Come smettere di fumare in 3 passi

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Come smettere di fumare in 3 passi

Smettere di fumare è un desiderio di molti fumatori incalliti, ma è anche il loro peggior incubo. Ormai tutti sanno che fumare è dannosissimo per la salute, e nella mente di ogni fumatore c'è sicuramente il pensiero (anche solo inconscio) di smettere un giorno.

Quello che lo frena è la paura di stare male, di non poterne fare a meno e quindi di soffrire come un cane. Ansie, depressioni, astinenza da nicotina e quant'altro sono le paranoie che vengono subito alla mente quando si pensa di smettere di fumare; sono quindi i primi motivi per cui nemmeno si prova o si fallisce dopo una settimana.

Molti si chiedono come smettere di fumare limitando al limite i sintomi di eventuali astinenze o problematiche collegate, ma la realtà è ben diversa da ciò che i fumatori hanno nella mente. Per dare i consigli giusti ad un fumatore che vuole farla finita col fumo, serve prima di tutto chiarezza perché tantissimi luoghi comuni sull'astinenza da nicotina, e via dicendo, sono voci messe in circolo dalle multinazionali del tabacco per far sì che tu continui a fumare il loro prodotto. Fumare è una propria debolezza, è vero, e non è mai bello dare colpe ad altri perché non ti renderai mai conto che tu hai iniziato a fumare e solo tu puoi smettere una volta per tutte. Ma è altrettanto vero che parecchie vocine che ti ronzano in testa quando pensi a smettere di fumare sono false.

Perché puoi smettere di fumare senza grosse difficoltà (e da solo)

La prima cosa che devi sapere, e che forse ti sorprenderà se non la sai, è che la nicotina (su cui tutto gira) è un eccitante, non un calmante. Quindi, quando pensi che ti serve una sigaretta per calmarti pensa che in realtà non è così, ti stai semplicemente auto convincendo che ciò è vero.

La seconda cosa riguarda la differenza tra vizio/dipendenza e abitudine. Fumare è un'abitudine e non una dipendenza. Molti fumatori che hanno smesso, e che non fumano più, ti possono confermare che la cosa che gli manca maggiormente è il gesto meccanico di portare la sigaretta alla bocca.

Terza cosa: l'astinenza da nicotina esiste o non esiste? Secondo la scienza sì, quindi non si può dire il contrario. Il problema però è a monte, dire che la nicotina dà astinenza è totalmente errato in quanto si va a paragonarla a droghe ben più grosse le cui astinenze fisiche sono veramente strazianti. Un alcolizzato che cerca di smettere soffre fisicamente in maniera esponenziale rispetto ad un fumatore, idem per chi ha abusato di eroina o altre droghe. Basta informarsi e vedere che ciò che leggi è vero. Un alcolizzato debilita talmente tanto il suo corpo che quando cerca di smettere rischia addirittura la morte (parliamo di livelli estremi ovviamente).

La quarta cosa che devi assolutamente sapere, perché è probabilmente la più importante, è che il corretto modo per smettere di fumare è azzerare tutto ciò che credi di sapere sui sintomi e provare a cambiare le tue abitudini. In parole povere, ancora prima di buttare l'ultima sigaretta devi aver già programmato la prima settimana. Sai che durante le pause di lavoro andavi a fumare? Pensa come sostituire quel momento, vai a prendere un caffè o un tè stando lontano da chi fuma.

L'inizio: come le sigarette sono diventate una pseudo-droga

Il lavaggio del cervello che le multinazionali del tabacco hanno tessuto nella società proviene da lontano. Questa è una storia reale che sicuramente ti sorprenderà. Prima della seconda guerra mondiale, il tabacco era disponibile per poche persone con i soldi. Un oggetto da utilizzare per svago e di sicuro non di così largo consumo, come invece lo è oggi. Per far sì che questo tipo di prodotto venisse sdoganato e utilizzato da tutti, le multinazionali sfruttarono la seconda guerra mondiale. Come? Utilizzando i soldati, principalmente americani e britannici. Iniziarono a rifornire l'esercito di stecche di sigarette spiegando che combattevano l'ansia e calmavano gli animi. I soldati, così, ne facevano uso nei momenti di riposo pensando di tranquillizzarsi ancora di più. Alla fine è normale, partecipare ad una mattanza di quella portata non deve essere facile. Via via che conquistavano territori e paesi, come ormai è conosciuto, gli eserciti regalavano (oltre alla cioccolata e ai materiali di prima necessità) le sigarette al popolo, che piano piano veniva a contatto con quel prodotto che prima potevano esclusivamente coltivare per i propri padroni.

