Ricerca e soluzioni per l'incontinenza: BOTOX® riceve l’autorizzazione dall’AIFA per il trattamento

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Tossina Botulinica botoxBOTOX® riceve l’autorizzazione dall’AIFA per il trattamento dell'iperattività detrusoriale di origine neurogena, causata da lesioni midollari stabilizzate o da sclerosi multipla.

Allergan è lieta di annunciare che BOTOX® (tossina botulinica di Tipo A) ha ottenuto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) l’autorizzazione e la rimborsabilità in Italia per la nuova indicazione terapeutica: trattamento dell’incontinenza urinaria in pazienti adulti affetti da iperattività neurogena del muscolo detrusore della vescica causata da lesione stabilizzata del midollo spinale a partire dalla regione cervicale fino ai livelli inferiori o a sclerosi multipla1.

Il 50- 90% dei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) ed il 75-80% dei pazienti con lesioni spinali (LS) soffrono, a diversi gradi di severità, di disfunzioni vescicali, inclusa l'incontinenza urinaria, che rappresenta uno dei sintomi più importanti.2-4 I risultati di un programma di studi clinici di Fase III hanno dimostrato che iniezioni di BOTOX® nel muscolo detrusore della vescica possono ridurre significativamente il numero di episodi di incontinenza (enuresi) in pazienti che soffrono di SM o LS.1

In Italia, circa 54.000 persone sono affette da SM5 e il tasso di prevalenza può raggiungere 152 persone ogni 100.000 (in Sardegna, fra i più alti del mondo6); per quanto riguarda LS, l'incidenza di questa patologia è stimata fra 18 / 20 casi per milione di abitanti7. Molte di queste persone sono giovani e costrette a fare fronte a problemi del movimento permanenti, anche se restano attivi professionalmente e socialmente. Il danno ai nervi che controllano la vescica può portare a una condizione chiamata iperattività detrusoriale neurogena (IDN). L'iperattività del muscolo detrusore può causare contrazioni involontarie della vescica durante la fase di riempimento, quando il muscolo dovrebbe restare rilassato, causando incontinenza urinaria, aumento della frequenza della minzione e stimolo impellente a urinare.

L'incontinenza urinaria può essere una condizione disabilitante, causare isolamento sociale8 ed avere un impatto importante sulla qualità della vita dei pazienti che possono andare incontro a situazioni di imbarazzo, bassa autostima, depressione, perdita di indipendenza.8 Altri problemi seri di salute associati a IDN includono irritazione cutanea e ulcere, disfunzione renale 9,10 e infezioni ricorrenti del tratto urinario che possono portare a gravi conseguenze se l'iperattività del muscolo detrusore non viene trattata.

Gli studi rivelano che molti pazienti con IDN non parlano dell'incontinenza urinaria ai loro medici o ad altri operatori sanitari, restando così senza diagnosi e senza trattamento3. Le terapie attuali includono, quali farmaci di prima linea, gli anticolinergici orali, l'autocateterismo (AC) e, quale opzione ultima di trattamento, l'intervento chirurgico. Gli studi altresì hanno dimostrato che molti pazienti con incontinenza urinaria (81%) hanno difficoltà a seguire il trattamento con anticolinergici a causa degli effetti collaterali, o perché inefficaci e sono riluttanti a sottoporsi a intervento chirurgico, mettendo in evidenza la necessità di trattamenti alternativi.11 Iniezioni mirate di BOTOX® nel muscolo detrusore hanno mostrato di ridurre temporaneamente l'attività del detrusore12, riducendo le contrazioni involontarie e perciò le perdite di urina, aumentando al contempo la capacità della vescica.13

Storicamente, il trattamento dell'iperattività detrusoriale neurogena si basava su farmaci assunti quotidianamente per via orale. Tuttavia, questi trattamenti spesso non sono efficaci sul controllo della vescica nei pazienti neurologici o vengono interrotti a causa della scarsa compliance e degli effetti collaterali” ha dichiarato il Prof. Giulio Del Popolo, Direttore della S.O.D. complessa di Neuro-Urologia dell’ A.O.U.C. (Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi) di Firenze, Presidente della SIUD (Società Italiana di Urodinamica) “le iniezioni di BOTOX®, praticate ogni 8-10 mesi nella vescica, rappresentano una nuova opzione di trattamento per aiutare i pazienti a tenere sotto controllo questa condizione debilitante. Essere in grado di agire e controllare meglio la funzione della vescica in genere migliora sensibilmente la loro qualità della vita e può costituire un vero e proprio cambiamento di vita per i pazienti.”

