La naturopatia in igiene orale (Naturopatia Dentale)

Visualizzazioni di questo articolo 1878

La visione olistica della persona, infatti, non si limita alla sola considerazione che ogni parte del nostro corpo sia collegata l’una con l’altra, compresi i distretti più estremi di cui è quasi impensabile stabilire logicamente una connessione (come ad esempio la deglutizione con la postura)....

La naturopatia in igiene orale

Uno degli aspetti che da sempre caratterizza lo Studio Massaiu è la particolare attenzione che pone nella scelta delle terapie per i suoi pazienti, sia dal punto di vista dei materiali, finemente selezionati per il loro grado di biocompatibilità, sia per l’impostazione e l’approccio con cui si accompagnano grandi e piccoli nel loro percorso tramite le terapie riabilitative.

La visione olistica della persona, infatti, non si limita alla sola considerazione che ogni parte del nostro corpo sia collegata l’una con l’altra, compresi i distretti più estremi di cui è quasi impensabile stabilire logicamente una connessione (come ad esempio la deglutizione con la postura), ma quando noi diciamo che siamo un tutt’uno, un organismo armonico in cui ogni area influisce o subisce l’influenza di un’altra, intendiamo che anche la mente e le emozioni giocano un ruolo fondamentale nel nostro stato psico-fisico di salute.

L’attenzione che poniamo nella scelta dei trattamenti per i nostri pazienti nasce da una concezione molto più ampia e profonda, che si concretizza nel rispetto verso ciò da cui ognuno di noi ha origine, del quale ci nutriamo e alimentiamo, ossia la madre terra.

Sin dall’antichità, infatti, i nostri avi hanno tratto dalla natura tutto ciò che ha consentito la loro sopravvivenza ed evoluzione, dal cibo ai medicamenti.

La nostra ricerca consiste nel sostituire, dove possibile, i comuni rimedi chimici in commercio con i loro equivalenti naturali, estratti non dai laboratori di chimica farmaceutica ma direttamente dal terreno in cui crescono.

Cerchiamo di sfruttare dunque le potenzialità degli oli essenziali, delle piante medicamentose, dei fiori di Bach, degli integratori alimentari naturali, sia utilizzandoli individualmente nei casi specifici, sia combinandoli tra loro se abbiamo un campo d’azione più ampio e vario.

Gli oli essenziali

Olio essenziale di Tea Tree

Tra gli oli essenziali più comunemente utilizzati in odontoiatria troviamo il Tea Tree. Il Tea Tree è un olio estratto dalle foglie e dai fiori della Malaleuca Alternifoglia, un arbusto originario dell’Australia, tramite un delicato processo di distillazione mediante vapore acqueo. Le sue innumerevoli proprietà benefiche ne consentono un’ampia applicazione in campo odontoiatrico, dalle gestione delle gengiviti più diffuse alla cura di lesioni localizzate.

Il suo potere antinfiammatorio, infatti, in associazione a quello lenitivo, ci permette di applicarlo puro anche in zone più delicate come le mucose, le quali, grazie alla sua attività antisettica, vengono sfiammate in caso di irritazioni, afte, bruciori, lesioni, gengiviti, pruriti e ragadi. E’ un ottimo antivirale anche in caso di herpes, una goccia, infatti, posta sulla lesione, ne consente una rapida guarigione.

Come ogni rimedio, anche se naturale, è importante utilizzarlo con criterio e parsimonia, in quanto una dose eccessiva potrebbe manifestare un’irritazione, soprattutto sui bimbi che hanno una costituzione delle mucose ancora più delicata rispetto a quella degli adulti. Per loro, infatti, è più indicato un altro tipo di rimedio che è l’olio essenziale di menta, di cui parleremo più avanti.

Olio essenziale di lavanda

La lavanda è un arbusto dalle foglie lineari di colore verde-grigiastro e dai fiori molto profumati dal colore blu-violetto, dai quali si ricava un olio essenziale dall’aroma intenso e dai molteplici effetti benefici. Quest’olio esercita un’azione riequilibratrice sul sistema nervoso centrale, il suo profumo è in grado infatti di sedare tutti quegli stati di ansia, agitazione e paura che comunemente affliggono i pazienti nei loro momenti d’attesa prima di sottoporsi ad una seduta odontoiatrica.

Allevia lo stress, i mal di testa e i disturbi del sonno. Per lo stesso motivo, lo impieghiamo nelle nostre sedute di “ancoraggio” del paziente in poltrona, il che consiste nel massaggiare il suo avambraccio sino a completo assorbimento dell’olio per fare in modo che scivoli in uno stato di calma e rilassatezza, dovuto sia al contatto che all’azione aromatica del prodotto stesso. Il suo potere antisettico, in associazione con quello antinfiammatorio, analgesico, lenitivo e cicatrizzante ci consente di impiegarlo in caso di infezioni gengivali, nevralgie muscolari e ancora è un ottimo rimedio in caso di ferite, lesioni, eritemi o irritazioni.

