Migliorare l'autostima dei bambini? si può fare con lo yoga

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Caserta, 13 settembre 2012 – E’ quanto emerge al XXIV Congresso della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale in svolgimento a Caserta dal 12 al 15 settembre al Grand Hotel Vanvitelli.

Nel corso della relazione “Introduzione alla scienza dello Yoga per bambini”, che si è tenuta oggi alla Sala Plenaria, la Docente di Pedagogia Yoga della Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna e Bolzano-Bressanone Antonietta Rozzi, ha espresso le grandi potenzialità di questa antica arte orientale rivolta ai bambini e ai ragazzi. Lo scopo dello Yoga è quello di sviluppare le potenzialità specifiche di ogni bambino, recuperare situazioni di stress, di disagio psichico e sociale e anche superare difficoltà nell’apprendimento, insegnando le tecniche della concentrazione.

Lo yoga – ha dichiarato Antonietta Rozzi - persegue gli stessi fini della pedagogia: accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita attraverso lo sviluppo delle sue potenzialità e di una personalità equilibrata, autonoma e libera da condizionamenti. Infatti, la pedagogia yoga coniuga lo sviluppo della vita interiore con quello esteriore in un percorso equilibrato che si rivela particolarmente utile a compensare alcuni aspetti degli stili di vita della società occidentale moderna.”

La scienza yoga, la cui origine risale a qualche millennio prima dell’era cristiana, si basa su una approfondita conoscenza del corpo e della psiche. Il famoso psicanalista Carl Gustav Jung l’ha definita “la più antica indagine che l’uomo abbia mai svolto sul corpo e sulla mente”. Questa disciplina orientale è indirizzata a percorsi di ricerca interiore e alla ricerca di uno stato di benessere fisico, psichico e sociale.

Lo yoga per bambini si avvale degli stessi strumenti utilizzati per gli adulti, la cosiddetta “pedagogia e didattica yogica” ma con approccio e modalità di attuazione diversi e più ludici e con tempi diversi adattati all’età dei bambini.

In un’epoca in cui i bambini vivono tempi accelerati e non adatti ai loro ritmi naturali – conclude Antonietta Rozzi - è importante potere offrire strumenti che, in maniera semplice, con metodologie naturali come il movimento e la respirazione, consentano di apprendere a stare bene e di annullare gli effetti nocivi dello stress che subiscono fin da piccoli, prima che queste situazioni diventino “endemiche” e possano sfociare in forti disagi o vere e proprie patologie.”

DAL XXIV CONGRESSO NAZIONALE SOCIETA ITALIANA DI PEDIATRIA PREVENTIVA E SOCIALE

“BAMBINI DI VETRO”

12-15 SETTEMBRE 2012 - GRAND HOTEL VANVITELLI CASERTA

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