Lifting senza bisturi, la promessa di Ulthera anche in Italia

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Nuova in Italia, Ulthera è utilizzata da anni negli Stati Uniti, dove ha ottenuto quattro approvazioni dalla Food and Drugs Administration. “Nel corso del 13mo AMWC, il congresso mondiale di medicina anti-aging e rigenerativa che si è tenuto a Montecarlo in marzo – dice Stefania de Fazio, consigliere della SICPRE - sono stati presentati i risultati di Ulthera a un anno dal trattamento: sono incoraggianti”.

Il dispositivo distribuito da Merz Pharma Italia utilizza ultrasuoni focalizzati, sotto controllo ecografico, per favorire la produzione di nuovo collagene. Gli effetti durano 18 mesi. Non lascia cicatrici, non richiede anestesia, ricovero e convalescenza, avviene in 30 minuti ed è indicata per il ringiovanimento di qualsiasi tipo di pelle, anche in estate. Ulthera, dispositivo distribuito nel nostro Paese da Merz Pharma Italia, promette di realizzare il sogno del lifting non chirurgico. Una promessa che può essere mantenuta? La SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, fa il punto in merito. In estrema sintesi, Ulthera utilizza ultrasuoni focalizzati, che attivano nei tessuti un processo infiammatorio a sua volta in grado di dare il via alla formazione di nuovo collagene, proteina fondamentale per la tonicità dei tessuti.


“Il principio di fondo, cioè quello di stimolare il meccanismo di rigenerazione localizzata, è comune a tecniche e dispositivi già utilizzati e diffusi, come il needling e la radiofrequenza – dice Fabrizio Malan, presidente della SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica –. Ulthera è uno strumento in più per favorire la rigenerazione dei tessuti e la tonificazione degli stessi a chi esclude la chirurgia di ringiovanimento. Lo specialista serio e preparato spiega le diverse tecniche e i diversi strumenti, operando un’accurata selezione dei casi secondo le indicazioni”. In alcuni casi, insomma, il risultato migliore può essere frutto dell’abbinata filler e tossina botulinica, in altri di un lifting, in altri ancora dell’attivazione di un processo rigenerativo. E tocca allo specialista individuare la strada da percorrere.

Vedere (e agire) in profondità: come funziona Ulthera

Ulthera consta di un manipolo che viene applicato sui tessuti di viso e collo e che svolge simultaneamente due funzioni: la prima è quella di inviare su un monitor un’immagine ecografica dei tessuti fino a 8 mm di profondità; la seconda è quella di emettere onde acustiche selettive in profondità, stimolando il meccanismo rigenerativo del corpo. Grazie al sistema di imaging, l’operatore lavora in sicurezza, cioè visualizzando sempre sul monitor la zona da trattare.
“La guida ecografica è la principale novità portata da Ulthera – dice ancora Malan- perché permette di agire con precisione”.

Focalizzati a specifiche profondità (1,5 mm, 3 mm e 4,5 mm), gli ultrasuoni creano dei punti di coagulazione termica in cui vengono raggiunte temperature di 60-70°C. In prossimità di questi punti, il collagene viene denaturato, cioè danneggiato. È l’inizio della reazione infiammatoria che vede l’attivazione, proprio a scopo riparatorio, dei fibroblasti, le cellule che producono nuovo collagene. Il processo di neocollagenesi si compie in 90-180 giorni, periodo durante il quale progressivamente si apprezza l’ “effetto lifting”, che dura circa un anno e mezzo. Per ottenere il risultato basta una sola seduta di circa 30 minuti.
Durante il trattamento, il paziente avverte sensazioni simili a ripetuti punzecchiamenti e percepisce un intenso calore. Il livello di disagio descritto solitamente non comporta la somministrazione di antidolorifici. Al termine del trattamento, nella zona trattata si possono verificare eritema ed edema, che scompaiono in 48 ore, periodo durante il quale è comunque consentito truccarsi. Non è necessario evitare l’esposizione ai raggi solari.


Risollevare guance e sopracciglia

In base agli studi clinici realizzati presso la Northwestern University, Ulthera si è rivelata utile per favorire l’innalzamento delle sopracciglia, la cui “caduta” contribuisce a dare allo sguardo un effetto stanco e invecchiato. Ancora, la possibilità di risollevare in parte i tessuti si dovrebbe rivelare utile anche per il collo, le guance cadenti e la miglior definizione della linea mandibolare, un insieme di distretti sui quali i filler non possono essere utilizzati con successo.  


Da anni negli States
Nuova in Italia, Ulthera è utilizzata da anni negli Stati Uniti, dove ha ottenuto quattro approvazioni dalla Food and Drugs Administration. “Nel corso del 13mo AMWC, il congresso mondiale di medicina anti-aging e rigenerativa che si è tenuto a Montecarlo in marzo – dice Stefania de Fazio, consigliere della SICPRE - sono stati presentati i risultati di Ulthera a un anno dal trattamento: sono incoraggianti”.


CHI È LA SICPRE
La SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, è la più antica, prestigiosa e rappresentativa associazione di Chirurghi Plastici in Italia. È stata fondata a Roma nel 1934 e conta oggi circa 1200 soci, pari all’80% degli specialisti presenti nel nostro Paese. La SICPRE è gemellata con la prestigiosa ASPS, American Society of Plastic Surgeons e con l’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery.
www.sicpre.it

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