Scoperta una possibile fonte di cellule staminali del tessuto nervoso

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Le staminali isolate su queste membrane, grazie al lavoro di due giovani ricercatori italiani, sembrano ''risvegliarsi'' e attivarsi in seguito a un trauma, quindi potrebbero essere essenziali in caso di lesioni al midollo.

La scoperta si deve a Ilaria Decimo e Francesco Bifari entrambi dell'Universita' di Verona, giovani ricercatori compagni di lavoro e di vita. Pubblicata sulla rivista ''Stem Cells'', la ricerca potrebbe indicare la via verso nuove cure per i danni del sistema nervoso che causano la paralisi.''La nostra ricerca enfatizza il ruolo delle cellule delle meningi nella reazione spontanea a un trauma del midollo spinale - spiega Decimo - e indica per la prima volta che le meningi del midollo spinale ospitano delle cellule staminali che vengono attivate da una lesione''.

''E' una scoperta molto interessante - spiega Angelo Vescovi direttore scientifico dell'ospedale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (FG) - perche' sembra identificare una nuova popolazione di cellule staminali cerebrali in una zona che ne e' abbastanza povera, il midollo; tra l'altro - sottolinea Vescovi - in una porzione del sistema nervoso, le meningi, che in linea di principio e' facilmente accessibile senza fare danni al tessuto nervoso stesso, quindi queste staminali, se saranno trovate nell'uomo ovviamente, sono potenzialmente utilizzabili per trapianto autologo''. Il potenziale di questa scoperta e' grande, continua Vescovi, ''sono studi interessanti che devono essere incoraggiati''. La ricerca dimostra che, in caso di lesione, queste cellule staminali meningee aumentano di numero e migrano all'interno del midollo spinale, dove prendono parte ai fenomeni reattivi e riparativi che insorgono in seguito al trauma stesso.

Inoltre i ricercatori hanno dimostrato che, coltivate in provetta, queste staminali possono dare origine e neuroni e oligodendrociti maturi (una famiglia di cellule del tessuto nervoso). ''Queste cellule staminali possono essere ottenute da animali adulti e da parti esterne del midollo e del cervello - affermano Decimo e Bifari. La scoperta potrebbe essere determinante nella medicina rigenerativa applicata alle malattie neurodegenerative del cervello e del midollo spinale. In un futuro non lontano potrebbe essere addirittura possibile utilizzare a scopi terapeutici cellule staminali ottenute dagli stessi pazienti'', con trapianto autologo. Al momento, anticipa Decimo all'ANSA, ''abbiamo gia' cominciato a cercare cellule analoghe su tessuto nervoso umano, ma ovviamente i dati sono ancora preliminari e non pubblicati''.(ANSA

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