Servono davvero i prodotti di bellezza senza glutine? L’Aic ha indagato l'argomento

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Che vengano certificati come "gluten free"? La sensazione, ascoltando Umberto Volta, presidente del Comitato scientifico dell’Associazione Italiana Celiaci, è decisamente diversa, e alimenta il dubbio, volendo essere maligni, che diffondere...

 Un rossetto oppure una crema da corpo che contengono glutine possono danneggiare chi è celiaco, peggiorandone i sintomi? È una delle domande più frequenti che arrivano all'Associazione Italiana Celiachia (Aic) da parte di pazienti spaventati, e, di recente, uno studio presentato al congresso dell'American College of Gastroenterology ha riproposto i dubbi raccontando il caso di una ragazza che, dopo aver utilizzato una crema per il corpo sarebbe andata incontro a un peggioramento dei propri sintomi gastrointestinali.

IL CASO - La storia, riportata da due ricercatrici della Washington University di Seattle, riguarda una donna ventottenne che ha manifestato eruzioni cutanee e una recrudescenza dei sintomi della celiachia dopo aver fatto ricorso a un prodotto definito "naturale" dall'etichetta. «Non è stato affatto facile capire se fosse presente glutine nella lozione idratante utilizzata dalla paziente, perché non era chiaramente segnalato — ha riferito Marie Borum, la ricercatrice che ha presentato il caso al congresso americano —. Una volta sospesa l'applicazione della crema, però, i sintomi sono scomparsi: ciò rende plausibile supporre che chi soffre di morbo celiaco possa venire inavvertitamente in contatto con il glutine contenuto nei cosmetici e che questo possa scatenare reazioni di vario tipo. Per questo motivo secondo noi è opportuno che sulle etichette di tali prodotti venga segnalata l'eventuale presenza di glutine. Abbiamo analizzato creme da viso, rossetti e altri cosmetici di dieci grandi aziende statunitensi e soltanto due danno informazioni davvero esaurienti in merito».

IL MERCATO - Una simile presa di posizione non può che alimentare i timori di chi soffre di celiachia: ma è davvero il caso di preoccuparsi e comprare soltanto i prodotti di bellezza o per la cura della persona che vengano certificati come "gluten free"? La sensazione, ascoltando Umberto Volta, presidente del Comitato scientifico dell’Associazione Italiana Celiaci, è decisamente diversa, e alimenta il dubbio, volendo essere maligni, che diffondere questo tipo di preoccupazione possa, forse, servire anche a promuovere il mercato dei prodotti senza glutine, sulla pelle (è il caso di dirlo) dei consumatori.

ALLARMISMO - «La nostra Associazione ha indagato a fondo l'argomento proprio per dare una risposta ai timori di molti celiaci, ma i risultati degli studi sono rassicuranti: è escluso che la celiachia o la dermatite erpetiforme, ovvero la forma cutanea della patologia, possano "reagire" al glutine contenuto nei cosmetici — tranquillizza Volta —. Non ci sono rischi nel contatto attraverso la pelle e anche il glutine presente in rossetti o dentifrici eventualmente ingerito non può arrivare a quantità significative, tali da dare problemi». «Chi ha reazioni a un prodotto, come la ragazza americana, è in realtà allergico a qualcos'altro. Promuovere cosmetici o detergenti come prodotti "adatti ai celiaci" perciò non soltanto è inutile, ma è anche una fonte di allarmismo e confusione per i pazienti» conclude il presidente dell’Aic.

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