Gerry Scotti paladino del sistema immunitario adotta 4 giovani ricercatori

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Il presentatore sostiene per un anno 4 medici e ricercatori di Humanitas che studiano le difese del nostro organismo. I loro progetti sono focalizzati su autoimmunità, diabete di tipo 2, “forbici” e meccanismi molecolari che portano il cancro a diffondersi nell’organismo. La consegna simbolica degli assegni si è svolta questa mattina in Humanitas.

 

Nella storia ultra-millenaria della lotta tra le forze segrete che difendono il nostro corpo e i microbi dell’ambiente che ci attaccano entra in scena… Gerry Scotti. Il presentatore, testimonial speciale di Humanitas, offre il suo sostegno alla ricerca nel settore dell’Immunologia, disciplina che studia le difese del nostro organismo, che negli ultimi anni ha avuto un impatto profondo sulla conoscenza e sulla cura di malattie fra loro molto diverse: da quelle autoimmuni a quelle cardiovascolari ai tumori.

Per il secondo anno consecutivo, Gerry Scotti “adottaquattro nuovi giovani medici e ricercatori di Humanitas che hanno dimostrato il proprio talento facendo esperienze anche all’estero, in strutture prestigiose, e pubblicando i propri studi su riviste scientifiche internazionali. Grazie agli assegni di ricerca messi a loro disposizione per un anno dal presentatore, Angela Ceribelli, Silvia D’Alessio, Giuseppe Favacchio e Manuela Quintavalle potranno approfondire i loro studi, volti a chiarire i meccanismi dell’autoimmunità, il ruolo delle “forbici molecolari” e dei “piccoli piedi” che consentono al cancro di dare metastasi, e a migliorare le cure per il diabete di tipo 2. La cerimonia di consegna degli assegni si è svolta questa mattina in Humanitas, in un Auditorium gremito di medici e ricercatori.

Al di là del sostegno a questi specifici progetti, il gesto di Gerry Scotti ha anche un significato più ampio: dare agli scienziati la sensazione che, anche in un momento di difficoltà per l’economia che purtroppo si ripercuote negativamente anche sui finanziamenti alla Ricerca, ci sono persone sensibili che comprendono l’importanza strategica della ricerca scientifica. Per la cura dei pazienti e per il futuro dei giovani medici e ricercatori italiani.

“Credo nei progetti di Fondazione Humanitas per la Ricerca - ha spiegato Gerry Scotti -. Per questo ho deciso di dare il mio sostegno ai giovani medici e ricercatori di Humanitas, scegliendo con l’aiuto del prof. Mantovani un filone di studi diverso dallo scorso anno: dopo il cancro, l’Immunologia. La mia speranza, soprattutto, è che il mio esempio possa spronare anche altre persone a sostenere la ricerca, fondamentale per migliorare le cure in Medicina”.

Coerentemente con lo spirito che anima Fondazione Humanitas per la Ricerca, i progetti sostenuti prevedono uno stretto legame fra laboratorio e attività clinica, in una logica di ricerca “traslazionale” che consente di trasferire i risultati degli studi al letto del paziente. “La generosità di Gerry Scotti - ha affermato il prof. Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca - contribuisce a far rientrare e trattenere nel nostro Paese quattro giovani di talento che hanno effettuato importanti esperienze all’estero. I loro progetti di ricerca affrontano sfide fondamentali per la Medicina. Migliorare la comprensione dei meccanismi del sistema immunitario può infatti portare allo sviluppo di nuove cure per malattie fra loro molto diverse, ma che hanno in comune una componente infiammatoria: tumori, malattie autoimmuni, diabete, malattie infiammatorie croniche intestinali”.

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