Eccoti spiegato da dove arriva il primissimo lavaggio del cervello che le multinazionali del tabacco hanno creato. Successivamente, il marketing delle multinazionali si è affinato ed è così che si è arrivati al fumare per avere il rispetto degli altri, alle sigarette per sole donne e via dicendo.

3 consigli reali per smettere di fumare

Consiglio #1: liberati da ogni limite e luogo comune. Lo sanno tutti e lo sai anche tu, smettere di fumare è una battaglia ma chiunque la può vincere con un po' di impegno. Per fare questo, prima di tutto devi liberarti da ogni gioco mentale delle multinazionali e da ogni vocina che l'amico dell'amico ti ha messo in testa per sentito dire. Sei libero da ogni cosa, stai per affrontare una battaglia per la vita e la vincerai. Punto. Non devi pensare a nient'altro. Basta ansie, depressioni, ricerca spasmodica del pacchetto e dell'accendino e via dicendo.

Consiglio #2: riprogramma la tua vita in maniera diversa. Non vuol dire che devi cambiare ogni cosa, ma già prima di smettere di fumare devi pensare a tutti quei momenti deboli in cui sicuramente sentirai voglia di fumare. Come sopra, fumi durante la pausa di lavoro? Pensa a come sostituire la sigaretta. Fumi molto a casa nei momenti morti? Vai a correre, in piscina o in palestra. E così via. In sostanza, devi sostituire una brutta abitudine con delle abitudini e degli hobby molto più significativi.

Consiglio #3: non avere paura di fallire. Si impara più dai fallimenti che dalle vittorie, perché? Perché i fallimenti ti portano a pensare a dove hai sbagliato per non ripetere più quegli errori. Metti caso hai smesso di fumare da una settimana e ti capita di fare due tiri da un tuo amico, non devi pensare che siccome hai fallito non puoi continuare nella tua battaglia. Piuttosto pensa a cosa ti ha spinto a fare quei due tiri e non ricaderci più.

Fai attenzione a tutto ciò che ti fa tornare la voglia, a cosa ti fa fallire, perché così non ripeterai più quegli errori e la vittoria sarà sempre più vicina.

I sostituti nicotinici per smettere di fumare

Ormai è qualche anno che esistono i cosiddetti sostituti nicotinici per smettere di fumare, strumenti come le sigarette elettroniche, le chewingum con nicotina o i cerotti sono prodotti utilizzati e provati dai fumatori per smettere una volta per tutte. Sicuramente c'è chi riesce a smettere di fumare le sigarette a combustione, ma l'approccio a questo tipo di prodotti è totalmente errato. Perché? Il discorso è sempre lo stesso: questa brutale abitudine viene affrontata dalla società come una droga come le altre. Sostituire le sigarette con un cerotto che rilascia nicotina è un po' come prendere il metadone per chi fa uso di droga pesante.

Passare da un prodotto all'altro non è la soluzione, il rischio è quello di smettere con uno e prendere l'abitudine di abusare dell'altro.

L'esempio più lampante è la sigaretta elettronica. Uno strumento bellissimo da vedere, puoi cambiare i gusti e i liquidi hanno diverse gradazioni di nicotina (fino ad arrivare allo zero). Ma questo tipo di prodotto riproduce il gesto di portare alla bocca la sigaretta, è facilissimo smettere con una e abusare dell'altra. In casi estremi, ovviamente, è possibile aiutarsi con questi sostituti, ma la scelta deve essere fatta con coscienza. Questi prodotti dovrebbero essere visti esclusivamente come temporanei, andando via via a calare la nicotina fino ad eliminarla per sempre.

Se vuoi approfondire il discorso vai al sito smettodasolo.com

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