Paradontite Bologna, cura della parodontite con la soluzione Laser

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Cura della paradontite a Bologna con la soluzione Laser del dentista di Bologna Dr. Simone Stori (www.simonestori.it). La parodontite è spesso chiamata in gergo 'piorrea' ma è nota anche come malattia parodontale o parodontopatia...

 E' una patologia molto diffusa e riguarda la struttura che supporta i denti tra cui l'osso. Quando la malattia giunge ad uno stato avanzato, potrebbe verificarsi una fuoriuscita di pus dalle gengive e ciò è indice di una situazione clinica alquanto pericolosa per il soggetto poiché si verifica un'instabilità degli elementi dentali con conseguente compromissione della stessa funzione masticatoria e i denti instabili rischiano di cadere spontaneamente. Malattie molto gravi a carico della gengiva quali ' gengive infiammate, granulomi, ascessi, piorrea' e quant'altro erano in passato considerati delle significative controindicazioni all'installazione di impianti dentali.

Il pericolo principale a cui si andava incontro erano i batteri presenti nelle 'tasche parodontali' ovvero le cavità che si formano intorno al supporto di ogni elemento dentale. Era altamente sconsigliato dagli stessi implantologi, effettuare un posizionamento di impianto dentale a carico immediato ossia l'avvitamento di protesi fisse provvisorie. I medici chirurghi dentisti seguivano il normale protocollo che prevedeva l'estrazione ma bisognava aspettare un periodo variabile che permettesse alla gengiva di guarire completamente prima di poter posizionare un impianto che si presumeva non avesse mantenuto negli 'alveoli post estrattivi' dei denti compromessi anche perché una delle conseguenze di questa malattia è il riassorbimento dell'osso. Molti pazienti erano purtroppo costretti a rimanere edentuli per almeno 2/3 mesi prima che l'implantologo potesse procedere al posizionamento di un impianto dentale e tutto ciò era una situazione imbarazzante perché veniva irrimediabilmente stravolta la vita quotidiana e le relazioni sociali. L'unica alternativa, era un'obsoleta dentiera che causa problemi di fonazione ed incresciosi spostamenti durante l'interlocuzione.

Finalmente agli inizi del 2000 c'è stata una clamorosa svolta.

La medicina odontoiatrica ha come sempre proseguito i suoi numerosi studi e le sue accurate ricerche tanto che all'inzio degli anni 2000 si è compreso che era possibile posizionare degli impianti dentali anche in quelle aree estrattive considerate infette. Le applicazioni però, non sono avvenute nell'immediato ma si è preferito aspettare ancora qualche anno fino ad arrivare ad uno studio a livello mondiale che includeva ricerche approfondite effettuate da alcuni ricercatori brasiliani che si dicevano assolutamente sicuri della riuscita dell'intervento. Nel 2005 si cominciò ad azzardare qualche intervento con impianti a carico immediato con protesi provvisorie fisse anche su casi clinici molto complicati e complessi e la percentuale di successo grazie a tecniche mini invasive, si rivelò altissima. Questo primo approccio tuttavia, riscontrò dei dubbi a livello internazionale ma con le avanzate tecniche odierne si sono ottenuti risultati funzionali ed estetici eccellenti.

Il primo passo è la cura della parodontite è affidarsi a specialisti

Attualmente qualsiasi paziente abbia completato lo sviluppo scheletrico può usufruire dell'implantologia dentale a parte alcuni casi di soggetti con serie complicazioni cardiovascolari, diabetiche o malattie tumorali in corso. Chi è affetto da parodontite ha ottime speranze di ripristinare il suo sorriso. Anche se la piorrea o parodontite è di natura aggressiva, oggi può essere curata anche nei casi più seri grazie ad un accurato monitoraggio del cavo orale dei pazienti ed è possibile il posizionamento di impianti dentali anche quando sussistono condizioni di grave riassorbimento osseo. La cura della parodontite avviene con sedute di 'scaling' che danno agio di rimuovere la formazione sotto gengivale di placca e tartaro causa determinante della patologia e garantiscono la guarigione. Quando si tratta di casi più severi ed avanzati bisogna ricorrere ad interventi chirurgici che rigenerano gengiva ed osso e si utilizzano 'biomateriali o membrane'. Si tratta di una chirurgia detta rigenerativa atta ad aumentare il volume dell'osso dato che gli impianti vengono posizionati nell'osso dei mascellari.

