Anoressia alla Scala di Milano, ecco la verità!

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Finalmente una breccia all’omertà dei corpi di ballo: anoressia e bulimia dietro le quinte Mariafrancesca Garritano, in arte Marygarret, 33 anni, ha avuto il coraggio di rompere l’omertà sul lato oscuro della danza dichiarando in un’intervista all’Oserver: «una danzatrice della Scala su cinque soffre di disturbi alimentari».

Già nel 2010, nel libro La verità, vi prego, sulla danza, aveva denunciato la presenza di anoressia e bulimia nel corpo di ballo della Scala del quale ha fatto parte per 16 anni. Oggi La Scala prende provvedimenti e decide di licenziare la ballerina.

I disturbi alimentari sono un disagio devastante in vorticoso aumento. Sono presenti tra i banchi di scuola, sulle passerelle, negli uffici e nelle accademie di danza dove il corpo è ancora di più in prima linea. La reazione forte dell’Accademia della Scala che invece di mostrare sensibilità per un fenomeno ormai socialmente riconosciuto decide di licenziare chi ha il coraggio di parlarne, non può che farci riflettere. Si tratta di un tentativo maldestro di allontanare ogni responsabilità? Fabiola De Clercq, Fondatrice ABA e Fondazione ABA sostengono Mariafrancesca Garritano e le sono riconoscenti a nome di tutte le persone che vivono o hanno vissuto questo profondo disagio da vicino.

Concordano nell’affermare che il problema dei disturbi alimentari è “da tenere in considerazione perché ha mille sfaccettature, bisogna informare e prendere coscienza di questo in tutti gli ambiti dove può essere un fenomeno diffuso. Proprio perché è una delle principali cause di morte tra le adolescenti dai 12 ai 25 anni, dopo gli incidenti stradali". Le conseguenze sul corpo sono gravi: la mancanza di mestruazioni, amenorrea, che caratterizza anoressia e bulimia, è causa di infertilità permanenti e di osteoporosi, ossia del rischio di fratture spontanee. È indecente non prendere atto di una patologia devastante in nome dell’arte.

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