Estetica e bellezza: Lipogems, il lipofilling diventa Super

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Buone notizie anche sul fronte della rigenerazione dei nervi. «Per esplicita richiesta del paziente, un medico, abbiamo utilizzato il Lipogems per curare la lesione di un nervo sciatico-popliteo, nel polpaccio. Anche se i processi di rigenerazione richiedono mesi per essere valutati correttamente, a distanza..

Si chiama Lipogems l’ultima e più promettente novità in ambito di lipofilling, l’autotrapianto di grasso sempre più utilizzato in chirurgia plastica e in medicina rigenerativa. Come la ricerca ha ampiamente dimostrato, il nostro grasso è ricco di ADSC, Adipose Derivate Stams Cells, cellule staminali adulte in grado di far “rifiorire” i tessuti dopo un trauma, come nel caso di brutte cicatrici, piaghe a lenta guarigione o, più in generale, tessuti o organi danneggiati nella loro funzione. «Il Lipogems è una metodica di processazione del grasso – spiega Roberto d’Alessio, Responsabile della chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Cardarelli di Napoli e socio della SICPRE – che permette di ottenere un emulsionato particolarmente ricco di cellule staminali e per questo particolarmente “potente”».

Il trattamento per ricavare questo “super-grasso” prevede sempre la tradizionale piccola lipoaspirazione nell’addome, sui fianchi o sui glutei, ma significative differenze per quanto riguarda la purificazione. Infatti, il Lipogems prevede l’utilizzo di un sistema chiuso costituito da un cilindro metallico pieno di soluzione fisiologica, all'interno del quale si muovono sfere d'acciaio medicale. Una volta trasferito il grasso, si effettua un blando "shakeraggio", per eliminare i residui oleosi e di sangue. Il materiale così ottenuto viene trasferito in siringhe e impiantato nella sede ricevente. Dice ancora d’Alessio: «Negli ultimi mesi al Centro Grandi Ustionati del Cardarelli abbiamo utilizzato spesso questa tecnica, che per altro non è stata messa a punto da noi, per migliorare le cicatrici che rimangono dopo la guarigione dalle ustioni. I risultati sono molto promettenti e molto più evidenti rispetto al lipofilling “classico”.  Dopo un solo trattamento, i tessuti diventano più omogenei, più “normali” ed elastici». 

Buone notizie anche sul fronte della rigenerazione dei nervi. «Per esplicita richiesta del paziente, un medico, abbiamo utilizzato il Lipogems per curare la lesione di un nervo sciatico-popliteo, nel polpaccio. Anche se i processi di rigenerazione richiedono mesi per essere valutati correttamente, a distanza di qualche settimana è comunque evidente un miglioramento significativo per quanto riguarda la dolorabilità, ma anche sul fronte della funzionalità». E, come sempre quando si parla di autotrapianto di grasso, sul piatto della bilancia vanno messi i disagi minimi di una tecnica ultrasoft. Come sintetizza d’Alessio: «Il dolore si riduce, la funzionalità migliora e così pure la qualità estetica dei tessuti. Il tutto a fronte di un’incisione di pochi mm nella sede donatrice e di qualche “punturina” in quella ricevente».

La SICPRE è la più autorevole e rappresentativa associazione di chirurghi plastici nel nostro Paese. È stata fondata a Roma nel 1934 e conta oggi circa 1.200 soci, su 1.500 chirurghi plastici presenti in Italia.

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