Olio essenziale di menta

La menta è una pianta molto diffusa in tutto il mondo, tipica del nostro clima mediterraneo, per cui facilmente reperibile sia in forma pura che ibrida. Anche l’olio essenziale di menta trova molte applicazioni in campo odontoiatrico. Essendo più delicato rispetto al tea tree, ma disponendo, come questo, di un forte potere antibatterico, è il rimedio naturale per eccellenza scelto per i nostri bambini.

Le proprietà battericide della menta si sono dimostrate particolarmente efficaci nel neutralizzare diversi ceppi batterici, per questo è un ottimo alleato nella prevenzione della malattia cariosa soprattutto nei piccoli pazienti. Lo impieghiamo, ad esempio, tramite delle toccature sui primi molari nel nostro protocollo di sigillature dei solchi, oppure diluito in acqua chiarificata per creare un colluttorio nei casi di gengiviti o infezioni del cavo orale. Lo consigliamo anche puro nei casi di afte, herpes o lesioni della bocca. Le proprietà calmanti di questa essenza aiutano a placare i conati e il senso di nausea e vomito, per questo è un ottimo aiuto nella presa delle impronte soprattutto dei bambini.

Il suo aroma intenso e la sua attività purificatrice garantiscono una buona disinfezione del cavo orale e si rivela molto utile per deodorare l'alito.

Olio essenziale di finocchio

L’olio essenziale di finocchio ha anch’esso un elevato potere antinfiammatorio, è indicato infatti per sanare piaghe e lesioni di cute e mucose. Antimicrobico, antisettico ed espettorante, ci consente di gestire quei pazienti con caratteristica respirazione orale che si trovano abitualmente a soffrire di riniti, sinusiti, raffreddori e mal di gola frequenti con spesso conseguenti lesioni da screpolamento per disidratazione e secchezza di cute e mucose.

Gli oli essenziali ci consentono di utilizzarli in diverse formulazioni, a seconda del caso specifico che ci troviamo a gestire. Possono essere utilizzati puri, nelle corrette quantità e applicazioni, in caso di lesioni particolari, quali ad esempio afte, herpes o infiammazioni localizzate su qualsiasi punto della mucosa intra-orale, o ancora all’interno delle tasche parodontali, sia per irrigazione che tramite l’imbibizione di un frammento di filo retrattore, che verrà posto poi all’interno della tasca e agirà per tutto il tempo che riteniamo idoneo alla guarigione dell’infiammazione presente.

Ancora più diffuso e frequente è l’uso che ne facciamo diluiti in acqua deionizzata nella creazione di specifici colluttori. I nostri colluttori nascono a seconda delle esigenze personali del paziente che ci troviamo in poltrona, vengono infatti dosati e combinati in base alle caratteristiche del suo problema, dell’età, della gravità della lesione che dobbiamo trattare e delle buone abitudini o meno riguardo la sua igiene orale domiciliare.

Le combinazioni più frequenti vedono l’associazione tra un olio dal potere principalmente lenitivo ad uno disinfettante, per cui se si tratta di un piccolo paziente tendiamo ad usare la menta, se di un adulto con una gengivite diffusa impieghiamo il tea tree più la lavanda, in proporzioni diverse a seconda dell’intensità del problema che dobbiamo curare.

All’interno della nostra visione delle cure naturali abbiamo di recente introdotto nella nostra pratica clinica l’utilizzo dei probiotici come coadiuvanti della terapia parodontale, ossia il trattamento di quella patologia in passato conosciuta come “piorrea”, ma poi identificata come malattia parodontale.

Si tratta di quella situazione patologica in cui, a causa dello stato infiammatorio cronico che si crea, le strutture di sostegno del dente (osso, legamento e gengiva) si distruggono per l’azione dei batteri presenti, soprattutto quelli anaerobi, ma anche a causa della risposta immunitaria del nostro stesso organismo che, per cercare di distruggere questi patogeni, aggredisce anche le componenti del nostro corpo. Ciò di solito è dovuto ad un insieme di varie cause, quali ad esempio un’igiene non accurata o costante, il ph salivare, il tipo di risposta immunitaria differente in ogni individuo, ecc..

I probiotici vengono utilizzati all’interno di quella che viene definita batterioterapia. Quelli che usiamo qui in studio, nello specifico, contengono due ceppi di Lactobacillus Reuteri che fungono da antibatterico naturale bloccando la crescita dei patogeni che causano gengiviti e parodontiti e che inibiscono la produzione di citochine pro-infiammatorie favorendo la riduzione dell’infiammazione.

