Patty Pravo: lasciare non e' la soluzione agli attacchi di panico

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Il possibile addio alle scene di Patty Pravo, che ha annullato il suo tour estivo a causa di un disagio psicologico che pare le impedisca di salire sul palco, "non e' la soluzione agli attacchi di panico, un disturbo che se lasciato andare nel tempo si cronicizza e man mano diventa piu' complesso da affrontare.

Al contrario, e' qualcosa che va curato per evitare che il senso di insicurezza e di inadeguatezza prenda il sopravvento". Parola di Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell'Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico (Eurodap), che commenta l'annuncio dell'entourage dell'ex ragazza del Piper, che ha deciso di dire basta ai concerti. "L'attacco di panico, che spesso colpisce artisti e sportivi - spiega l'esperta all'Adnkronos Salute - non e' legato al numero di medaglie, di trofei o di dischi collezionati nella propria vita e non e' sintomo di personalita' fragile". Lo dimostrano la proverbiale grinta di personaggi come Federica Pellegrini, che ha confessato di essere stata vittima di questo disturbo, e della stessa Patty Pravo. "E' piuttosto una risposta emozionale fisiologica a una situazione che, per il nostro inconscio, rappresenta un pericolo". "Il nostro corpo - continua l'esperta - reagisce producendo adrenalina, che ha una serie di effetti come l'aumento del battito cardiaco e della sudorazione.

Tutti sintomi che, di fronte a una vero pericolo, aiuterebbero ad affrontarlo. Ma che quando il pericolo non c'e', fanno scattare la paura di cio' che sta accadendo al nostro corpo e alla nostra mente".Nel caso della Pravo, ipotizza la psicoterapeuta, "puo' darsi che la cantante trasferisca sul palcoscenico un'ansia piu' profonda, quella del tempo che passa e del pericolo di perdere consensi". Per Vinciguerra, pero', "piu' sono le situazioni che si evitano nel tentativo di scongiurare il rischio di un attacco di panico, piu' aumenta la sensazione di non potersi fidare di noi stessi, piu' la situazione peggiora".

E' sempre la scelta giusta, dunque, quella di chiedere aiuto a uno specialista per curare il disturbo.

Che e' anche possibile prevenire: "Terro' a breve al conservatorio di Messina - racconta l'esperta - un corso ad hoc per affrontare l'ansia da palcoscenico, che e' abbastanza normale per una persona che si deve esibire in pubblico. Infondo, per molti e' come se ci si presentasse nudi di fronte a una platea".

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