Replica dei dentisti sul servizio di striscia la notizia per il turismo dentale

Visualizzazioni di questo articolo 4833

Insomma con questi “servizi” siamo tornati indietro di 30 anni, quando si andava in “carovana” in Olanda per ritornare dopo una settimana con una bella protesi totale, che puntualmente finiva nel cassetto.

Oggetto: richiesta di replica al servizio di Striscia la notizia del 03/04.10.2012 intitolato “Turismo dentale”.

Spett. le redazione, con questa mia chiedo a nome dell’Associazione Italiana Odontoiatri, in qualità di Presidente Nazionale, di poter avere diritto di replica urgente al servizio indicato in oggetto che si palesava come un inchiesta, ma che aveva tutti i connotati di un messaggio promozionale (senza la scritta che avvisa i telespettatori del carattere pubblicitario) dei centri odontoiatrici croati.

Sentiamo la necessità di correggere una serie di inesattezze e informazioni fuorvianti, senza alcuna base scientifica, che sono state esplicitate nelle due trasmissioni andate in onda il 3 e il 4 ottobre 2012 che possono ingenerare confusione e creare false aspettative nei cittadini italiani ai quali una trasmissione di ampia divulgazione come la Vostra è rivolta.

E’ quantomeno singolare che il sig. Morello ritenga di fare un servizio sul turismo odontoiatrico in questo momento storico nel quale, secondo i dati in nostro possesso, il fenomeno sta subendo una notevole contrazione sia in termini numerici sia nel gradimento da parte dei cittadini che hanno fatto questa esperienza. Ahinoi, negli studi degli odontoiatri italiani si è visto nascere, negli ultimi anni, una nuova tipologia di paziente (quello che è ricorso a cure odontoiatriche nei paesi come croazia, slovenia, romania) e che spessissimo si ritrova, oggi, con una situazione drammatica e necessita di interventi radicali e costosi per riparare i danni subiti per terapie incongrue eseguite in pochi giorni oltre frontiera. Oltre ai costi per le riabilitazioni descritte nel filmato, bisogna considerare anche il costo biologico che un affrettato percorso diagnostico e terapeutico di fast-­‐ dentistry paga il paziente con la sua salute.

E’ inaccettabile che nel servizio si sia dato ampio spazio ad un odontotecnico croato con la pretesa di apportare giustificazioni scientifiche su un campo che non è di sua pertinenza. Questo stride con tutte le campagne di lotta all’abusivismo odontoiatrico che la stessa “Striscia la notizia” ha portato avanti per anni con ottimi risultati. Addirittura l’intervistato ha esplicitato una sua “teoria” (senza alcuna base di evidenza scientifica, ma assolutamente in disaccordo con la più recente letteratura) su come una terapia veloce “preservi il dente dall’invasione dei batteri”, inoltre palesando un atteggiamento di mal-­‐practice dei dentisti italiani che porterebbe alla cura canalare dei denti con conseguente aumento dei costi della terapia! Siamo all’assurdo, ma non è tutto.

Che dire della signora/paziente intervistata sull’esperienza croata che riferisce di aver effettuato un innesto osseo e un intervento di implantologia, di cui è soddisfatta, e lo dice fumando una sigaretta che rappresenta una controindicazione assoluta a questo tipo di interventi?

 

Ed infine l’odioso e strumentale paragone dei costi delle terapie. Come è possibile continuare a riportare tutto ad una lista della spesa, con un atteggiamento superficiale dove non si sa neanche se le terapie messe a confronto sono equiparabili. Inoltre si tace sul fatto che in Italia gran parte dei costi finali sono influenzati da una serie di spese di gestione che ormai rasentano il 66% (dati agenzia delle entrate) e che servono a dare maggiori garanzie, sulla sicurezza delle cure, ai pazienti. (Sicurezza dei lavoratori, impianti a norma CE, certificati di congruità delle protesi, autorizzazione all’esercizio, privacy, antincendio, gestione dei rifiuti etc). Per non parlare poi della pressione fiscale che in Italia è la più alta in Europa. Quali obblighi hanno i dentisti in Croazia? Oggi che si parla di spending review e di “rilancio dell’economia” proponiamo di portare i denari italiani per le cure odontoiatriche all’estero con una conseguente perdita fiscale netta per lo Stato?

Insomma con questi “servizi” siamo tornati indietro di 30 anni, quando si andava in “carovana” in Olanda per ritornare dopo una settimana con una bella protesi totale, che puntualmente finiva nel cassetto.

Faticosamente con il buon operare, in questi 30 anni, abbiamo creato una coscienza di tutto rispetto nei cittadini sull’Odontoiatria Italiana e il servizio di “Striscia” ha cancellato tutto in pochi minuti con un grave danno all’immagine di una categoria, ma soprattutto con una pericolosa deriva per la salute dei cittadini italiani che in queste dinamiche si trovano indifesi e senza garanzie. Basti pensare all’impossibilità di adire a una causa di responsabilità civile o addirittura penale in caso di contenzioso con il dentista straniero.

Come Associazione Italiana Odontoiatri abbiamo più volte offerto la nostra collaborazione alla Vostra redazione per consulenza e riferimento nell’affrontare argomenti di carattere Odontoiatrico, ma fino ad oggi nessuno ci ha contattato con il risultato, di disinformazione e rischio per la salute dei cittadini, che si è materializzato nel servizio andato in onda il 3 e 4 ottobre.

Cordiali saluti
Presidente Nazionale Associazione Italiana Odontoiatri Pierluigi Delogu

Potrebbero interessarti anche...