Mal di testa ed emicrania, novità interessanti

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Recenti studi epidemiologici hanno dimostrato anche un´importante associazione tra emicrania e malattie allergiche come l´asma, la rinite allergica e l´eczema atopico che si manifestano con maggior frequenza negli emicranici mentre chi...

l´Italia in prima linea con il contro il mal di testa che riguarda 8 milioni di italiani (le donne più colpite 5 a 1 rispetto agli uomini)

Uno studio svolto dal gruppo di ricerca diretto dal professor Lorenzo Pinessi, past president SISC , Ordinario di Neurologia , Direttore Clinica Neurologica II e Centro Cefalee, Università di Torino - Ospedale Le Molinette ha scoperto per la prima volta al mondo un link genetico tra emicrania e depressione. Due recenti lavori, hanno identificato invece i meccanismi genetici del mal di testa associato all´uso di alcool che spiega le violenti crisi di mal di testa nelle persone predisposte geneticamente dopo l´assunzione di minime dosi di alcool. Recenti studi epidemiologici hanno dimostrato anche un´importante associazione tra emicrania e malattie allergiche come l´asma, la rinite allergica e l´eczema atopico che si manifestano con maggior frequenza negli emicranici mentre chi soffre di allergie a sua volta soffre di emicrania in età più precoce e in forma più grave rispetto agli altri .

Queste ricerche di rilevanza mondiale aprono importanti prospettive di ricerca e di terapie in particolare sui trattamenti farmacologici di prevenzione e di cura Le ultime terapie sempre più mirate puntano su nuovi farmaci per l´attacco - triptani e i new entry CGRP-antagonisti (Calcitonin gene related peptide) e botulino di tipo A per la prevenzione, innovativi trattamenti hi tech - TMS - Transcranial Magnetic Stimulation - Stimolazione Suboccipitale ma anche la naturopatia e tecniche di rilassamento . Altri temi saranno: emicrania cronica quotidiana e disintossicazione da abuso di farmaci. Il mal di testa - che comprende emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo -, riconosciuto dall´ Organizzazione Mondiale della Sanità tra le più importanti cause di disabilità, in Italia viene sottovalutato - il SSN infatti lo include nei livelli minimi di assistenza (lea) come patologia minore - circa il 50% dei malati non si rivolge al medico e ricorre a un dannoso "fai da te" con un abuso di analgesici da banco che cronicizzano la malattia.

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