L’italian Style piace all’estero anche in Medicina Estetica

Duemilacinquecento medici provenienti da oltre 15 Paesi al Mondo si sono riuniti al XVII Congresso Agorà-Amiest per discutere di un mercato che non conosce crisi. Presentati i dati di una indagine statistica realizzata sul territorio nazionale

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Si è concluso sabato, nella cornice del Centro Congressi del Milan Marriott, il XVII Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà-Amiest, una tre giorni che ha visto la partecipazione di 2,5 mila medici provenienti da oltre 15 Paesi al Mondo. ”A dispetto delle aspettative”, dichiara Alberto Massirone, Presidente della Società Italiana di Medicina a Indirizzo Estetico Agorà-Amiest nonché presidente del Congresso, “quest’anno abbiamo avuto un incremento del 20% degli iscritti provenienti, oltre che dall’Europa, da Egitto, Vietnam, Corea, India, Russia, a dimostrazione del ruolo guida che l’italian style riveste nel Mondo, anche nell’ambito della Medicina Estetica”. Grande attenzione in questa edizione del Congresso ha suscitato la presentazione del decalogo della medicina estetica, scaricabile gratuitamente dal sito della società

(www.societamedicinaestetica.it), e dei dati di una indagine statistica, realizzata da Agorà-Amiest su tutto il territorio nazionale, che confermano l’Italia al quarto posto in Europa per numero di interventi, settima nel mondo. “Il mercato della Medicina Estetica”, spiega Massirone, “si dimostra estremamente solido e dinamico: nel 2014 le richieste di trattamenti di medicina estetica hanno rappresentato il 76% del totale, con un incremento rispetto all’anno passato di oltre il 6%, contro un 24% di richieste di interventi di chirurgia estetica.

Segno che gli italiani, anche in tempo di crisi, non rinunciano a prendersi cura del proprio aspetto ma ricercano sempre più trattamenti mininvasivi e che garantiscano risultati naturali”. A trainare questo mercato, costituito prevalentemente dalla fascia 35-55enni, dove le donne rappresentano ancora l’80% delle richieste ma gli uomini incominciano a guadagnare terreno, si confermano i fantastici tre: filler, tossina botulinica e rivitalizzazione cutanea. “La donna, ma sempre di più anche l’uomo”, spiega il prof. Alberto Massirone, “vogliono invecchiare bene, avere un aspetto fresco e correggere l’inestetismo che crea disagio per sentirsi bene nel loro corpo e con gli altri. Piacersi aiuta a vivere meglio. Per questo si parla sempre più di medicina estetica come medicina sociale. Ma gli italiani hanno compreso anche che la medicina estetica non è solo correzione dell’inestetismo fine a se stesso ma è anche prevenzione, integrazione e benessere”. Molte le novità presentate, tra le quali grande curiosità e interesse hanno suscitato l’impiego dell’acido desossicolico per la riduzione del grasso sottomentoniero e l’impiego di fattori di rigenerazione piastrinici per l’aumento volumetrico del seno.

“Nel primo caso si tratta di un farmaco già approvato dall’FDA americana e che sarà presto disponibile anche in Italia: una metodica rivoluzionaria per l’eliminazione del doppiomento senza bisturi. La seconda è una novità che arriva dal Giappone ma che è ancora oggetto di studi: occorrono trial scientifici sperimentali per decretarne l’efficacia e la affidabilità. Ciò non toglie che proprio il confronto costante con le novità e l’expertise dei colleghi stranieri ci consente di offrire risposte sempre più raffinate e plastiche alle esigenze dei nostri pazienti”. Infine, nell’anno di Expo non si poteva non parlare di alimentazione e del suo ruolo nei processi di guarigione e nel post-operatorio e nella prevenzione dell’invecchiamento e di alcune patologie. “Nel rapporto che sviluppiamo con il cibo concorrono diversi fattori psicologici, biologici e non da ultimo socio-culturali che influenzano la nostra percezione del cibo e le abitudini di consumo”, spiega il prof. Massirone, “nell’individuazione del più efficace approccio terapeutico il medico estetico non può non tenere conto di tutti questi fattori, al fine di migliorare la compliance del paziente”.

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