Implantologia mini-invasiva di qualità

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Noi siamo stati nello studio  Dentistico ARS MEDICA DENTISTICA a Monza, e insieme al dottore Mauro Malvini abbiamo voluto rispondere alle più comuni domande su questo tipo di terapia, ormai sempre più diffusa.

L’implantologa dentale è una metodica odontoiatrica che permette la sostituzione di uno o più denti mancanti tramite l’inserzione nell’osso dei mascellari di una radice artificiale in titanio, altamente biocompatibile, detta: impianto dentale endosseo. L’impianto dentale è quindi un sostituto artificiale della radice del dente. L’implantologia praticata nella grande maggioranza degli studi odontoiatrici è detta “implantologia osteointegrata”.

La brillante intuizione dell’osteointegrazione del titanio, cioè della sua possibilità di favorire l’attacco biologico del tessuto osseo intorno a sé, ha iniziato l’epoca della nuova “implantologia dentale osteointegrata”. Noi siamo stati nello studio  Dentistico ARS MEDICA DENTISTICA a Monza, e insieme al dottore Mauro Malvini abbiamo voluto rispondere alle più comuni domande su questo tipo di terapia, ormai sempre più diffusa.

Dottor Malvini qual è lo scopo dell’implantologia?

L’implantologia dentale si propone di ripristinare le funzioni dell’apparato masticatorio:

1.estetica: il sorriso,

2.fonetica: il poter parlare convenientemente,

3.masticazione: il poter masticare i cibi per una corretta digestione e alimentazione.

L’implantologia è una metodica affidabile?

Non è solo il materiale dell’impianto (titanio) che è necessario per l’osteointegrazione, ma tutto il protocollo di trattamento della superficie del titanio e la tecnica di inserzione. La superficie deve essere decontaminata con tecniche particolari, sterilizzata, e l’impianto conservato in contenitori ermetici e inserito nel tessuto osseo rispettando un protocollo ben codificato, atto a fornire la stabilità primaria dell’impianto e a non alterare le caratteristiche biologiche dell’osso ricevente. Una volta inserito, l’impianto deve stare in assenza di carico per un periodo da 2 a 4 mesi a seconda delle caratteristiche di densità dell’osso. Questa procedura protocollata ha permesso l’affermarsi in tutto il mondo dell’implantologia osteointegrata con risultati di successo che vanno oltre il 90%.

Perché oggi parliamo di carico immediato in osteointegrazione se normalmente l’impianto deve stare senza carico per due/quattro mesi?

Oggi parliamo di carico immediato in osteointegrazione perché possiamo metterlo in atto solo in situazioni ben protocollate che garantiscano la stabilità dell’impianto e quindi l’assenza dei micromovimenti che portano alla non integrazione dell’impianto stesso.

È dolorosa l’inserzione dell’impianto nell’osso dei mascellari?

L’inserzione dell’impianto nel tessuto osseo dei mascellari non è dolorosa in quanto l’osso, a differenza del dente, non è innervato. Per eseguire l’intervento senza dolore è sufficiente un’anestesia locale.

Si può eseguire l’intervento in anestesia generale o in sedazione profonda?

L’anestesia generale è una procedura non esente da rischi ed è da riservare solo ai grandi interventi di chirurgia maxillo-facciale. La sedo analgesia, sedazione profonda , prevede l’infusione in vena di farmaci ansiolitici (benzodiazepine) che tolgono al paziente l’ansia e lo stress dell’intervento. La tecnica della sedoanalgesia o sedazione profonda, è eseguita nel nostro studio dentistico da un anestesista specialista, che esegue anche il monitoraggio del paziente.

In cosa consiste l’intervento? E cosa accade dopo?

L’intervento di inserzione dell’impianto, in parole povere, consiste nel fare un foro nell’osso con una fresa per inserire l’impianto stesso. Il foro deve essere preciso per dare stabilità all’impianto e deve rispettare altri requisiti previsti dal protocollo.  In realtà i problemi che deve affrontare l’implantologo sono diversi:

1.valutazione dello stato di salute del paziente: nel mio studio, faccio eseguire un check-up pre-chirurgia implantare;

2.valutazione della quantità e qualità ossea: cioè, se l’osso presente è atto a ricevere l’impianto dentale;

3.scelta della misura dell’impianto.

Occorre quindi una radiografia panoramica delle arcate dentali e in certi casi una TAC (Dental-Scan). Bisogna illustrare al paziente il progetto implantare e protesico, parlare di soluzioni alternative (ponti fissi o rimovibili, protesi mobili complete). Il paziente, correttamente informato sui pro e contro delle soluzioni proposte, deve firmare il “Consenso Informato” per autorizzare l’implantologo ad effettuare le procedure atte a fornirgli il progetto implanto-protesico proposto e da lui scelto.  Dopo l’intervento occorre seguire delle norme che vengono illustrate e fornite per iscritto dallo studio.

Si può eseguire l’intervento senza sollevare il lembo, cioè separare la gengiva dall’osso?

La tecnica flapless: prevede di inserire l’impianto con un foro nella gengiva e nell’osso, senza incidere la gengiva con il bisturi e scollare il lembo gengivale dall’osso sottostante. È una procedura più semplice e veloce, non richiede i punti di sutura e dà quindi scarsi postumi post operatori: gonfiore e colorazione della cute. È praticabile a patto di essere sicuri degli spessori del tessuto osseo sotto la gengiva. Quasi sempre è necessaria una TAC della zona dell’intervento per valutare le dimensioni del tessuto osseo: altezza e spessore.

Cosa si può fare quando “manca” osso per l’inserimento di impianti dentali?

Non sempre ci sono le condizioni ottimali per inserire un impianto dentale e per usare la tecnica flapless. Oggi esistono tecniche per la rigenerazione guidata dell’osso (GBR), per gli innesti di osso, per il rialzo del seno mascellare; ovviamente sono tecniche di chirurgia implantare avanzata che richiedono un intervento con tecnica a lembo aperto.

Quanto durano gli impianti dentali?

Il successo non è sempre del 100%, perché siamo in un ambiente biologico, il nostro organismo; la vite implantare inserita nell’osso non è una vite inserita in un pezzo di acciaio. La variabilità biologica, il metabolismo osseo, il tabacco, malattie come il diabete, sono i principali fattori che condizionano la riuscita dell’impianto dentale. Oggi abbiamo documentato casi di pazienti che hanno in bocca impianti osteointegrati da oltre 35 anni.

Qual è il costo di implantologia?

Il costo in implantologia è variabile, in Italia la spesa media per la mancanza di un solo dente è di € 1.000,00-1.800,00 . Invece per riavere tutti i denti fissi in ceramica ad un’arcata completamente dentula (senza denti) . Le cifre oscillano tra € 10.000,00-18.000,00 .

Fonte TGCOM 24.it

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