Cliniche Laser per la cura della parodontite a Bologna

La parodontite, nella fase iniziale, si manifesta nella tasca di unione tra la gengiva e il dente dove i batteri possono proliferare a causa di una scarsa igiene orale. Le gengive iniziano a tirarsi fuori, la tasca si approfondisce e la pulizia del dente diviene molto più complessa.Il laser, associato alle procedure di detartasi (rimozione del tartaro) e allo scaling (pulizia al di sotto delle gengive) riduce la profondità di penetrazione delle tasche e aumenta il grado d'attacco a livello parodontale; inoltre il laser accelera la guarigione di afte e herpes sulle labbra.

I laser dentali, che sempre più nell'ultimo periodo hanno preso piede in ambito della parodontologia, sono sicuramente un'ottima risorsa nella chirurgia dei tessuti molli, come biopsia, frenulectomia e chirurgia plastica parodontale, grazie al loro effetto di natura emostatica.Alcuni studi hanno provato l'efficacia del laser come mezzo per contrastare l'ipersensibilità dei denti, per l'eliminazione delle tasche parodontali, oltreché per la sua azione sui tessuti duri (diagnosi e cura delle carie, sbiancamento dei denti, desensibilizzazione).

La cura delle carie con trattamento laser non richiede il ricorso all'anestesia ed elimina ogni forma di dolore oltre alla sensibilità dentale che solitamente permane a seguito di otturazioni, operate col metodo classico, di una certa entità.In fase di preparazione non è richiesto l'utilizzo del trapano che viene impiegato solo per la rifinitura della cavità. La zona da trattare risulta cosi' priva di contaminazioni, le conseguenze post-intervento sono nulle e i casi in cui si ripresenta la carie sono praticamente inesistenti.
Il laser porta buoni frutti anche nel caso dello sbiancamento dentale in cui agisce in profondità attaccando le macchie sui denti con esiti ottimali e duraturi nel tempo.

Grazie alla valutazione del grado di demineralizzazione e al suo monitoraggio nel tempo, è possibile valutare il rischio di carie ed agire pertanto con un trattamento efficace ed in grado di contrastare lo sviluppo della patologia. Con l'impiego del laser si elimina l'uso del trapano ed il suo fastidioso effetto vibrante, cosi' come il ricorso all'anestesia e ai suoi numerosi effetti collaterali. Il laser rende semplice l'approccio coi pazienti più piccoli, dato che il trattamento risulta poco aggressivo e scarsamente traumatizzante, ed inoltre evita il sanguinamento, il ricorso a punti di sutura e soprattutto le complicazioni post-operatorie.
Il laser, inoltre, riduce notevolmente il rischio di infezioni grazie al suo potere antibatterico ed evita il gonfiore della gengiva al termine dell'intervento. Tutte queste peculiarità benefiche che si associano all'utilizzo del laser in parodontologia ne hanno comportato un aumento esponenziale di utilizzo e alcuni professionisti hanno cercato di proporre anche delle soluzioni di trattamento low cost che non sempre sono consigliabili.
Infatti nei casi di utilizzo scorretto o non puntiglioso del laser possono essere provocati dei danni ai tessuti parodontali, a causa di una lunghezza d'onda errate o di una potenza non appropriata, pertanto è sempre opportuno rivolgersi a professionisti seri operanti nel settore e contrastare i low cost, che non sempre garantiscono qualità e competenza.

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