Granulomi causati da fillers, nasce la nuova tecnologia che evita l'intervento chirurgico

Visualizzazioni di questo articolo 24807

Arriva dal made in Italy, il primo laser intra-lesionale Eufoton 1500 che agisce con l’energia della luce e risolve in modo soft, efficace e definitivo i granulomi del volto finora intrattabili causati da iniezioni di fillers permanenti.

“I fillers permanenti -silicone, artecoll , artesill e metacrilato “, spiega il Dr Fabio Marini, nonostante siano stati vietati da anni in Italia, continuano ad essere usati da specialisti poco scrupolosi per spianare le rughe , aumentare il volume di labbra e zigomi e di altre aree del volto causando granulomi, (dovuti a una reazione di rigetto della pelle) a centinaia di italiani e altre decine di migliaia a rischio .

I granulomi che si manifestano con antiestetici gonfiori, indurimenti e infiammazioni al volto possono comprimere i nervi del viso e causare dolore, perdita di sensibilità, limitare i movimenti delle labbra, creare problemi nel parlare correttamente, nel mangiare, nel baciare. Queste manifestazioni incidono pesantemente sull’aspetto psicologico -la persona non riesce più a condurre una vita normale non accetta la sua immagine, si vergogna e non vuole più mostrarsi agli altri, soffre di ansia, depressione, non sa come gestire il dolore. Le attuali terapie basate sulla chirurgia demolitiva, iniezioni locali di cortisone e farmaci antitumorali non sono risolutive e presentano il rischio di creare cicatrici evidenti, atrofia e depressioni tissutali.

“L’innovativo laser intra-lesionale Eufoton 1500 “agisce dall’interno , direttamente nei tessuti, con una fibra ottica sottilissima – un decimo di millimetro- che inserita sottopelle eroga l’energia laser agendo sul granuloma senza causare traumi ai tessuti e senza dar luogo a esiti cicatriziali. Si tratta di un laser a diodi 1470 nm (nanometri) che stimola grasso, acqua ed emoglobina, per evacuare il filler e interrompere il processo infiammatorio in modo definitivo, senza lasciare tracce. La luce laser veicolata nel granuloma attraverso la fibra ottica riscalda la zona, liquefacendo il filler- tutti i fillers permanenti sono sensibili al calore – che poi fuoriesce dai forellini praticati per inserire la fibra ottica stessa.

I piccoli forellini si richiudono da soli, Può comparire un leggero gonfiore, provocato dal riscaldamento dei tessuti, che scompare nel giro di una o due settimane.

La durata del trattamento varia in base al distretto e al tipo di granuloma da trattare.Inoltre, l’aumento della temperatura provocato dal laser Eufoton necrotizza il tessuto infiammatorio che si origina sempre attorno al granuloma. Si forma così pus sterile, che fuoriesce anch’esso dai forellini. Si ipotizza inoltre che il laser agisca sul cosiddetto “biofilm” . In pratica, secondo molti esperti, quando si forma un granuloma, entrano in azione alcuni batteri che colonizzano la superficie di contatto fra le sostanze iniettate e il tessuto, causando una reazione infiammatoria protettiva (le molecole infiammatorie distruggono i batteri).

In realtà, questa reazione non ha successo: i batteri, infatti, creano una membrana che li avvolge e li protegge. Il risultato è che l’infiammazione non si spegne più e diventa cronica. Questo spiegherebbe l’altissima percentuale di recidive dopo i trattamenti con il cortisone e immunosoppressivi: passato il loro effetto, la reazione si “riaccende”. Nel caso della chirurgia, la spiegazione della scarsa efficacia è un’altra: utilizzando il bisturi, il chirurgo diffonde i batteri del biofilm nella zona. Dopo poco tempo essi si riattivano ampiando l’infiammazione .

L’aumento della temperatura causato dal laser, invece, elimina i batteri, curando in modo definitivo l’infiammazione. Nel 2009 è stato pubblicato uno studio sulla rivista Dermatology Surgery, che ha confermato la l’efficacia e la sicurezza della tecnica già effettuata con successo su centinaia di pazienti in tutto il mondo. Il trattamento si effettua in ambulatorio in anestesia locale,possono residuare dei gonfiori, che scompaiono in pochi giorni”. il Dr Fabio Marini  ha già trattato 70 pazienti provenienti da tutta la penisola con ottimi risultati .

 “Per arginare il problema della sicurezza dei fillers”, conclude” bisognerebbe equipararli anche in Italia ai farmaci iniettabili – nel nostro Paese degli oltre 150 prodotti a marchio CE in commercio solo 7 sono stati approvati dalla FDA americana ”. L’efficacia del laser 1500 per il trattamento dei granulomi ha suscitato l’interesse del mondo scientifico internazionale –.

“Smettere di assillare il medico- chirurgo estetico sulla scelta dei fillers per evitare di ripeterli periodicamente. Spesso infatti sono proprio le pazienti che pongono condizioni che lo specialista non deve accontentare utilizzando fillers non riassorbili. – Affidarsi a un medico specializzato nel campo invece di documentarsi da sole nella scelta. - Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, informarsi su come risolvere le eventuali complicanze. – Si consiglia di usare fillers all’acido ialuronico – anche l’acido ialuronico può dare problemi, ma essi si risolvono subito con una sostanza di nome ialuronidasi. – In Italia ci sono decine di migliaia di persone alle quali sono state iniettate sostanze permanenti nel viso e sono a rischio di sviluppare dei granulomi è quindi importante quando questi si manifestano rivolgersi subito allo specialista e a un centro competente per risolvere subito il problema”.

Potrebbero interessarti anche...