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In realtà, il termine cellulite significa infiammazione della cellula, quindi sembra corretto parlare di una infiammazione/ alterazione del tessuto sottocutaneo, cioè l'ipoderma, ricco di cellule adipose

La comune cellulite, meglio nota nel campo medico come PEFS, pannicolopatia-edemato-fibrosclerotica, è la conseguenza della degenerazione della microcircolazione dei tessuti adiposi.

In realtà, il termine cellulite significa infiammazione della cellula, quindi sembra corretto parlare di una infiammazione/ alterazione del tessuto sottocutaneo, cioè l'ipoderma, ricco di cellule adipose. Sotto al derma, a causa di questa infiammazione, si verifica un' alterazione del sistema venoso e linfatico, che rallenta il flusso del sangue. In questa condizione, facendo fatica a tornare verso il cuore, il sangue ristagna nei vasi.

Ciò porta alla perdita di elasticità e permeabilità dei vasi sanguigni, con conseguente rigonfiamento dei tessuti circostanti sui quali andrà a depositarsi la parte liquida del sangue, cioè il plasma. A questo punto, un corretto funzionamento del sistema linfatico dovrebbe eliminare le scorie ed i liquidi in eccesso, riassorbire l'edema e scongiurare altre complicazioni. Ma, purtroppo, la stessa infiammazione dell'ipoderma, altera anche il funzionamento del sistema linfatico, che, già sovraccaricato, compromette la capacità del tessuto sottocutaneo di eliminare i liquidi in eccesso, depositati negli spazi intercellulari. (vedi anche cosa dice Wikipedia)

L'impossibilità di riassorbire l'edema crea un ulteriore rigonfiamento, a livello medico un aumento del volume delle cellule, che compromette la corretta circolazione dei tessuti circostanti. È la cosiddetta ipertrofia, comunemente conosciuta come pelle a buccia d'arancia.

Quali sono le principali cause per la comparsa della cellulite?

Quanto alle cause, la cellulite deriva da una alterazione della microcircolazione dei tessuti adiposi che può essere compromessa sia da fattori ereditari, sia da fattori legati all'ambiente ed allo stile di vita seguito. Sicuramente l'essere donna contribuisce alla formazione della cellulite. Infatti, gli ormoni, e precisamente gli estrogeni, generano ritenzione idrica. Il ciclo mestruale e la gravidanza, inoltre, aumentando la produzione di estrogeni, sono le cause dirette della comparsa della cellulite. Anche il fumo, l'assunzione di alcolici, lo stress, il sovrappeso e la sedentarietà contribuiscono alla formazione della cellulite. Tra le cause della formazione di cellulite non bisogna trascurare i problemi vascolari, le malattie epatiche, i dimagrimenti repentini ed un' alimentazione scorretta.

I medici, poi, usano distinguere anche tra cellulite compatta, che può portare smagliature sulla pelle e colpisce soggetti in buona forma fisica. La cellulite molle, invece, si presenta soprattutto in braccia e cosce dei soggetti di mezza età che conducono una vita sedentaria, spesso soggetta a repentini cambiamenti di peso. La cellulite edematosa, invece, è quella più difficile da curare. Provocata da una insufficienza venosa e un eccessivo ristagno di liquidi, si manifesta soprattutto negli arti inferiori delle donne.

Se la cellulite viene trascurata cosa succede?

La cellulite è una patologia ormai molto comune che colpisce moltissime donne. 9 donne su 10 soffrono di questa problematica che, talvolta, non si limita alla sola antiestetica pelle a buccia d'arancia, portando nei casi più gravi, ad alterazioni irreversibili dei sistemi venosi e linfatici, oltre che dell'aspetto fisico. I medici, a seconda della gravità, sono soliti distinguere diversi stadi della malattia. Si potrebbe dire, a tal proposito, che la cellulite sia una malattia all'ordine del giorno che non deve, però, essere sottovalutata.

Un pò come un raffreddore che non curato può portare a febbre ed ulteriori e gravi complicazioni respiratorie, alla stessa maniera la cellulite, se non curata subito, può solo peggiorare. Quattro sono le fasi di vita della cellulite, che corrispondono a diversi livelli di gravità e specifiche cure mediche. Il primo stadio di cellulite, quello più comune e, sicuramente, curabile più facilmente, è quello edematoso o congestizio. In questo caso si verifica una stasi venosa e linfatica ed i tessuti registrano una ipo ossigenazione.

