Usura dei Telomeri, finalmente si scopre come vivere meglio e più a lungo!

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Presso il Brigham and Woman Hospital a Boston, negli Usa, è terminato lo studio mirato a dimostrare gli effetti della dieta mediterranea, i risultati sono stati molto incoraggianti, gli scienziati sono riusciti a dimostrare che la corretta alimentazione a base di prodotti mediterranei può addirittura donare maggiore longevità.

Presso il Brigham and Woman Hospital a Boston, negli Usa, è terminato lo studio mirato a dimostrare gli effetti della dieta mediterranea, i risultati sono stati molto incoraggianti, gli scienziati sono riusciti a dimostrare che la corretta alimentazione a base di prodotti mediterranei può addirittura donare maggiore longevità.

Gli esiti di questo studio sono stati pubblicati sul British Medical Journal, autorevole rivista medica diffusa nel Regno Unito,  a coordinare le indagini scientifiche un'italiana, più precisamente campana, almeno di nascita, Immaculata De Vivo, la quale ha condotto delle osservazioni su quasi 5000 donne riuscendo a scoprire un legame tra l'alimentazione e la minore usura dei telomeri.

I telomeri costituiscono le regioni finali dei cromosomi ed hanno un ruolo  fondamentale nell'evitare la perdita di informazioni durante il  processo di duplicazione dei cromosomi stessi; è stato dimostrato che l'accorciamento dei telomeri che avviene ad ogni ciclo replicativo sia una conseguenza dell'invecchiamento cellulare.

Dunque la lunghezza della nostra vita è in buona parte da attribuire alla lunghezza dei nostri telomeri che vanno ad usurarsi anche a causa di cattive abitudini, vizi e dipendenze, ad esempio un'alimentazione comprendente dosi eccessive di zuccheri, il fumo, l'alcol ecc.

La dottoressa De Vivo è riuscita quindi a svelare quest'associazione tra una corretta alimentazione ed una minore usura dei telomeri affermando che l'alimentazione migliore è proprio quella mediterranea che prevede un equilibrato apporto di tutto ciò di cui il nostro corpo ha bisogno, l'elemento principale è senz'altro la pasta che fornisce da sola carboidrati, vitamine, proteine, sali minerali e fibre; altrettanto importanti sono l'olio extravergine di oliva, frutta e verdura, soprattutto se biologiche, pesce fresco, legumi, vino rosso, nelle giuste proporzioni, e così via.

Dieta mediterranea e i suoi principi (fonte Wikipedia)

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni paesi del bacino mediterraneo (come l'Italia e la Grecia) negli anni cinquanta del XX secolo. Si basa su alimenti tradizionalmente consumati in questi paesi. Il concetto di dieta mediterranea è stato introdotto e studiato inizialmente dal fisiologo statunitense Ancel Keys, il quale ne ha dimostrato i benefici effetti sulla longevità e sulla salute nel leggendario Seven Country Study

Molti popoli risiedono sulle coste del Mediterraneo con grandi differenze etniche, culturali, religiose, economiche e politiche, le quali possono aver influito sulla quantità e sulla qualità dell'alimentazione. Per questo l'identificazione di elementi dietetici comuni ha rappresentato una sfida per gli studiosi. Data la grande varietà delle abitudini gastronomiche dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e le loro variazioni nel corso della storia, si è ritenuto di dover riservare il termine di Dieta Mediterranea, in senso stretto, alle abitudini alimentari associate a esiti più salutari in alcune località dell'isola di Creta e dell'Italia meridionale a cavallo degli anni cinquanta e sessanta, quelle cioè studiate da Ancel Keys. E poiché il principale apporto di grassi di quei gruppi sociali veniva dall'olio d'oliva, il modello dietetico è stato esteso a includere le diete consumate nei paesi mediterranei produttori di olive.

L'aspetto fondamentale della Dieta mediterranea è la modesta quantità di ogni porzione. Queste le equivalenze per ogni porzione di alimento[41]:

  • una fetta di pane: 25 grammi
  • 100 grammi di patate
  • metà tazza (50-60 grammi) di pasta o riso
  • una tazza di ortaggi a foglia o mezza tazza di altri vegetali, cotti o tritati (circa 100 grammi della maggior parte dei vegetali)
  • una mela (80 grammi), una banana (60 grammi), un'arancia (100 grammi), 200 grammi di melone o anguria, 30 grammi di uva
  • una tazza di latte o di yogurt
  • 30 grammi di formaggio
  • circa 60 grammi di carne magra o pesce
  • una tazza (circa 100 grammi) di fagioli secchi cotti
  • porzione di vino rosso un bicchiere (circa 10 ml di alcool)

La dieta mediterranea deve essere considerate nella sua globalità, poiché le analisi multivariate effettuate dimostrano che gli effetti favorevoli sulla salute non derivano dall'assunzione di un singolo componente o nutriente; soltanto l'olio di oliva sembra avere un ruolo specifico proprio[42].

Nella piramide veniva aggiunto il consiglio di praticare attività fisica giornaliera in modo da tenere l'indice di massa corporea (BMI) al di sotto di 25 kg/m².

In seguito, alle modalità di produzione, selezione, trattamento e consumo dei cibi della dieta mediterranea sono state aggiunti altri elementi di tipo culturale riguardanti lo stile di vita: l'adozione del concetto di pasto principale, la frugalità e la moderazione per evitare il rischio di obesità, la convivialità, le pratiche culinarie, l'attività fisica ricreazionale, un riposo adeguato, la preservazione delle tradizioni.[43]

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