Trigliceridi Bassi: Dieta, Cause e Sintomi del Grasso corporeo e trigliceridi

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Una dieta equilibrata significa includere alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari e controllare le porzioni. L'attività fisica non solo aumenta il tasso metabolico e aiuta a bruciare le calorie, ma svolge anche un ruolo importante nella costruzione e nel mantenimento muscolare, contribuendo a mantenere e migliorare la densità ossea.

Trigliceridi Bassi e Trigliceridi Alti Dieta, Cause e Sintomi I trigliceridi, un tipo comune di grasso, si accumulano in vari organi dell’organismo e in particolare nel tessuto cardiaco. Questi grassi tendono inoltre ad innescare una maggiore attivazione piastrinica, aumentando notevolmente la possibilità che si formino pericolosi coaguli nel sangue. Elevati valori di trigliceridi espongono al rischio di malattie cardiovascolari, a volte purtroppo irreversibili.  Uomini e donne immagazzinano il grasso in zone diverse del corpo. Se nella maggior parte delle persone di sesso femminile l’adiposità si localizza sul seno, intorno alla vita, sui fianchi e nella zona dei glutei, negli uomini si rileva più frequentemente una concentrazione di adipe sul petto, sull’addome e nella zona dei glutei. Il corpo accumula anche il grasso intorno ai reni, al fegato, e perfino all'interno del muscolo.

L’inattività (ovvero la mancanza di esercizio fisico), tende a provocare un restringimento dei muscoli, a cui si sostituisce il grasso. Una persona magra ha circa 20-27 milioni di cellule di grasso, mentre un individuo in sovrappeso può avere sino a 30 miliardi di cellule adipose distribuite in varie parti del corpo. Determinare la percentuale di grasso corporeo è molto importante perché l’adiposità  nel corpo è legata allo stato di salute, nonché alle prestazioni sportive.  Ma che cosa è esattamente il grasso corporeo? Quale percentuale può considerarsi salutare per gli uomini e le donne? Cerchiamo di rispondere alle domande più comuni circa il grasso corporeo e i problemi ad esso correlati.

Il grasso è una delle componenti di base della struttura del corpo, insieme a muscoli, acqua, ossa e organi - cervello, fegato, reni , milza, stomaco , pancreas e intestino, ecc... Tutti sono necessari per il normale e sano funzionamento del nostro organismo. Il grasso corporeo può essere diviso in due categorie : grasso essenziale e grasso di deposito. Come suggerisce il nome, il grasso essenziale è fondamentale per lo svolgimento delle normali funzioni dell’organismo. Esso è conservato in piccole quantità nel midollo osseo, negli organi, nel sistema nervoso centrale e nei muscoli. Se negli uomini il grasso essenziale rappresenta circa il 3 % del peso corporeo, nelle donne la percentuale è di circa il 12%. Questo perché il grasso essenziale comprende anche alcuni grassi specifici  ritenuti fondamentali per assicurare la normale funzione riproduttiva.

Il grasso di deposito (grasso sottocutaneo e grasso viscerale), tende invece ad accumularsi sotto la pelle, in alcuni zone specifiche all'interno del corpo, e nei muscoli, e comprende anche il grasso localizzato in profondità, necessario per protegge gli organi interni da un punto di vista meccanico. Nonostante svolga  un importante ruolo di protezione,  una percentuale elevata di grasso di deposito, al di sopra della gamma desiderabile, aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiache, ipertensione, calcoli biliari, diabete di tipo 2 , osteoartrite e alcuni tipi di cancro. In alcuni casi il grasso in eccesso diventa una barriera meccanica per una corretta respirazione (condizione chiamata apnea del sonno). Dunque, non si tratta di un problema meramente estetico.

Quale tipo di grasso si trova nei tuoi accumuli adiposi? Scoprilo misurando i trigliceridi

Aspetto ancora più importante, è la localizzazione del grasso in eccesso.  Recenti studi hanno dimostrato che l’adiposità viscerale, grasso localizzato e concentrato in profondità nella cavità dell’addome (la circonferenza del girovita) è più pericoloso dell’adipe sottocutaneo o intramuscolare.  Esso influenza negativamente i processi metabolici dell’organismo, aumentando il rischio di sviluppare le malattie di cui sopra. Il metodo migliore per perdere peso e, soprattutto, combattere il grasso viscerale,  è quello di seguire un programma che aiuti a mantenere la corretta idratazione, a ridurre il grasso di deposito e a perdere meno massa magra possibile. Tali programmi promuovono un modello alimentare equilibrato e una corretta attività fisica che includa allenamenti ed esercizi per costruire o conservare la massa muscolare.
Una dieta equilibrata significa includere alimenti provenienti da tutti i gruppi alimentari e controllare le porzioni. L'attività fisica non solo aumenta il tasso metabolico e aiuta a bruciare le calorie, ma svolge anche un ruolo importante nella costruzione e nel mantenimento muscolare, contribuendo a mantenere e migliorare la densità ossea.

Grasso corporeo e trigliceridi

I trigliceridi, un tipo comune di grasso, si accumulano in vari organi dell’organismo e in particolare nel tessuto cardiaco. Questi grassi tendono inoltre ad innescare una maggiore attivazione piastrinica, aumentando notevolmente la possibilità che si formino pericolosi coaguli nel sangue. Elevati valori di trigliceridi espongono al rischio di malattie cardiovascolari, a volte purtroppo irreversibili.  Quando la misurazione del girovita evidenzia una circonferenza superiore ai valori considerati ottimali (ovvero inferiore a 88 cm per le donne e a 102 cm per gli uomini), è necessario capire se, alla base, vi sia un accumulo di grasso viscerale o, piuttosto,  di grasso sottocutaneo. In questo modo, alla luce dei risultati e delle evidenze, è possibile giungere ad una corretta valutazione del rischio cardiometabolico. Secondo quanto emerso da recenti studi epidemiologici, l’esame dei livelli di trigliceridi può permettere di identificare il tipo di accumulo adiposo. In soggetti con un girovita abbondante, valori di trigliceridi alti possono significare che il grasso è viscerale  mentre, valori nella norma, possono rilevare un accumulo adiposo  sottocutaneo, dunque meno pericoloso.  Perdendo peso si brucia grasso viscerale, si aumenta il colesterolo HDL (“buono”) che svolge una importante azione protettiva sui vasi sanguigni, e si riducono contestualmente i trigliceridi e i valori di Proteina C-Reattiva,  che evidenzia la presenza o meno di uno stato infiammatorio, con effetti positivi sulla salute generale.

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