Una lezione di serietà e scientificità sulla sicurezza in medicina estetica

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Troppo spesso i pazienti si rivolgono a professionisti che non hanno conseguito una necessaria preparazione globale sulla Medicina Estetica, che non può esaurirsi nell'apprendimento della Metodologia di trattamento, in quanto è fondamentale conoscere le ragioni sistemiche che hanno generato l'inestetismo stesso, e attraverso queste conoscenze elaborare gli opportuni piani terapeutici di trattamento, non limitandosi alla mera riconfigurazione del solo profilo estetico.

 

L'importanza di una corretta formazione Dopo la brutta figura dei transalpini sulle procedure di medicina estetica finalizzate a ridurre l’adiposità localizzata L’Italia si è presentata con un ‘position paper’ condiviso da tutte le società scientifiche Milano.

Duemila medici riuniti a Milano in occasione del XIII° Congresso internazionale di Medicina Estetica, l’appuntamento che apre dopo le ferie estive il nuovo anno di operatività in questo campo della medicina, offrendo l’opportunità ai medici che si occupano di questa specialità – ma anche a chirurghi plastici e dermatologi, flebologi e geriatri, nutrizionisti e fisioterapisti – di un confronto sulle più moderne metodologie, la possibilità di cooptare nuove argomentazioni e formulare nuove proposte terapeutiche per aiutare la persona a ‘vivere in armonia’ con se stesso. La medicina estetica ha per obiettivo la soluzione degli inestetismi, la promozione e lo stimolo di una armonia e di un equilibrio individuale attraverso l’attivazione di un programma di medicina insieme educativa, sociale, preventiva e correttiva, curativa e riabilitativa.

Un confronto serrato sulle pratiche scientificamente valutate di medicina estetica, quindi, affiancato dalla presentazione delle ultime novità in tema di trattamenti e tecnologie al servizio della bellezza e della cura degli inestetismi. - 2 – La sicurezza dei trattamenti, passa anche attraverso la corretta formazione del Medico che pratica la Medicina Estetica.

Troppo spesso i pazienti si rivolgono a professionisti che non hanno conseguito una necessaria preparazione globale sulla Medicina Estetica, che non può esaurirsi nell'apprendimento della Metodologia di trattamento, in quanto è fondamentale conoscere le ragioni sistemiche che hanno generato l'inestetismo stesso, e attraverso queste conoscenze elaborare gli opportuni piani terapeutici di trattamento, non limitandosi alla mera riconfigurazione del solo profilo estetico.

Una formazione globale, come nei percorsi formativi italiani di Agorà e Sime aderenti all'EFAMS – European Federation of Aeshtetic Medicine School, vengono maturate queste competenze nella visione globale del medico estetico, che matura una competenza anche pratica attraverso il training propedeutico maturato nei quattro anni di formazione. Non solo: “l’Italia ha sicuramente le sue magagne a livello legislativo e giudiziario – sottolinea Alberto Massirone, presidente del congresso – ma di certo la Francia, che si ‘picca’ di essere la patria dell’estetica e dell’eleganza, della bellezza e del fascino femminile, non ha fatto da questo punto di vista una bella figura: prima nell’aprile di quest’anno, il Ministero della Salute francese ha limitato l’uso di alcune procedure di medicina estetica finalizzate a ridurre l’adiposità localizzata.

A seguito della segnalazione, da parte dell’Haute Autorité de Santé, di alcuni eventi avversi verificatisi in pazienti che si erano sottoposte a queste procedure, è stato vietato l’uso di mesoterapia con cocktail di farmaci e le soluzioni ipoosmolari, fosfatidilcolina e deossicolato di sodio, le tecniche di lipolisi con radiofrequenza, ultrasuoni e laser, la carbossiterapia; il provvedimento di basava sul report di alcune complicanze, tutte riconducibili a malpatrice medica (per lo più problemi legati alla sterilità o alla non osservanza dei corretti protocolli di trattamento) e non a problemi delle singole metodiche.

Poi, dopo aver creato un indubbio problema a tutti i professionisti e le strutture che forniscono questo tipo di prestazioni ‘bloccandone’ per mesi la fornitura al grande pubblico, il 17 giugno scorso con un ‘ordinanza del Consiglio di Stato ha sospeso l’esecuzione del decreto dell'11 aprile, reintroducendo di fatto la pratica della lisi adipocitaria ad uso estetico”.

L’Italia, da questo punto di vista, è sicuramente molto più avanti dei cugini transalpini: “l'impiego di cocktail di farmaci in mesoterapia ormai da anni non è approvata dalla Società Italiana di Mesoterapia – precisa Masssirone – e non viene utilizzata nel nostro paese, mentre altre pratiche come la carbossiterapia, la laser lipolisi, o la radiofrequenza e gli ultrasuoni sono sperimentate da tempo con successo e vengono usate in tutta sicurezza. E non ci sogneremo certo di ‘bloccarle’ , come anche le diverse metodiche di medicina estetica anticellulite che vengono usate frequentemente e che gli esperti delle Società scientifiche italiane ed europee di medicina estetica non intendono criminalizzarle indistintamente”.

Il nostro è un paese garantista “e da sempre mettiamo al centro del nostro lavoro la garanzia e la sicurezza per il paziente” aggiunge il presidente di Agorà.

In Italia le più rappresentative Società Scientifiche di Medicina Estetica, che grazie alla loro pluri-decennale attività di ricerca, formazione e sviluppo della Medicina Estetica hanno dato vita al “Collegio Italiano delle Società Scientifiche di Medicina Estetica” che su mia iniziativa si è riunito insieme alle società europee a Milano per discutere ed elaborare un Position Statement sul provvedimento francese, che è stato inviato a tutti i ministeri dei vari paesi, ed anche a quello italiano con relativa audizione presso il Consiglio Superiore di Sanità. A questo proposito in quella occasione è stato dato vita ad una piattaforma internazionale basata sul web per la raccolta dei dati relativi alle complicanze ed agli effetti avversi che nello specifico campo della Medicina Estetica, dovessero presentarsi, così da poter comunicare velocemente agli organi competenti eventuali problemi, ed informare tutti gli associati in modo tempestivo.

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