DIGNITY: Il più ampio programma di sviluppo clinico nell’iperattività detrusoriale neurogena

Il programma DIGNITY ha valutato la sicurezza e l'efficacia di BOTOX® quale trattamento dell'incontinenza urinaria dovuta a iperattività detrusoriale neurogena.1 Il programma si è articolato in due studi clinici di Fase III e ha coinvolto 691 pazienti con lesione spinale o sclerosi multipla non adeguatamente trattati, sottoposti ad almeno un agente anticolinergico. I pazienti eleggibili dovevano dimostrare di essere in grado di praticare regolarmente una auto-cateterizzazione intermittente ottimale.

I pazienti sono stati randomizzati per essere sottoposti a un singolo trattamento di 200 o 300 unità di BOTOX® iniettato in 30 siti del muscolo detrusore o a trattamento con placebo. Le iniezioni sono state praticate con procedura ambulatoriale ed eseguite in anestesia generale (cistoscopia rigida) o locale (cistoscopia flessibile). Per gran parte dei pazienti la procedura ha richiesto dai 20 ai 30 minuti. Il trattamento  è risultato essere efficace entro 2 settimane e di mantenere l'effetto per circa 10 mesi.

I risultati hanno dimostrato una significativa riduzione della frequenza dell'incontinenza urinaria riportata nel gruppo di pazienti trattati con BOTOX® rispetto ai pazienti trattati con placebo.1

  • La maggioranza dei pazienti (63%) ha mostrato una riduzione degli episodi di incontinenza di almeno il 75% alla sesta settimana1 con riduzione media del numero di episodi di enuresi da 35 a 5  a settimana
  • Circa il 40% dei pazienti trattati con BOTOX® erano completamente asciutti alla sesta settimana rispetto a solo il 9% dei pazienti trattati con placebo1
  • I pazienti trattati con BOTOX® hanno mostrato un aumento della capacità della vescica fino all'85% rispetto alla capacità antecedente il trattamento (p<0.0011)
  • Durante le visite sono state riscontrate riduzioni significative della pressione del detrusore nel gruppo di pazienti trattati con BOTOX® (p≤0.023).1 La riduzione della pressione massima del detrusore può essere un aiuto nella protezione dei pazienti da disfunzioni renali14
  • I pazienti nel gruppo di trattamento con BOTOX® hanno mostrato miglioramenti significativi in termini di qualità della vita, ivi incluso minore isolamento, meno impatto psicosociale e minor imbarazzo rispetto ai pazienti trattati con placebo1
  • In generale, il trattamento con BOTOX® è risultato ben tollerato nel programma di studi clinici DIGNITY. Gli eventi indesiderati rilevati sono stati principalmente associati dalla procedura di iniezione, sono stati di entità da lieve a moderata e si sono risolti senza ulteriori problemi.1

BOTOX® rappresenta una valida opportunità terapeutica per il trattamento dell'incontinenza urinaria dovuta a iperattività detrusoriale neurogena in persone affette da sclerosi multipla o da lesione spinale. Vi è un  bisogno non soddisfatto di trattamenti reversibili di lunga durata che possano garantire ai pazienti un maggiore controllo della vescica”, commenta il Prof. Giulio Del Popolo, Direttore della S.O.D. complessa di Neuro-Urologia dell’ A.O.U.C. (Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi) di Firenze, Presidente della SIUD (Società Italiana di Urodinamica) L'autorizzazione in Italia rappresenta una tappa importante a coronamento di molti anni di ricerca e sviluppo di BOTOX® nell'area urologica, grazie anche all’impegno dei centri di Neuro-Urologia in Italia.”

Approfondimenti

L'iperattività detrusoriale neurogena (IDN)

Il muscolo detrusore è uno dei muscoli più importanti della vescica: si contrae durante la minzione per consentire all'urina di fluire all'esterno; resta rilassato, invece, durante il riempimento della vescica. Altri muscoli coinvolti nella minzione includono i muscoli sfinterici dell’uretra che controllano il flusso dell'urina. L'iperattività del detrusore è caratterizzata da contrazioni involontarie della vescica che possono portare all'incontinenza urinaria (enuresi o perdita di urina) così come all'urgenza di urinare o ad un aumentato bisogno di urinare. E' comunemente distinta in due categorie: iperattività detrusoriale idiopatica (IDI), la cui causa resta sconosciuta e iperattività detrusoriale neurogena (IDN). La IDN è una condizione neurologica che si presenta quando i nervi che controllano il muscolo detrusore sono danneggiati – per esempio a seguito di una lesione midollare (come le placche caratteristiche della sclerosi multipla) o di una lesione spinale. A fronte della natura delle condizioni sottostanti, il danno ai nervi per la gran parte dei pazienti con IDN non può essere riparato. Ridurre il numero di contrazioni involontarie del muscolo detrusore con BOTOX® è un modo per trattare i problemi della vescica dei pazienti con IDN. BOTOX® è attualmente raccomandato nelle Linee Guida della European Association of Urology , con un livello A di raccomandazione, in ragione del fatto che costituisce il trattamento più efficace e meno invasivo per la riduzione dell'iperattività detrusoriale neurogena.13

