Impianti dentali di ultima generazione, subito il sorriso con l'impantologia a carico immediato

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L’innovativa tecnica dell’implantologia a carico immediato permette in sole 4-5 ore di avere una nuova dentatura fissa e ritrovare il sorriso. Come spiegano i dottori Celu Laufer e Francesco Flora del centro polispecialistico Stomatologico Cremonese: «Il carico immediato è una metodica che consente al paziente di avere denti fissi già alla fine della seduta chirurgica di implantologia.

L’innovativa tecnica dell’implantologia a carico immediato permette in sole 4-5 ore di avere una nuova dentatura fissa e ritrovare il sorriso. Come spiegano i dottori Celu Laufer e Francesco Flora del centro polispecialistico Stomatologico Cremonese: «Il carico immediato è una metodica che consente al paziente di avere denti fissi già alla fine della seduta chirurgica di implantologia.

Al termine dell’intervento, infatti, il paziente riceve una protesi fissa o provvisoria, in base al suo specifico caso clinico». Secondo i protocolli internazionali, l’implantologia a carico immediato è possibile se il paziente presenta alcune condizioni. «Presenza di una buona quantità e qualità ossea, stabilità primaria degli impianti inseriti nella seduta chirurgica, buona situazione parodontale, assenza di bruxismo (digrignamento dentale) o grave malocclusione, presenza di un corretto piano occlusale masticatorio, sono condizioni necessarie per procedere con questo tipo di trattamento.

La coesistenza di queste condizioni si accerta attraverso ortopantomografia Dentalscan 3D, tuttavia, la fattibilità del carico immediato si accerta solamente all’atto chirurgico, durante il quale l’operatore potrà verificare la qualità dell’osso e la stabilità dell’impianto inserito. Qualora questo non fosse ottimale, si può prevedere una protesi mobile provvisoria per un periodo variabile di 3–4 mesi. A seguito di questo periodo è comunque previsto il carico degli impianti con protesi fissa». Come spiegano i medici del centro polispecialistico Stomatologico Cremonese:

«L’implantologia guidata mediante il computer rappresenta oggi una nuova frontiera in materia odontoiatrica che ha rivoluzionato il trattamento implantare. Essa ha permesso una minore invasività delle procedure chirurgiche e un maggiore comfort per il paziente. Riesce a dare risposte anche in casi estremi o in pazienti affetti da gravi malattie parodontali in quanto sfrutta anche i più minimi residui ossei».

Considerando l’affidabilità e la precisione della tecnica, una nuova tendenza vede, se presenti le condizioni anatomiche necessarie, nel piano di trattamento, un ridotto numero di impianti per ogni arcata. L’esame attento delle informazioni volumetriche provenienti dalla Tac e le opportunità offerte dal software di ricostruzione ossea au- mentano le opportunità di sfruttare anche volumi ridotti.

«La pianificazione virtuale offre la possibilità di ricevere una protesi fissa funzionale in tempi rapidi in quanto questa è realizzata prima dell’intervento, così da poter essere applicata nelle ore successive alla chirurgia di posizionamento degli impianti, consentendo appunto il carico immediato. La riduzione dei tempi, comporta anche una riduzione dei costi per il paziente; laddove le condizioni lo permettano – conclude il dottor Flora, direttore sanitario del centro –, è possibile infatti salvaguardare protesi già esistenti, se congrue, permettendo un’ulteriore sopravvivenza delle stesse, con intuitivi e indubbi risparmi di denaro».

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