Sintomi e rimedi per la gengivite: Un’infiammazione trascurata può portare alla paradontite

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La  gengivite  è  un  processo  infiammatorio  che  può  trasformarsi  in  paradontite:  il  solco  gengivale  si  ritrae  e  si  forma  così uno  spazio  tra  gengiva  e  dente  dove  si  accumulano  placca  e  tartaro. 

La  gengivite  è  provocata  da  fumo,  diabete,  stress  (anche  gravidanza  e  pubertà  possono  contribuire  all’infiammazione  delle  gengive)  e  da  alcuni  farmaci  (gli  antidepressivi, gli antiepilettici, alcune terapie ormonali come ad esempio la pillola anticoncezionale e quelli a base di cortisone).

I sintomi più frequenti di gengivite sono: alitosi, gengive sanguinanti quando si spazzolano i denti o quando si masticano dei cibi duri, gengive gonfie.

In caso di gengivite è bene:
- limitare il contatto della gengiva sostanze irritanti, che potrebbero aumentare il dolore e il gonfiore,
- utilizzare uno spazzolino dotato di setole morbide ed evitare dentifrici scadenti,
- pulire i denti con spazzolino e dentifricio tre o quattro volte al giorno, in particolare dopo i pasti, per eliminare i residui di cibo e combattere la formazione di placca e tartaro che aiutano la proliferazione di batteri,
- non spazzolare con troppa energia i denti
- effettuare risciaqui durante la giornata (l’acqua mescolata al perossido di idrogeno è molto utile),
- massaggiare  la  gengiva  infiammata  coi  polpastrelli  o  con  uno  stimolatore  gengivale  (acquistabile  in farmacia), per alleviare la sensazione di bruciore che la gengiva infiammata può provocare.
- evitare di graffiare le gengive infiammate,
- evitare un’alimentazione priva di calcio e vitamine, fondamentali contro batteri e infiammazioni.
- evitare assolutamente alcolici e fumo

Tra i cibi più consigliabili in presenza di gengivite vi sono sicuramente la frutta e la verdura cruda, che contengono  molti  antiossidanti,  tra  cui  vitamina  C  ed  E,  utili  per  contrastare  l’infiammazione.  Vanno invece evitati alimenti poco digeribili tra cui la frittura o altri cibi con alta percentuale di grassi, quelli croccanti o duri, le bevande o i cibi ricchi di zuccheri (ad esempio l’aranciata o la marmellata)

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