Si trovano formulati sia in gocce orali, che impieghiamo per fare delle irrigazioni durante le sedute di levigatura radicolare, sia come pastigliette da sciogliere lentamente in bocca, che il paziente dovrà prendere per almeno tre mesi dopo la fine del trattamento in studio.

Volendo farla breve si può dire che utilizziamo batteri buoni per eliminare, o quantomeno limitare gli effetti, di quelli cattivi che cercano di alterare l’equilibrio nella nostra bocca.

Nella nostra pratica clinica, la visione e attenzione olistica nei confronti del paziente non riguarda solo la cura della patologia che lo caratterizza in quel determinato momento della sua vita, quando per caso o per sua iniziativa si rivolge a noi, ma la scelta del percorso terapeutico e dei rimedi si basa anche su una considerazione più ampia che riguarda sia il suo piano emotivo che le sue abitudini quotidiane.

Tendiamo, infatti, ad addentrarci, ovviamente con estrema cautela e rispetto, nella sua sfera psico-emotiva, in quanto crediamo fortemente che situazioni particolari di stress fisico ed emozionale possano rappresentare un valido contributo sia all’insorgenza che alla persistenza del suo stato di salute alterato.

Il ragionamento a tal proposito è molto semplice: partiamo dal presupposto che una qualsiasi infezione ha come agente eziologico la presenza di un certo ceppo di batteri “cattivi”, che, se le condizioni si prestano, prendono il sopravvento su quelli buoni. Questo accade soprattutto quando le difese immunitarie dell’organismo in questione non sono in grado di gestirli e combatterli, arrendendosi ad essi.

Ma quali sono i motivi per cui i nostri anticorpi non sono in grado di reagire all’attacco dei rispettivi antigeni? Spesso accade nel momento in cui l’organismo si trova in uno stato di stress, che può essere sia fisico che mentale, relativo magari ad un rallentamento del normale ciclo biologico a causa di una stanchezza eccessiva, oppure ad un affaticamento metabolico dovuto ad una intossicazione da ciò che viene introdotto con l’alimentazione.

Per questo, nella cura dei nostri pazienti, teniamo a dare delle precise indicazioni anche dal punto di vista nutrizionale ed emozionale, in modo che i rimedi fitoterapici somministrati possano agire col loro massimo potenziale d’azione in un terreno il più favorevole possibile.

Ad esempio, è ormai abbastanza diffuso il concetto sui danni che può arrecare l’introduzione costante di latte vaccino e derivati nella nostra dieta. Solo per il fatto che noi essere umani differiamo biologicamente dalle mucche, è facilmente comprensibile perché il loro latte non può avere effetti benefici sul nostro metabolismo.

Il latte vaccino, esattamente come quello materno, hanno una composizione di proteine, vitamine ed altri eccipienti utili per favorire la crescita delle rispettive creature, ed un neonato rispetto ad un vitellino ha chiaramente delle esigenze decisamente diverse. Durante la crescita, inoltre, l’essere umano perde col tempo gli enzimi deputati alla digestione dei componenti del latte, per cui, quando questo viene introdotto, il metabolismo non è in grado di soddisfare le richieste di sintesi, con conseguente accumulo di questo nello stomaco, fermentazione, produzione di gas e risposta da parte dell’organismo con produzione di globuli bianchi.

Ogni volta che è richiesto l’intervento del nostro sistema immunitario, il nostro corpo impiega delle energie, che lo costringono dunque a stancarsi e ad entrare in uno stato di stress.

E’ per questo motivo, dunque, che consigliamo ai nostri pazienti in cura di eliminare i cibi contenenti lattosio per tutto il periodo del trattamento, favorendo piuttosto un’alimentazione ricca di fibre, cereali, frutta e verdura che, grazie al suo apporto vitaminico, aiuta a rinforzare il sistema immunitario.

Laddove vi è particolare necessità, la fitoterapia ci consente di impiegare numerosi rimedi naturali per integrare le vitamine e gli eccipienti utili a rinforzare l’organismo, queste soluzioni le troviamo negli integratori alimentari quali le tinture madre e i gemmoderivati.

Sia le tinture madri che i gemmoderivati (conosciuti anche come macerati glicerici) sono delle soluzioni erboristiche in cui è possibile raccogliere in forma liquida le proprietà benefiche delle piante, nelle quali sono contenuti i loro fitocomplessi dall’elevato potere curativo.

La differenza tra i due rimedi è riconosciuta sia nel metodo di estrazione che nella parte della pianta considerata e la loro forma liquida consente al nostro corpo di essere immediatamente assorbita ed agire in massima percentuale senza perdere il suo potere d’azione.

