Dormi poco? Forse è per quello che hai sempre fame!

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Le prime conseguenze sono stress, irritabilità e un calo nella capacità di concentrarsi sul lavoro e sulle attività quotidiane.

Se l’insonnia è occasionale non dà conseguenze e una notte mal dormita si recupera facilmente già la notte seguente. I problemi sorgono se la carenza di sonno si protrae per mesi. Gli studi hanno infatti associato l’insonnia cronica a numerose malattie e a disagi psicologici. Dallo stress al diabete.

Le prime conseguenze sono stress, irritabilità e un calo nella capacità di concentrarsi sul lavoro e sulle attività quotidiane. Su periodi più lunghi, invece, la carenza di sonno influenza il metabolismo dello zucchero e predispone al diabete di tipo due; inoltre, specie se è dovuta alle apnee notturne, aumenta il rischio di aritmie cardiache, aterosclerosi e ipertensione.

Nel cervello, il mancato riposo influenza l’ipotalamo e i centri che regolano la sensazione di fame e sazietà, inducendo a mangiare di più e favorendo l’obesità. Alcune ricerche hanno infine associato l’insonnia alla depressione. La salute dipende anche dal sonno.

Negli ultimi 5 anni la ricerca ha dimostrato che il sonno è una componente importantissima della salute fisica e mentale; non meno importante della corretta alimentazione e dell’attività fisica. E che se la durata del sonno scende sotto la soglia, caratteristica per ogni età, aumentano non solo gli incidenti stradali e lavorativi, ma anche depressione, obesità, diabete, infarto, ipertensione, ictus e mortalità.

Dormire meno di 6 ore al giorno aumenta del 10 per cento il rischio di ipertensione. Dormire meno del necessario causa un dissesto generalizzato nelle funzioni corporee. Non si sa esattamente con quali meccanismi, ma molti studi epidemiologici hanno trovato una evidente correlazione fra la durata del sonno, alcune funzioni del corpo umano e la salute. Per esempio calano rapidamente la memoria, la capacità di giudizio, l’apprendimento, la capacità di fare associazioni, la creatività, l’attenzione. Mentre aumenta il rischio di depressione.

Attenti al tablet. Se è ormai noto che il caffè non fa dormire e la nicotina delle sigarette riduce il sonno profondo,glieffettidellatecnologiasulsonno sono meno conosciuti (e più subdoli). Per esempio la luce della tv al plasma ha sul nostro cervello lo stesso effetto del sole: con la sua potente luce, può condizionare il nostro orologio biologico, ingannandolo e impedendo al nostro corpo di produrre la melatonina, l’ormone del sonno, che ci aiuta ad addormentarci. E lo stesso può avvenire con lo schermo del tablet o del computer.

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