Meno due mesi alla prova costume: arriva il pacchetto "Remise en forme"

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«Gli uomini cercano rimedi alla pancetta e le donne alla cellulite. Non tutto può essere risolto last minute: questo è il momento giusto per pensarci» afferma il chirurgo plastico Patrizia Gilardino

Non è più il momento di rimandare: per arrivare preparati alla temuta prova costume è ora di intervenire. «Mancano due mesi all'estate e questo è il momento giusto per rimediare agli inestetismi, prima che sia troppo tardi - afferma Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano -. Per alcune imperfezioni non esistono soluzioni last minute, è bene pensarci per tempo. Per questo ho deciso di proporre dei pacchetti personalizzati per la remise en forme, della durata di due mesi, per arrivare pronti all'appuntamento con la spiaggia».


Il pacchetto, studiato su misura in base alle esigenze del paziente, ha due declinazioni: una maschile e una femminile. «Sono sempre più gli uomini che vogliono migliorare il proprio aspetto - sostiene Gilardino -. La zona critica è il torace: la pancia prominente e un seno troppo accentuato causano non poco imbarazzo quando è il momento di togliere la maglietta». Attenzione perché, la "pancetta" degli uomini è diversa da quella delle donne e, per Lui, le scorciatoie chirurgiche potrebbero non servire: «La liposuzione può ridurre le cosiddette "maniglie dell'amore", ma per la pancia può fare poco. Gli uomini infatti hanno poco grasso sottopelle che può essere asportato chirurgicamente. Il problema è l'ingrossamento delle viscere e per risolverlo è necessario seguire una dieta e poi intervenire per tonificare i tessuti. Più complessa la questione del "seno maschile", la ginecomastia. In alcuni casi resta anche se si torna al peso forma ed è necessario intervenire chirurgicamente».


Per le donne, invece, le zone critiche sono pancia, fianchi e gambe. «Scoprirsi dopo l'inverno può rivelare sorprese non certo inattese, ma che si tendono a dimenticare, come cellulite e capillari» prosegue la chirurga milanese. Un trattamento con acqua e sale della durata di due mesi può far scomparire in modo soft i capillari e le microvarici. "Si tratta di un'alternativa naturale e senza effetti collaterali agli sclerosanti, ossia quelle sostanze che, attraverso delle iniezioni mirate, chiudono il capillare riportando la gamba al suo colore naturale - dice Gilardino -. La soluzione che propongo consiste nell'uso di una soluzione di acqua e sale che induce il progressivo riassorbimento dei vasi, ma senza tossicità, pericolo di allergie o controindicazioni. Unica accortezza: evitare di esporre la zona trattata al sole per una settimana».


Contro la nemica numero uno delle donne, la cellulite, è necessaria invece un'azione su più livelli: «Per sconfiggerla bisogna agire su più fronti: dall'interno, con una dieta proteica, e dall'esterno, con trattamenti eseguiti con macchinari personalizzati in base alla gravità del problema della cellulite, che si basano sui metodi endermologici, dermodinamici, a radiofrequenza e a bassa frequenza di ultrasuoni diversamente associati tra loro» dichiara Gilardino. Sempre più apprezzato è il ricorso alla mesoterapia omeopatica, che migliora la circolazione e compatta la pelle. «I prodotti utilizzati penetrano in profondità, riducendo la ritenzione idrica, drenando i tessuti dalle scorie e migliorando la circolazione. Il tutto senza effetti collaterali indesiderati» conclude.

Patrizia Gilardino - Profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003 all'Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. Esercita la libera professione al Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, al Centro Dermatologico Europeo e nel proprio studio di via Colonna, a Milano. È membro della Società di verifica e controllo di qualità e della Società americana di chirurgia plastica. È socio Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) ed è iscritta all'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe)

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