Le mani tradiscono l'età, grazie al resurfacing il problema è risolto!

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Le mani sono l'ultima frontiera del ritocco estetico: spesso trascurate, non mascherano il cedimento della pelle. Non è difficile vedere star dal fisico statuario e dal viso liscissimo tradite dalle mani.

Le mani sono l'ultima frontiera del ritocco estetico: spesso trascurate, non mascherano il cedimento della pelle. Non è difficile vedere star dal fisico statuario e dal viso liscissimo tradite dalle mani.

Gli interventi di chirurgia plastica non sono consigliati per questa parte del corpo: a volte possono comprometterne la mobilità. Meglio ricorrere a tecniche estetiche di ringiovanimento e idratazione meno invasive, che contrastano il peggior nemico delle mani, il sole, in grado di provocare l'invecchiamento cutaneo e la formazione di macchie antiestetiche. Da non sottovalutare anche il contatto frequente con i detersivi e l'uso di detergenti aggressivi. Nicholas Perricone propone Cleansing Bar Treatment, un sapone all'acido glicolico particolarmente indicato in caso di macchie: rinnova la pelle delicatamente stimolando il tour-over cellulare. Anche i peeling medici sono molto utili: Enerpeel Hands, che si avvale di tre acidi, tricloracetico, lattico e cogico, svolge un'azione schiarente e rimodellante.

Se ne consigliano quattro sedute a quindici-venti giorni di distanza l'una dall'altra. Se le mani sono "svuotate" dall'età si può intervenire con la tecnica di Soft Restoration, presentata all'ultimo congresso Sies (Società italiana di medicina estetica e chirurgia estetica) a Bologna e prevede l'inserimento di due tipi diversi di acido ialuronico, uno che ha il compito di riempire il dorso, l'altro più fluido di migliorare l'idratazione della pelle. "Il trattamento utilizza una microcannula smussa e maneggevole che penetra nel tessuto in modo indolore e senza traumi - dice Maria Gabriella Di Russo, medico estetico a Milano e Formia (Latina) - Il risultato è visibile già dopo una settimana ma progredisce nei tre mesi successivi". Per quanto riguarda le discromie, invece, occorre intervenire con il laser anche se bisogna distinguere il tipo di macchia.

Se sono lentigo solari è indicato quello a luce pulsata che colpisce in modo selettivo solo dove necessario, senza intaccare la pelle circostante. Dopo avviene una leggera lesione che, una volta guarita, stimola la formazione di nuovo collagene.

E' necessario un ciclo di due-tre sedute, una ogni quindici giorni. Quando le macchie sono più scure, evidenti e già consolidate si può utilizzare un laser frazionale più invasivo (lascia un edema per un paio di giorno) dotato di due manipoli, uno per trattamenti più profondi, l'altro più superficiale, che già in due sedute dà ottimi risultati. Anche a casa ci si può prendere cura delle mani con prodotti ad hoc: da paio di guanti con cui eseguire impacchi rigeneranti.

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