Cura della parodontite con il Laser

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Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation: amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni. Fin dalle sue prime applicazioni in campo biomedico, numerosi sono stati gli esperimenti e le ricerche condotte al fine di poter utilizzare l’energia laser anche in campo odontoiatrico.

Già testata in tutte le branche della patologia odontostomatologica, con applicazioni sia su tessuti duri (cura e diagnosi precoce delle lesioni cariose, sbiancamento dentale, desensibilizzazione) che su quelli molli (parodontologia, piccola chirurgia orale, herpes labiali ed afte, endodonzia), l'energia laser ha ad oggi trovato numerosi campi d'intervento riscontrando, soprattutto su tessuti molli, evidenti vantaggi. Non v'è dunque alcun dubbio che l'evoluzione delle conoscenze su questo apparecchio ne lasci intravedere un futuro importante in campo odontoiatrico.

Riguardo le modalità d'utilizzo del laser e dei suoi benefici, ne abbiamo parlato con la Dottoressa Cinzia Assenti titolare di due studi tra i più attrezzati in materia di tecniche a luce pulsata ed il suo utilizzo in ambito pediatrico. 

Dottor Simone Stori cos' è esattamente il laser, e come agisce in campo odontoiatrico?
Il laser è un dispositivo che produce un raggio di luce monocromatica ( di un solo colore), coerente e collimato. L'apparecchiatura è capace di convogliare in uno spazio molto limitato una quantità elevata di energia sotto forma di radiazione luminosa. Esistono diversi tipi di laser, con altrettanto diversi mezzi attivi (solido, liquido e gassoso), con diverse lunghezze d'onda, dunque con molteplici campi di applicazione. In odontoiatria, nello specifico, questo apparecchio tratta prevalentemente patologie orali, offrendo un sicuro comfort ed una grande efficacia terapeutica.


La Rivista Britannica "New England Journal of Medicine" in un servizio del dicembre scorso ha considerato il Laser Odontoiatrico particolarmente adatto ai bambini , ci può spiegare i motivi?
Ho letto l'articolo su internet e mi trova assolutamente d'accordo perch'è la sua applicazione soprattutto nella forma del laser a Diodo evita l'utilizzo dell'anestesia in tutti gli interventi di piccola chirurgia e una velocità  di esecuzione elevata che, in tutti i pazienti e in modo particolare nei bambini, ha un'importanza rilevante. Casi in cui avevamo un frenulo tetto labiale fibrotico con inserzione interincisale palatale trattato con chirurgia laser assistita ha permesso un'esecuzione rapida e indolore, avendo naturalmente un impatto meno aggressivo e traumatico rispetto alla tecnica tradizionale. Abbiamo affrontato altri casi con la Nd: JAG laser ("neodimio IAG" )che è un apparecchio usato in modo particolare per i trattamenti parodontali in quanto la sua energia ha una capacità antibatterica elevata senza alcun impatto chirurgico.


Quali, dunque, i benefici per chi decidesse di sottoporsi a cure dentali con il laser?
Primariamente, l'assenza dello spiacevole e fastidioso rumore del trapano e delle vibrazioni, del bisturi (nella piccola chirurgia) e, nella maggioranza dei casi, dell'anestesia locale e di tutti i rischi ad essa connessi. Inoltre, l'eliminazione dell'ipersensibilità  dentale e della sgradevole sensazione di caldo e freddo, anche dopo aver eseguito otturazioni molto profonde. L'apparecchio svolge anche un effetto emostatico, coagulante e cicatrizzante: nella piccola chirurgia, infatti, la terapia con il laser è meno invasiva, evita il sanguinamento e la necessità  di fastidiose “cuciture” (sutura), eliminando complicazioni e fastidi post-operatori (edema, sanguinamento, dolore, ecc). Altro effetto da non sottovalutare è quello antibatterico, per il quale il laser, grazie al suo potere battericida, riduce il rischio di infezioni e recidive, evitando il gonfiore e l'infiammazione che solitamente si verificano dopo un intervento.


Abbiamo in precedenza accennato ai vantaggi nell'applicazione del laser per patologie di tessuti molli e di quelli duri. Ci spiega come si interviene su questi ultimi?
Relativamente alla cura delle lesioni cariose (anche di grande entità ), la preparazione della cavità  avviene senza l'utilizzo del trapano e risulta molto conservativa (microinvasiva). Il trapano interviene solo per la finitura delle cavità . A fine lavoro la zona trattata risulta decontaminata, le complicazioni post-operatorie sono nulle ed i casi di recidiva assai ridotti. L'apparecchio permette, inoltre, di effettuare diagnosi precoci della carie, misurando il grado di demineralizzazione e monitorandolo nel tempo. Nello sbiancamento dentale il laser riesce a penetrare in profondità  attaccando con efficacia le macchie dei denti (causate da fumo, caffè, the, antibiotici o semplicemente dall'invecchiamento del dente). L'operazione avviene senza aggredire lo smalto, senza dolore nè effetti collaterali, garantendo risultati duraturi e soddisfacenti. Inoltre il trattamento con il laser è particolarmente efficace nella desensibilizzazione dei denti sensibili appunto, prima del fissaggio definitivo dei manufatti protesici (corone, ponti ed intarsi).


Cosa succede per i tessuti molli?
In parodontologia , che si occupa delle affezioni a carico dei tessuti che concorrono al sostegno del dente, il laser, grazie al suo potere battericida, riesce a ridurre la quantità  di flora batterica sub-gengivale: decontamina, cioè, le tasche parodontali e risulta molto efficace nella cura della “œpiorrea”, una diffusa infiammazione cronica dei tessuti intorno alla radice del dente che, nei casi gravi, può portare alla perdita del dente stesso. Nella piccola chirurgia orale, invece, l'apparecchio permette la diminuzione del dolore, dell'anestesia, del sanguinamento e della sutura. La guarigione è veloce priva di complicazioni, ed il taglio e l'asportazione sono facilitati:dunque la parte da trattare, priva di sangue, risulta di facile gestione. Inoltre, associato alle procedure di detartrasi (eliminazione del tartaro) e di scaling (pulizia sottogengivale), riduce la profondità  di sondaggio delle tasche parodontali stesse. L'uso del laser interviene tempestivamente ed efficacemente anche su herpes labiali ed afte così frequenti e fastidiose nei bambini. E' proprio in questi casi, utilizzando sia il laser a Diodo che il Nd: JAG senza alcun contatto,con la fibra ottica tenuta a una distanza di circa 2 mm dalla lesione con dei semplici movimenti circolari e utilizzando la potenza di un solo Watt, si riesce ad ottenere la guarigione immediata della lesione e la risoluzione di un fastidio che a volte è causa di incapacità  di alimentazioni idonee. In endodonzia, che si occupa delle malattie della polpa dentale, la fibra ottica del laser, grazie alla sua sottigliezza e flessibilità, è ottimale per la decontaminazione dei canali radicolari durante le devitalizzazioni (cure canalari) e ne permette la chiusura stessa in una sola seduta evitando al paziente lunghi ed estenuanti appuntamenti secondo tecnica tradizionale.

http://www.parodontitelaser.it/

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