Magnetoterapia: quello che dovremmo sapere e ancora non sappiamo

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Più ci si addentra nella magnetoterapia o nei più evoluti Campi Elettro Magnetici Pulsati, più cresce l’improvvisazione e l’ignoranza. Abbiamo visto nei precedenti articoli che curano una molteplicità di patologie, a cominciare dall’osteoporosi, con le frequenze naturali della rigenerazione del nostro corpo. La banca dati della medicina e tanti casi clinici verificati con la MOC certificano l’avvenuto rientro nei parametri di normalità in due mesi e 10 giorni.

9000 studi su Pubmed cumulati in un trentennio, la Nasa, i team sportivi campioni del mondo testimoniano che le fratture si saldano simmetricamente entro due settimane (quelle normali). Allora perché soffrire? Perché non dare certezza di vita agli osteoporotici…condannati a fratturarsi nonostante i protocolli farmaceutici.

Abbiamo scoperto una coerenza perversa nella marginalizzazione delle cure naturali dei Cemp.

Sintetizziamola:

  1. I big dell’informazione medica non ci credono, li definiscono irrilevanti placebo.
  2. I medici di famiglia li prescrivono per i loro pazienti con cicli di 10 sedute a circa 8 euro a seduta, in quota parte pagate da Servizio Sanitario Regionale.
  3. La quasi totalità dei 50 medici di famiglia intervistati è drastica: i pazienti sono delusi…almeno per l’80%..i dolori non passano e si ritorna ai farmaci..Cosi ci dice preoccupata il medico di famiglia Gemma Ciolli a Roma in prima linea con patologie osteomuscolari.
  4. I Centri di riabilitazione funzionano a prestazioni di magnetoterapia di un’ora o inferiore contrariamente alle indicazioni PubMed.
  5. I manuali di tutte le aziende produttrici di Cemp con dispositivi fino a oltre 100 patologie utilizzano tutti frequenze diverse, come ognuno fosse un inventore, e tempi di una due ore…come se non esistesse Pubmed, la banca dati che valida la ;Medicina diagnostica e terapeutica.
  6. Alcuni produttori sono elettrotecnici che producono in Cina e sono convinti che tutte le frequenze e le onde funzionino..tutto fa brodo…Basset il più grande studioso in materia è menzionato nelle bibliografie del loro sito ma sconosciuto. Onda quadra, sinusoidale, dente di sega…tutte cavolate. Basta una onda quadra, per tutto.

Nella giungla della magnetoterapia assistiamo a tutto e di più.

Aziende presunte leader italiane che realizzano materassini per il letto, duri, per fachiri che avvolgono solo il 50 % del corpo, però si giustificano, si possono montare “modularmente” per poi trattare il restante 50%” (ma chi li ha approvati..la Cermet, la Divisione dispositivi medici del Ministero della Salute?). E’ possibile che enti come Inail e Inps facciano gare da 12 milioni di euro (Inail) senza protocolli veri..al buio…per “curare gli italiani”. Non ci sono né protocolli ne’ ricercatori, né commissioni di veri esperti, nella stragrande maggioranza dei casi. I Cemp come la purga, i sali inglesi o il salasso.

Anche le Case Produttrici Internazionali europee non sono da meno. Costano parecchie migliaia di euro e scopriamo che una slovacca ha diviso le oltre cento patologie suddivise in soli 4 protocolli di frequenze che curerebbero tutto. Una presa in giro almeno secondo le migliaia di studi Pubmed. Inoltre non ha programmi di 8 ore. Solo pochi programmi hanno la ripetizione però vengono penalizzati da una inconcepibile pausa di 90 minuti. E la linea veterinaria è totalmente inutilizzabile in quanto si fonda su un muretto del tappetino intorno all’animale che nessuno sopporta più di 5 minuti. Bastava fare un semplice materassino su cui riposa l’animale. E poi si vantano di produrre in Europa quando esiste solo l’assemblaggio e tutti oramai producono in Cina e Corea.

Oppure una Casa tedesca che dichiara 10.000 microtesla di potenza di picco nei solenoidi Helmholtz e con diverse di istituti pubblici le misure ripetute scendono a 1000 microtesla reali. Inconcepibile per qualsiasi ingegnere un rapporto da 10 a 1 tra potenza di picco e reale, ci riferisce il professore del laboratorio misure del prestigioso Istituto A.Rossi di Vicenza dal quale sono usciti imprenditori del calibro di Brion(Vega).