Tossina botulinica BOTOX®

BOTOX® (OnabotulinumtoxinA) di Allergan è una specialità medicinale ad uso ospedaliero che contiene in 1 flaconcino una quantità infinitesimale di proteina purificata derivata dal batterio Clostridium botulinum. Nel 1989 la tossina botulinica di tipo A di Allergan ha ricevuto la prima approvazione dalla Food and Drug Administration (FDA)  americana ed ora è disponibile in circa 85 Paesi. BOTOX® è stato autorizzato in Italia nel 1992 per il trattamento del blefarospasmo e, successivamente, nel corso degli anni ha ottenuto autorizzazioni per ulteriori indicazioni terapeutiche, come di seguito specificato:

-                1992 blefarospasmo (movimento incontrollato delle palpebre)

-                2000: spasmo emifacciale, distonia cervicale e paralisi cerebrale infantile

-                2002: spasticità degli arti superiori del post-ictus dell’adulto

-                2004: iperidrosi ascellare severa.

-                2013: emicrania cronica, iperattività vescicale di origine neurogena

Sono circa 35 milioni le fiale di OnabotulinumtoxinA distribuite nel mondo tra il 1990 e il 2011. Più di 65 studi clinici randomizzati e controllati effettuati su oltre 15.000 pazienti ne hanno investigato il profilo di sicurezza ed efficacia. Con oltre 2.300 articoli scientifici pubblicati su pubblicazioni scientifiche peer-reviewed BOTOX® è uno dei farmaci più ampiamente studiati del mondo.15

Informazioni su Allergan

Allergan Inc. è una società multi specialistica che opera nel settore sanitario; fondata 60 anni fa, con l’impegno e l’obiettivo di sviluppare trattamenti innovativi per aiutare le persone a vivere la vita nel pieno delle proprie potenzialità. La società oggi conta oltre 10.000 dipendenti in più di 100 paesi, con un ampio e dinamico portafoglio di prodotti, che variano dalle specialità medicinali, ai dispositivi medici. Inoltre dispone di tecnologie d’avanguardia in Ricerca e Sviluppo, nella produzione e nei controlli della sicurezza, che aiutano milioni di pazienti a vedere meglio, a muoversi più liberamente e ad esprimersi pienamente. Dagli esordi, quando era una società specializzata nella cura dell’occhio, fino all’attuale specializzazione in vari campi della medicina (fra cui l’oftalmologia, le neuroscienze, l’obesità e la medicina estetica e la dermatologia), Allergan sostiene sostiene i pazienti e i medici che confidano nei suoi prodotti, nonché i dipendenti e le comunità nelle quali essi vivono e lavorano ed ha festeggiato con orgoglio 60 anni di progressi

BOTOX® è un marchio registrato di Allergan, Inc.

Bibliografia di riferimento

  1. BOTOX® SMPC
  2. Kalsi V, Apostolidis A, Gonzales G, et al. Early effect on the overactive bladder symptoms following botulinum neurotoxin type A injections for detrusor overactivity. Eur Urol 2008; 54: 181–87
  3. Mahajan ST et al. Under treatment of overactive bladder symptoms in patients with multiple sclerosis: An ancillary analysis of the NARCOMS patient registry. J Urol. 2010;183:1432-1437
  4. Wen C, Siroky M. Chapter 18. In: Handbook of Urology, Diagnosis and Therapy 3ed. Lippincott Williams & Wilkins, 2004
  5. Multiple Sclerosis International Federation. Atlas of MS Database.Accesso effettuato nel Febbraio 2013
  6. Pugliatti M. et al. The epidemiology of multiple sclerosis in Europe. European Journal of Neurology 2006, 13: 700–722
  7. Pagliacci et al. An Italian survey of traumatic spinal cord injury. The Gruppo Italiano Studio Epidemiologico Mielolesioni study. Volume 84, Issue 9, Settembre 2003, Pagine 1266–1275
  8. Irwin DE et al. Impact of overactive bladder symptoms on employment, social interactions and emotional wellbeing in six European countries. BJU Int. 2006; 97: 96-100
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  15. Allergan Data on file

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