno o più fiori gialli. Abbiamo chiesto alla dott.ssa Monica Viotto, medico chirurgo e medico sportivo FMSI, di illustrare la terapia omeopatica più adatta.

Quali medicinali omeopatici possono essere assunti prima di sciare?
Consiglio Arnica montana 9 CH, perché è un medicinale efficace e agisce rapidamente. Si possono assumere per via orale 5 granuli, prima e dopo gli allenamenti per cicli di circa 20 giorni. Questo medicinale ha un’azione sui vasi sanguigni e linfatici e sui muscoli, oltre che sulla cute, sui capillari e sul sistema nervoso. È quindi utile quando ci si allena perché agisce specificatamente sulle parti esposte a traumatismi o a sovraccarichi da sforzi muscolari.
Inoltre, tre giorni prima del giorno previsto, consiglio dai 3 ai 5 granuli la mattina e la sera. È bene assumerli anche il giorno stesso della sciata e prolungarne l’assunzione un paio di giorni dopo, soprattutto se si scia per parecchi giorni. La forma farmaceutica in granuli risulta particolarmente pratica per chi scia, visto che i granuli possono essere assunti senza acqua, lasciandoli semplicemente fondere sotto la lingua.

Oltre ai medicinali omeopatici esistono degli integratori alimentari utili per chi scia?
Certamente. In fase di allenamento prima dello sci, consiglio spesso Bioptimum S-Stress, un medicinale a base di magnesio, taurina e vitamina B6, adatto sia per gli adolescenti che per gli adulti. Ai miei pazienti consiglio 2 compresse al mattino e 2 la sera, da assumere con acqua o triturate in alimento semiliquido come yogurt, miele o confettura.

Il magnesio riveste quindi un ruolo importante per chi fa attività sportiva?
Sì, perché è indispensabile per la produzione di energia a partire dai glucidi, per la trasmissione degli impulsi muscolari e, inoltre, svolge un ruolo importante nella contrazione muscolare. Gli sportivi spesso presentano un deficit di magnesio; la mancanza di magnesio comporta una dispersione di energia causata attraverso un doppio meccanismo: riduzione della produzione di energia e aumento della spesa energetica necessaria per far fronte allo stress. Tanto più intenso è lo sforzo tanto maggiore sarà il fabbisogno di magnesio. L’integrazione di magnesio anche in un soggetto che non è in stato di deficit, migliora l’adattamento cardiovascolare allo sforzo e alla performance. La somministrazione di magnesio nel corso di uno sforzo riduce la secrezione di adrenalina, di cortisolo e di aldosterone.

Sciando può capitare di cadere e farsi male: in questo caso come può essere d’aiuto la terapia omeopatica?
Anche quando si è sciatori provetti può capitare di cadere. In caso di ematomi, edemi e contusioni è utile avere sempre a portata di mano Arnigel, gel a base di Arnica montana indicato per uso topico. Applicandone tempestivamente uno strato sottile sulla cute, Arnigel permette di alleviare rapidamente il dolore, cura le contusioni, previene la formazione degli ematomi e ne accelera il riassorbimento. L’applicazione di questo gel, che contiene 4 g di Arnica montana in Tintura Madre, può essere ripetuta 2-3 volte al giorno e/o al bisogno. Va massaggiata delicatamente fino al completo assorbimento la zona cutanea interessata, che non deve presentare abrasioni o ferite aperte. La quantità di gel da utilizzare dipende dall’estensione dell’area da trattare. È importante ricordare che Arnigel e Arnica montana in Tintura Madre sono indicati solo per un uso locale. Oltre ad applicare Arnigel sulle parti interessate, consiglio ai miei pazienti di assumere ogni 15 minuti 5 granuli di Arnica montana 5 CH. Successivamente consiglierei di cambiare la diluizione passando alla 7 CH e alla 9 CH, mantenendo sempre lo stesso dosaggio e assumendo i granuli sotto la lingua, in modo da essere maggiormente “incisivi” sotto il profilo terapeutico e ridurre al minimo i sintomi post-caduta. Nelle ore successive, la somministrazione potrà essere diradata a seconda della sintomatologia.

Cosa fare invece se sulla cute è presente anche un’escoriazione oltre che un edema?
Se la cute non è integra ma presenta invece lesioni a livello superficiale, consiglio di applicare localmente la pomata omeopatica Ciderma, in strato sottile 1 o 2 volte al giorno, associando sempre anche l’assunzione di 5 granuli 4 volte al giorno di Arnica montana 9 CH.

E in caso di crampi?
I crampi sono dolori muscolari improvvisi e violenti causati dalla contrazione involontaria di uno o più muscoli. In base alla mia esperienza di medico, consiglio l’assunzione di Bioptimum S-stress: contenendo anche magnesio, questo medicinale aiuta a prevenire i crampi. Ai miei pazienti prescrivo spesso anche Arnica montana 9 CH, Cuprum metallicum 9 CH e Sarcolacticum acidum 5 CH, ricordando l’importanza di assumere cinque granuli di ognuno prima dello sforzo, ogni ora durante lo sforzo e, dopo lo sforzo, ogni ora fino al miglioramento.

E se si prova una sensazione di indolenzimento muscolare?
In seguito di uno sforzo eccessivo e attività sportiva intensa, consiglio l’assunzione per via orale di Arnica montana 9 CH, 5 granuli 3 volte al giorno e l’applicazione locale di Arnigel sulle parti interessate.

E per chi pratica lo sci a livello agonistico e manifesta ansia quando deve affrontare competizioni sportive?
In caso di “paura che blocca” può essere utile associare Gelsemium sempervirens 15 CH a Ignatia amara 9 CH, 5 granuli di ognuno al mattino a digiuno e la sera prima di coricarsi. Se il soggetto è invece agitato e affannato, consiglio 5 granuli mattino e sera di Argentum nitricum 15 CH. Agli sportivi prescrivo spesso anche a Datif PC, medicinale omeopatico che può aiutare a trattare gli stati ansiosi ed emotivi; lo consiglio infatti quando si manifestano agitazione, ansia e apprensione, paura e difficoltà di concentrazione. Basta assumerne due compresse da sciogliere in bocca, tre volte al giorno, e modulare in seguito la posologia secondo il miglioramento o le indicazioni del medico. I vantaggi, soprattutto per chi pratica attività sportiva, sono numerosi: non ha un effetto dopante, è efficace in breve tempo ed è ben tollerato, non produce dipendenza o assuefazione, non induce ansia se viene sospeso e non provoca sonnolenza durante il giorno.


Dottoressa Monica Viotto
Medico e medico sportivo tesserato FMSI, vive e lavora a Torino, in strutture pubbliche e in studi privati. Si occupa ormai da più di 20 anni di medicina integrata (omeopatia, floriterapia, reflessologia plantare, kinesiologia, medicina funzionale di regolazione, auricoloterapia, fitoterapia, neuralterapia, integrazione manipolativa e posturale…). Tiene inoltre conferenze e lezioni in scuole di tecniche naturali e scrive su riviste a tiratura nazionale di tipo cartaceo e telematico.

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