Allora, il drenaggio dei liquidi interstiziali viene alterato, con conseguente ristagno delle scorie ed altre tossine. Parallelamente si innesca una rottura delle fibre elastiche connettivali. Intanto, l'aumento di volume degli adipociti comprime i vasi sanguigni ed impedisce il corretto scambio idro-salino. In questa circostanza è possibile la formazione di edema. Questo stadio si manifesta con l'antiestetica pelle a buccia d'arancia, molto evidente se si comprime la pelle, o irrigidisce il muscolo. Il secondo stadio è quello fibroso, o essudativo-infiltrativo.

Questo stadio è caratterizzato dal primo vero danno a livello cellulare e dalla formazione di una fibrosi reattiva, associata alla comparsa di piccoli noduli. In questa fase, quindi, il processo infiammatorio, comparso nel primo stadio, viene ulteriormente accentuato e la condizione dell'epidermide peggiora, diventando più fragile e disidratata.

L'aspetto della pelle a buccia d'arancia è perenne e alla palpazione si avvertono i primi dolori. Nonostante la cellulite, nel suo secondo stadio, sia degenerata, tuttavia è comunque recuperabile se applicati, con costanza, i trattamenti giusti. Il terzo stadio è quello della cellulite sclerotica flaccida, o stadio organizzativo-fibroso. Caratterizzato da noduli dolenti al tatto, esso è interessato da un blocco del circolo linfatico ed una scarsa eliminazione dei carboidrati. In questa fase, infatti, gli adipociti si ingrossano e le fibre di collagene si induriscono.

Ciò compromette lo scambio tra le cellule ed altera il processo di ossigenazione dei tessuti. Il quarto stadio, infine, è quello della fibrosi cicatriziale, in cui l'aspetto della pelle a buccia d'arancia è purtroppo troppo evidente. Il tessuto epidermico si addensa e racchiude le scorie, l'acqua ed i grassi. Le fibre di collagene si irrigidiscono, si formano noduli voluminosi, le terminazioni nervose si comprimono e si creano infossamenti nella pelle.

Quali sono i trattamenti che risolvono la cellulite? (soluzioni mediche per la cellulite)

La cellulite è una malattia ormai talmente diffusa da essere oggetto di numerosi studi ed indagini per trovare possibili soluzioni. Oggi possiamo dire con certezza che la cellulite si può curare e, quindi, anche solo ridurre e migliorare con specifici trattamenti, concentrati sulla zona interessata dall' inestetismo. Per gli stadi più gravi di cellulite esistono gli interventi chirurgici, come la liposuzione. In questo caso il medico chirurgo interverrà solo nelle zone interessate, provvedendo ad asportare i pannicoli adiposi.

La lipolisi prevede che il paziente sia sottoposto ad anestesia totale, in modo da consentire l'accesso agli strati più profondi. Per coloro che non intendono sottoporsi ad una anestesia totale, e comunque qualora la cellulite non abbia raggiunto gli stadi più gravi, e non si sia estesa a tessuti posti in profondità, esiste una procedura meno invasiva. Questa, prevedendo una anestesia locale che permette di intervenire solo in aree delimitate, per eliminare il grasso in eccesso, è consigliata alle persone magre che vogliono modellare il proprio corpo.

Si parla, allora, di liposcultura. Tra gli altri trattamenti particolarmente efficaci bisogna ricordare la pressoterapia, o linfodrenaggio meccanico. Inserendo le gambe in appositi gambali o fasce, il soggetto è sottoposto ad alcune pressioni, di intensità e durata variabile, che aiutano a ridurre l'edema, favorendo il corretto flusso sanguigno dal basso verso l'alto. Altri trattamenti poco invasivi che aiutano a combattere la cellulite, sebbene i risultati non saranno definitivi, sono gli ultrasuoni.

Si tratta, in realtà, di onde sonore ad alta frequenza che innescano la lisi delle cellule lipidiche, favorendo anche il drenaggio dei liquidi in eccesso. L'elettroterapia è anch'essa un trattamento particolarmente interessante. Sfruttando la corrente elettrica erogata da elettrodi, posizionati sulle zone da trattare, si favorisce il corretto processo nutrizionale delle cellule del tessuto muscolare. La ionoforesi utilizza, invece, un basso voltaggio della corrente elettrica per riattivare il corretto flusso del microcircolo.

Trattamento meno comune è la mesoterapia, che inietta nei tessuti muscolari piccole dosi di farmaci tradizionali od omeopatici per riattivare il microcircolo. Meno comune anche la carbossiterapia che utilizza l'anidride carbonica, iniettata nel tessuto sottocutaneo, per contrastare gli effetti della cellulite. Va comunque precisato che per eliminare la cellulite bisognerebbe non solo scegliere il trattamento più adatto alla propria condizione fisica, ma essere costanti nella pratica di sport, adottando anche uno stile di vita ed una alimentazione molto più corretta e salutare.

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