Sempre la stessa Casa tedesca impunemente sentenzia che non si può usare il materassino più di una ora al giorno, quando la scienza in blocco in direzione contraria. Tutte le aziende soprattutto le piu’ costose vantano plusses che non esistono nemmeno in termini tecnologici. In Cina, a Shenzen, si producono i Cemp per buona parte del pianeta, i costi sono irrisori e non produciamo brevetti dato che i Cemp sono tecnologia comune per tutti, salvo gadgets di scarsa rilevanza scientifica.

I circuiti sono gli stessi da 40 anni. Paradossalmente le macchine che costano meno hanno due forme d’onda(quadra e sinusoidale sufficienti a curare molte patologie, hanno potenze di materassino reali da 10 a 20 volte superiori ai macchinari da 5-10.000 euro, 40 contro 2 milliTesla. Tempo programmabile fino a 8 ore con altre 8 ore di autonomia della batteria accumulatore, portabilità in ufficio e in viaggio, pensiamo ai camionisti e agenti di commercio che viaggiando riparano la schiena. E soprattutto umiltà scientifica e disponibilità a modificare i dispositive con gli studi e le onde più innovative.

Oggi le possono spendere 500 o 5000 euro senza sapere ciò che comprano, perché i venditori spesso porta a porta poco o nulla sanno. Non c’è nemmeno la cultura dell’informatore scientifico. Se ogni produttore usa frequenze proprie diverse dagli altri, chi stabilisce l’efficacia della terapia? Quale soggetto garantisce la frequenza, la durata, l’intensità del trattamento? Ognuno fa come gli pare.

Viene il dubbio che tutto questo blocco di ignoranza scientifica sia voluto. E che nessuno faccia nulla per risolvere le sofferenze che portano a morte milioni di italiani? Perché sappiamo che quando un osteoporotico si rompe e si alletta viene ospedalizzato a pagamento e finisce lo stimolo vitale.

Dagli studi PubMed cosa emerge in maniera inconfutabile?

I trattamenti della maggior parte delle patologie osteomuscolari hanno bisogno di 4-8 ore se non 10 al giorno, per rigenerare naturalmente e lentamente i processi di riparazione che partono dalla cellula e attivano la ricrescita di ogni tessuto, attraverso l’ormone della crescita e derivati. Osteoporosi, artrosi, artrite, lombo sciatalgia, fratture, contratture, legamenti, tendiniti ecc..

In maniera naturale, riportando il potenziale di membrana cellulare ad una tensione che garantisce il miglior funzionamento del sistema immunitario, l’espulsione delle tossine, la massima produzione di energia, l’attivazione della circolazione attivando gli eritrociti e facendo ripartire subito il microcircolo periferico.

Come la batteria dell’auto che si è scaricata…la macchina non riparte. A meno di trent’anni incomincia la decrescita della tensione cellulare, da -70mVsi scende e parallelamente crescono dolori e patologie anche autoimmuni dato che il sistema immunitario non risponde più. I tumori sono normali a -30 mV. Allora perché non ricarichiamo la batteria cellulare, in maniera naturale, con frequenze, tempo e intensità adeguate. Ora funziona così: l’ora di magnetoterapia è come lo starter per l’auto in panne, riparte ma non ricarica la batteria. Dà un aiutino, sostanzialmente una perdita di tempo e una crescente consolidata percezione di inefficacia della terapia elettromagnetica.

Se il paziente dorme 8 ore, la notte sul materassino, con i protocolli giusti, la mattina si sveglia con un dolore decisamente attenuato, tessuti meno infiammati, in fase di rigenerazione, con maggiore energia, tutto misurabile.

Diverse strutture infermieristiche ospedaliere che portano a casa del paziente la magnetoterapia suggeriscono la notte intera per l’uso e credo che questo avvenga in assenza di protocolli medici, anche se in accordo con gli studi PubMed, quanto per l’osservazione clinica degli infermieri domiciliari.

Infatti è proprio durante la notte che il ciclo circadiano dell’ormone raggiunge il massimo di picco positivo, mentre durante il giorno ha valori tendenzialmente negativi.

Durante l'infanzia la secrezione di GH aumenta fino a raggiungere il massimo in età puberale

In età adulta, dopo i 30 anni, inizia a calare

A 50 anni la secrezione di GH nell'arco delle 24 ore è dimezzata rispetto a quella del giovane adulto

A 70 anni la secrezione dell'ormone della crescita si riduce ulteriormente ed è pari ad 1/3 di quella del giovane adulto

L'esercizio fisico aiuta a contrastare questo calo fisiologico. Anche in età adulta la somatotropina svolge infatti un'importante azione regolatrice sui vari processi metabolici.