La tintura madre è una soluzione idroalcolica, ottenuta per macerazione a freddo di materiale vegetale fresco. E’ chiamata “madre” perché può costituire un punto di partenza per altri preparati galenici, e l’estrazione in alcool consente di mantenere inalterato il suo fitocomplesso. La posologia richiede dalle 20 alle 45 gocce al giorno assunte lontano dai pasti, a seconda dell’età e delle esigenze specifiche del paziente.

Le principali da noi consigliate sono:

  • La tintura madre di calendula, dall’elevato potere lenitivo, cicatrizzante, rinfrescante ed emolliente. La presenza di mucillagini ci consente di utilizzarla sia nella cura che nella profilassi dei pazienti che tendono ad avere ulcere, gastriti, stomatite, afte che interessano tutto il tratto gastrointestinale.

  • La tintura madre di rosa canina. La rosa canina è una pianta ricchissima di vitamina C, per questo costituisce un valido alleato per rinforzare le difese immunitarie dell’organismo, basti pensare che 100 grammi di bacche contengono la stessa quantità di vitamina C di un chilo di arance. La sua azione vitaminica si associa sinergicamente a quella antiossidante dei bioflavonoidi, ottimizzando la circolazione sanguigna e favorendo, di conseguenza, l’assorbimento del calcio e del ferro nell’intestino, equilibrando il livello di colesterolo e contribuendo alla sintesi dell’emoglobina. Le si riconosce anche l’attivazione dell’acido folico. E’ inoltre un eccellente tonico per fronteggiare lo stress e la stanchezza e aiuta a depurare l’organismo stimolandone la detossificazione attraverso la diuresi.

  • La tintura madre di propoli. Si caratterizza per le sue proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie ed antiossidanti, al punto da essere considerato un vero e proprio antibiotico naturale. La consigliamo ai pazienti solitamente predisposti ad infiammazioni del cavo orale sia di origine batterica che virale e fungina, in quando il suo ampio spettro d’azione risulta essere molto vasto. Particolarmente indicata la profilassi nella stagione autunnale, in quanto ci aiuta a prevenire tutte le patologie tipiche da raffreddamento. Può essere utilizzata sia per assunzione orale che per effettuare degli sciacqui o gargarismi.

I gemmoderivati, o macerati glicerici, sono delle soluzioni ricavate dai meristemi, ossia i germogli da cui si originano e differenziano le parti specifiche della pianta. Questi tessuti contengono dei principi attivi diversi rispetto alla pianta adulta, dal potere curativo più intenso.

Le gemme sono ricche di fonti vegetali e di crescita, poiché si trovano in fase di moltiplicazione cellulare, tanto che possono essere paragonate alle cellule staminali dell’uomo. La loro purezza è, infatti, direttamente proporzionale alla loro azione terapeutica. Contengono acidi nucleici, minerali, oligoelementi, vitamine, ormoni ed enzimi, ma soprattutto la linfa presente degli alberi in primavera.

Tra i gemmoderivati da noi utilizzati in odontoiatria, riconosciamo la Tilia Tormentosa, estratta dalle gemme del tiglio e dalle proprietà ansiolitiche, antispasmodiche e sedative. Una delle emozioni più ricorrenti nei nostri pazienti è la paura, questo specifico macerato glicerico può essere utile nella fase preparatoria del paziente alla seduta odontoiatrica, assunto già dai giorni precedenti al suo appuntamento in studio, in quanto aiuta a combattere i disturbi del sonno, nervosismo e andia, svolgendo azione rilassante sul sistema cardiocircolatorio e neurovegetativo.

Un altro efficace gemmoderivato è il Ribes Nigrum, ricavato dalle gemme fresche del ribes nero. Svolge azione antistaminica e antinfiammatoria simile a quella dei classici farmaci cortisonici, col vantaggio di non provocare effetti collaterali né per sovradosaggio né sul lungo termine.

Può essere utilizzato come prevenzione degli stati allergici, assunto almeno uno o due mesi prima della stagione primaverile.

Nella fase acuta dell’infiammazione può essere assunto quotidianamente in dosi che dipendono dall’età del paziente, stimolandone le difese immunitarie al fine di rendere l’organismo più reattivo nei confronti degli antigeni causa dello stato di malessere. Può essere impiegato in tutte le patologie ad eziologia infiammatoria, quali l’artrite, la laringite, la congiuntivite, la dermatite e nel nostro caso specifico in tutte le affezioni del cavo orale.

Riferimenti:

Dr. Giuseppe Massaiu
libero professionista, perfezionato in occlusione e postura in chiave kinesiologica

Dr. Valeria Cau
laureata in igiene dentale e tecniche di laboratorio biomedico

Dr. Rossana Masala
laureata in igiene dentale

Dr. Angela Mura
laureata in igiene dentale

Studio Massaiu

Potrebbero interessarti anche...