Impianti Dentali zigomatici, la soluzione per casi estremi

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Ad affermarlo sono il dottor Alvise Cappello, specialista in odontostomatologia, e il dottor Antonio Olivo, specialista in chirurgia maxillo facciale – premiati nel 2008 al Nobel Biocare World Tour con una pubblicazione sugli impianti zigomatici

Oggi, è possibile ridare confort funzionale ed estetico ai pazienti che soffrono di atrofia al mascellare attraverso gli impianti zigomatici. Ne parlano Alvise Cappello e Antonio Olivo. «Oggi, gli impianti zigomatici sono l’alternativa migliore all’innesto d’osso nei casi di marcata atrofia al mascellare. In quanto, a parità di costi, questi impianti permettono trattamenti più veloci, maggiori probabilità di successo e minor disagio per il paziente».

Ad affermarlo sono il dottor Alvise Cappello, specialista in odontostomatologia, e il dottor Antonio Olivo, specialista in chirurgia maxillo facciale – premiati nel 2008 al Nobel Biocare World Tour con una pubblicazione sugli impianti zigomatici –, rispettivamente direttore sanitario e direttore scientifico di Medical Center Padova, struttura dotata delle più moderne tecnologie radiologiche per la diagnosi delle malattie della bocca, dieci sale operative con poltrone odontoiatriche, una sala operatoria attrezzata per anestesie generali e un’area sterilizzazione.

Perché gli impianti zigomatici sono una soluzione migliore rispetto all’innesto dell’osso? Antonio Olivo: «L’innesto d’osso è una soluzione che raramente riesce a ricostruire e restituire un’anatomia normale ed è quindi necessario accettare importanti compromessi, quali per esempio ingombranti strutture per compensare i difetti rimasti. L’innesto d’osso, inoltre, ha svariati altri limiti, tra i quali l’impossibilità di prevedere quanto osso ci sarà a guarigione avvenuta, tempistiche di circa 8-12 mesi per farsi rimontare i denti dopo l’intervento, la necessità di sottoporsi a ben due operazioni chirurgiche e probabilità di successo che variano dal 60 all’80 per cento».

Cosa sono quindi gli impianti zigomatici e quali vantaggi presentano? Alvise Cappello: «Sono impianti che si ancorano al processo zigomatico e sui quali, salvo imprevisti intraoperatori, si può realizzare il cosiddetto carico immediato. Grazie a questi impianti è possibile risolvere il problema dell’atrofia al mascellare con un solo intervento chirurgico e ottenere la protesi provvisoria fissa dei denti entro tre giorni, in modo da dare al paziente un confort funzionale ed estetico elevato. Inoltre, le probabilità di successo sono alte, tra il 98 e il 100 per cento, e il disagio post operatorio è contenuto».

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