Parodontite, nuove soluzioni laser assistite

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Lo sviluppo di questa terapia non invasiva è stato possibile grazie alla diffusione dei test bio-molecolari a basso costo e di immediata esecuzione, in grado di stabilire quali e quanti batteri e virus sono presenti nel cavo orale e, soprattutto, a conoscere il livello di batteri massimo tollerato in forma individuale da ogni bocca...

Il protocollo di cura internazionale dell’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry prevede l’uso combinato di test bio-molecolari, microscopio operatorio e laser ad alta potenza, per un trattamento personalizzato della parodontite a misura di paziente.

Sono già migliaia i pazienti italiani che hanno sperimentato i benefici della nuova terapia MicroFotoDinamica della parodontite, sviluppata dall’Istituto di Ricerca e Formazione in Microdentistry. Si tratta di un protocollo di cura non invasivo biologicamente guidato, che combina lo screening diagnostico bio-molecolare con l’utilizzo del microscopio operatorio e del laser ad alta potenza, per un trattamento hi-tech della parodontite (infezione cronica polimicrobica a danno dei tessuti parodontali, che colpisce 6 italiani su 10).

Lo sviluppo di questa terapia non invasiva è stato possibile grazie alla diffusione dei test bio-molecolari a basso costo e di immediata esecuzione, in grado di stabilire quali e quanti batteri e virus sono presenti nel cavo orale e, soprattutto, a conoscere il livello di batteri massimo tollerato in forma individuale da ogni bocca, in modo da elaborare piani di cura personalizzati ed orientati al caso specifico del paziente. “Lo screening sistematico per mezzo di questi test e l’introduzione di trattamenti fotodinamici laser assistiti – spiega Francesco Martelli, direttore scientifico I.R.F. in Microdentistry – consente di elaborare oggi strategie personalizzate, che tengono conto della risposta immunitaria di ciascuno. Il nuovo approccio, basato su dati oggettivi di laboratorio e finalizzato alla risoluzione definitiva dell’infezione mediante un vero e proprio trattamento biologico dell’ecosistema orale, permette di gestire con successo anche quei casi di parodontiti aggressive a insorgenza precoce e refrattarie alle tradizionali strategie terapeutiche, che causano l’edentulismo anche in persone molto giovani”.

La terapia MicroFotoDinamica prevede l’esecuzione di due test: uno microbiologico e uno genetico. Il Test Microbiologico serve a individuare la percentuale di batteri patogeni sui batteri totali presenti in bocca e il gruppo di appartenenza degli stessi. Il Test Genetico serve invece a calcolare la predisposizione personale a contrarre la malattia parodontale. In base alla percentuale di rischio – basso, intermedio, alto, molto alto – viene identificata la terapia adeguata a restituire un equilibrio fra patogeni, saprofiti e sistema immunitario dell’ospite, compatibile con la salute orale. Una volta definito il singolo profilo bio-molecolare del paziente, l’impiego del Laser – in alternativa al bisturi e ai tradizionali protocolli chirurgici – assicura un trattamento meno invasivo, meno doloroso e più preciso, garantendo una profonda decontaminazione dai batteri presenti nelle tasche parodontali. “L’integrazione del laser, come coadiuvante del trattamento della malattia parodontale, ha dimostrato largamente la sua efficacia grazie ad alcune sue caratteristiche ed al modo in cui il raggio interagisce con i tessuti coinvolti. Fra i principali vantaggi vanno considerati l’effetto battericida, la rimozione dell’epitelio sulculare infetto e del tessuto di granulazione, nonché gli effetti antiflogistico, antiedemigeno e biostimolante”, sottolinea Rolando Crippa, docente di Odontoiatria all’Università di Genova e direttore del reparto di Patologia orale e Laserterapia presso l’Istituto Stomatologico Italiano.

Inoltre, grazie all’utilizzo del Microscopio Operatorio in tutte le fasi del trattamento fotodinamico della parodontite, il medico è in grado di osservare dettagli che di solito sfuggono alla semplice vista a occhio nudo.

Secondo l’indagine campionaria Gli Italiani, le malattie dentali e la parodontite (condotta a maggio 2013 da Astra Ricerche), quasi il 40% degli Italiani crede ancora che la malattia parodontale sia una patologia  non curabile e solo 1/3 sa che potrebbe essere evitata con controlli periodici dal dentista. La perdita dei denti infatti è l’esito finale della malattia, che può essere facilmente evitato grazie ad un’azione tempestiva alla comparsa dei primi sintomi: sanguinamento delle gengive, recessione gengivale, alitosi, mobilità dentale.

 I vantaggi della terapia MicroFotoDinamica rispetto alla chirurgia tradizionale


§  Non sempre necessita di anestesia

§  Elimina immediatamente il sanguinamento delle gengive e l’alitosi

§  Elimina i disagi dovuti all’intervento chirurgico

§  Riduce e/o elimina la mobilità dei denti

§  Chiude le tasche parodontali

§  Rigenera parzialmente i tessuti parodontali: osso e legamento

§  Condente di mantenere in funzione molti più elementi dentali

§  Consente una facile risoluzione delle recidive (ricadute)

§  Riduce radicalmente i costi biologici ed economici.

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