Rimedi contro le adiposità localizzate

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Al ritorno delle vacanze natalizie, gli eccessi alimentari presentano il conto con considerevoli aumenti e gonfiori della pancia, dei glutei e della gambe. Sempre più italiane ed italiani si rivolgono a centri specialistici per smaltire in tempi rapidi le spiacevoli conseguenze fisiche degli abbondanti pasti festivi. Ne parla il Dr. Mario Bellioni Businco, specialista in chirurgia plastica e medicina estetica in Roma, che spiega quali siano le metodiche semplici e indolori per eliminare fianchi e addome in eccesso e gambe gonfie.

“Una metodica semplice, sicura e rapida – dice Bellioni - è la carbossiterapia, consiste nell’inoculazione nella cute e nel tessuto sottocutaneo di anidride carbonica. L’anidride carbonica infatti è un gas coinvolto nell’effetto serra, ma che presenta notevoli vantaggi con finalità mediche, conosciuti sin dagli anni 30”.

Ma con quale meccanismo la somministrazione di anidride carbonica può aiutare il corpo umano? “E’ molto semplice – afferma lo specialista - quello che ci interessa a fini cosmetici e’ il fatto che l’apporto di piccole quantità di anidride carbonica nei depositi adiposi o nella cellulite ha un potente effetto rilassante sulla muscolatura dei vasi arteriosi con conseguente vasodilatazione e aumento dell’ossigenazione tissutale da parte dei globuli rossi per eliminare l’anidride carbonica in eccesso. Le conseguenze pratiche dell’aumentata ossigenazione sono: eliminazione delle tossine, aumento del drenaggio linfatico, riduzione volumetrica della cellula adiposa e aumento della sintesi del collagene con miglioramento del tono e della qualità della pelle”.

“l’introduzione dell’anidride carbonica - dice ancora il chirurgo estetico - viene inoculata per via mesoterapica con un sottile ago collegato all’erogatore di un’apparecchiatura apposita. La procedura è indolore sia in virtù dell’ago molto sottile sia per l’utilizzazione di creme anestetiche. La carbossiterapia è seguita da un massaggio circolatorio per favorire la distribuzione del gas. Al termine della seduta non e’ necessaria alcuna medicazione e si può tornare subito alla propria attività.” Per quanto riguarda il numero delle sedute – conclude il Dr. Mario Bellioni Businco - la soluzione migliore e’ eseguire un ciclo di almeno tre settimane con due applicazioni a settimana. In seguito si possono fare dei richiami. Unico rischio o complicanza, al massimo un modesto gonfiore o arrossamento della durata di qualche giorno”

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