Nell'uomo i valori plasmatici di GH variano da 1 a 5 ng/ml, con picchi anche di 10 ng/ml sotto stress o dopo un superallenamento. La secrezione è pulsatile con picchi più frequenti e più ampi nelle prime ore di sonno notturno.

Scoperto nel 1912 da Evans l'ormone della crescita è stato a lungo studiato per valutare le sue proprietà terapeutiche ed eventuali effetti collaterali.

Un deficit di GH nel bambino compromette la crescita corporea (nanismo ipofisario) e lo sviluppo di genitali e tratti somatici; contemporaneamente aumentano anche gli accumuli adiposi nella regione addominale.

Se la carenza di ormone della crescita colpisce l'adulto si assiste invece ad una riduzione della massa muscolare e ad un contemporaneo aumento di quella adiposa, alla comparsa di alterazioni metaboliche, ad una aumentata fragilità ossea e ad una ridotta tolleranza dell'esercizio fisico. Il somatotropo coinvolge quindi in via diretta o indiretta gran parte dei processi metabolici del vivente. Lo sviluppo somatico è, almeno nell'uomo, un processo lento, è l’effetto primario dell’ormone

nel controllo dell'accrescimento scheletrico. Oggi conosciamo ben poco il fenomeno dell'accrescimento e la sua regolazione.

Le caratteristiche del GH, è un potente anabolico con benefici considerevoli e rischi a breve medio termine minimi.

Ormone polipeptidico sintetizzato e secreto dalle cellule somatotrope dell'ipofisi anteriore, il GH è in parte legato a delle proteine di trasporto (GHBP), la cui sequenza amminoacidica è fortemente simile alla porzione extracellulare del GHR.

GHPB svolgerebbero un ruolo attivo non solo in circolo, ma anche a livello cellulare regolando il legame del GH al recettore di membrana e la sintesi del recettore stesso.

Una molecola di GH si lega ad un recettore specifico di membrana, formando un complesso che promuove la crescita e la differenziazione cellulare.

L’ormone della crescita è fisiologicamente stimolato dal GHRH, inibito dalla somatostatina (a loro volta stimolati da fattori nervosi, metabolici e ormonali).

Ha una secrezione di tipo "pulsatile" con picchi variabili (pasti, attività fisica) e picchi costanti (fase 3 e 4 del sonno 1-4 ore dopo l'addormentamento).

Ha un'emivita di pochi minuti (15'-20').

Promuove l'accrescimento, processo particolarmente attivo a livello delle cartilagini di accrescimento e delle masse muscolari.

Il fegato sintetizza grandi quantità di IGF-1 e IGF-1BP; tali livelli sono regolati anche dallo stato nutrizionale e dagli ormoni tiroidei.

La secrezione del GH è di tipo pulsatile; l'esercizio fisico stimola la secrezione dell'ormone della crescita.

Valori di GH basali superiori a 5 ng/ml, accompagnati da concentrazioni di IGF-1 superiori a 2 U/ml sono indicativi di un eccesso secretorio.

Un incremento minimo del picco del la notte dei livelli basali elevati di GH, risolve l’osteoporosi e rigenerazione ossea e tissutale nella popolazione anziana con una cura naturale che non va assolutamente confusa con la somministrazione farmacologica bombardante dei campioni sportivi dopati come Ben Johnson, famoso per la crescita improvvisa dei suoi muscoli. E’ una rigenerazione che parte dalla cellula e da legami cellulari dell’ormone della crescita che aziona lentamente e ogni notte la rigenerazione. Sostanzialmente si stimola la cellula per farla produrre ormone della crescita come quando la persona aveva trent’anni. Per un tempo limitato. E poi fare mantenimento altrimenti la produzione cellulare riscende e riporta in basso i valori di densità ossea.

Il padre della medicina ortomolecolare, il noto chirurgo internazionale Adolfo Panfili, l’innovatore della chirurgia con la robotica e lepiù avanzate tecnologie ci conferma che utilizza i Cemp per i suoi pazienti prima e dopo l’intervento chirurgico con evidenze cliniche importanti. Inoltre i Cemp negli studi PubMed sono un potente moltiplicatore delle cellule staminali autologhe, come si poteva facilmente prevedere.

Si apre una nuova era nella speranza che sia occasione di salute collettiva e non di speculazione, fonte di impegno di tutta la categoria medica e non di qualche scienziato pioniere, con una vigilanza delle istituzioni sui protocolli clinici che regolamentino il Far West attuale.

Daniele Romano giornalista scientifico

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