Riabilitazione dopo l'ictus, nasce il video per le famiglie

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Quindi, una lesione delle zone che controllano il movimento poste nell'emisfero cerebrale destro provoca debolezza o paralisi della parte sinistra del corpo. Questa debolezza o paralisi monolaterale, chiamata emiplegia, è una delle conseguenze più comuni di un grave ictus.

La riabilitazione post trauma da ictus è un percorso tortuoso, mille domande assalgono le famiglie che hanno la sfortuna di vivere un dramma del genere. Sul Web gira un DVD dettagliato su come intraprendere il percorso di riabilitazione post ictus. Quello che più colpisce è appunto la scelta di intervenire sia sul corpo che sul cervello del paziente, la riabilitazione classica prevede un approccio prevalentemente fisico per risolvere il problema. Il DVD studiato da esperti del settore riesce a consigliare le migliori soluzioni al fine di accorciare i tempi di guarigione e tornare ad una vista normale del malato.

Una lesione a una zona specifica dell'encefalo riduce la sensibilità, il movimento oppure la funzione del corpo, controllata da quella parte dell'encefalo. Un ictus che colpisca l'emisfero cerebrale dominante, in genere il sinistro, può provocare alterazioni del linguaggio e della parola. Il movimento di un lato del corpo è controllato dall'emisfero cerebrale situato sul lato opposto. Quindi, una lesione delle zone che controllano il movimento poste nell'emisfero cerebrale destro provoca debolezza o paralisi della parte sinistra del corpo. Questa debolezza o paralisi monolaterale, chiamata emiplegia, è una delle conseguenze più comuni di un grave ictus. Quando i sintomi durano meno di 24 ore e sono seguiti da una ripresa completa, l'episodio si chiama attacco ischemico transitorio. Questo tipo di attacco, che in genere dura pochi minuti, è un segnale di allarme rivelatore del fatto che una parte dell'encefalo riceve un'insufficiente quantità di sangue.

 

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