Botulino: Focus sull'utilizzo, controindicazioni e benefici

Visualizzazioni di questo articolo 2145

Erano gli anni Settanta e il successo spinse i colleghi di altre specialità a utilizzarla su altri muscoli del corpo.Tra loro i neurologi, che cominciarono a studiarla per curare patologie che fino ad allora erano "incurabili" o comunque con pesanti effetti collaterali. Fu sempre un neurologo, Mitchell Brin, a scoprirne, mentre trattava l'emicrania, gli effetti "collaterali" sulle rughe...

L'uso di questa tossina "nasce" come terapia per lo strabismo. Oggi è utilizzata con successo per molte patologie, dai tic al mal di testa. A cosa pensate se diciamo tossina botulinica? Molto probabilmente, o quasi certamente, a una pelle liscia e senza rughe. Quello in medicina estetica, infatti, è l'impiego più conosciuto dalla maggior parte delle persone. In realtà, oggi con questa neurotossina prodotta dal batterio Clostridiun botulinum si possono trattare, con efficacia e in modo sicuro, diverse patologie, soprattutto neurologiche, ma non solo. Il botulino, quindi, è innanzitutto un medicamento e non solo un rimedio in medicina estetica o peggio nelle serate "botulinizzate" tanto di moda come quelle rappresentate nel film di Paolo Sorrentino "La grande bellezza".

Il primo utilizzo in medicina? Per lo strabismo L'impiego clinico e terapeutico della tossina botulinica ha avuto avvio nella seconda metà del secolo scorso.I primi casi trattati con il botulino furono pazienti affetti da strabismo nei quali l'oftalmologo americano Alan Scott corresse la motilità oculare introducendo piccole quantità di tossina nel muscolo oculare iperattivo (la tossina agisce paralizzando parzialmente il muscolo nel quale viene iniettata).

Erano gli anni Settanta e il successo spinse i colleghi di altre specialità a utilizzarla su altri muscoli del corpo.Tra loro i neurologi, che cominciarono a studiarla per curare patologie che fino ad allora erano "incurabili" o comunque con pesanti effetti collaterali. Fu sempre un neurologo, Mitchell Brin, a scoprirne, mentre trattava l'emicrania, gli effetti "collaterali" sulle rughe. Negli anni Ottanta, poi, la Food and Drugs Administration (Agenzia americana per gli Alimenti e i Medicinali) ne approvò l'impiego terapeutico in casi di iperattività muscolare, estendendo così le indicazioni in distretti muscolari extraoculari. Una cura efficace, in mani esperte, per molti problemi neurologici.  Oggi l'impiego della tossina botulinica in oculistica è stato pressoché abbandonato per via del suo effetto transitorio (dura circa 3-4 mesi).

In neurologia, invece, viene usata per eliminare i sintomi in molte situazioni patologiche.

Emicrania cronica Il trattamento di questa patologia, che riguarda circa due milioni di italiani,è forse uno degli impieghi terapeutici più interessanti. Alla base dell'effetto antidolorifico potrebbero esserci diverse spiegazioni: distende i nervi sensoriali situati sulla parte esterna della testa che sono responsabili delle emicranie, inibisce un neuromediatore attivo nella trasmissione del dolore.

Distonia Con questo termine si intende un gruppo di malattie neurologiche, caratterizzate dalla presenza di spasmi muscolari involontari e protratti che determinano posizioni anormali del corpo e movimenti di torsione. Può riguardare qualsiasi gruppo muscolare, muscoli del volto, del collo, degli arti o del tronco. Tipici esempi sono la chiusura persistente e involontaria delle palpebre o il torcicollo spasmodico, che si manifesta con contrazioni involontarie continue o intermittenti dei muscoli del collo che controllano la posizione della testa, oppure le cosiddette distonie occupazionali la cui peculiarità è quella di coinvolgere muscoli solo nel momento in cui vengono attivati per compierespecificheazioni(ad esempio il crampo dello scrivano o la distonia dei musicisti). Inoculata in più zone dei muscoli contratti, la tossina botulinica si è dimostrata efficace sia nell'alleviare il dolore sia nel ridurre lo spasmo muscolare.

Movimenti involontari, tic motori e fonici Strizzare l'occhio, tossire o schiarirsi la voce continuamente, mordersi il labbro, toccarsi il naso. Sono alcuni dei tic più diffusi,che da semplici atteggiamenti ripetitivi e incontrollati possono diventare smorfie o gesti imbarazzanti, fino a rovinare la vita di grandi e piccini.

Non esiste un registro degli italiani '"ticcosi", ma le stime parlano di circa 800-900 persone (di cui il 20% bambini di età scolare), a cui si aggiungono 350 tourettiani, cioè persone affette dalla sindrome di Tourette, una sindrome neurocomportamentale con sintomi variabili, sia fisici, sia comportamentali come appunto i tic, disattenzione, irrequietezza, atti di tipo ossessivo-compulsivo, a volte rabbia incontrollata e aggressività.

Anche in questi casi, così come in presenza di movimenti involontari (tremore della voce e della testa,degli arti e del mento etc.), la tossina botulinica, se in mani esperte e anche in associazione con altre terapie (ad esempio psicologiche), può alleviare i sintomi.

•Inappropriata contrazione muscolare Fanno parte di questo gruppo di disturbi lo strabismo, il bruxi-smo, la cefalea muscolo-tensiva, il balbettio, alcune forme di lombalgia, gli spasmi muscolari e la spasticità,cioè un'alterazione dei movimenti data da un aumento del tono muscolare involontario, con contratture muscolari esagerate, che provoca diminuzione della forza e perdita di coordinazione può essere causata da numerose malattie cerebrali o del midollo spinale, ed è frequente, ad esempio, dopo forme gravi di ictus. Da ultimo va menzionato l'uso in situazioni particolari come l'ipersudorazione focale (alle ascelle e al viso, ma non solo). Qui l'azione della tossina non si esplica a livello muscolare, bensì a livello di ghiandole specifiche in particolare sudoripare, con un'azione che dura più a lungo (6-9 mesi).

UNA DIFFIDENZA NON GIUSTIFICATA Negli ultimi anni sono emersi due aspetti "critici" riguardo alla tossina botulinica. Innanzitutto quello legato alla tossicità. Di tanto in tanto, infatti, la tossina sale alla ribalta giornalistica o televisiva per aver causato pericoli alla salute. È successo recentemente con la notizia di intossicazioni a causa di pesto conservato o per frutti di bosco surgelati. Non bisogna però fare confusione: una cosa è il botulismo, cioè un'infezione potenzialmente letale in genere di origine alimentare dovuta alla presenza di tossine botuliniche in cibi e conserve sterilizzati e conservati in modo non corretto, un'altra eventuali reazioni (rare e locali) a iniezioni di botulino. L'altro aspetto che ha alimentato una sorta di diffidenza nei confronti di questa tossina è quello legato all'uso di questa sostanza in medicina estetica. Di fatto, il suo impiego nel campo della bellezza ha stravolto e "oscurato" l'immagine "terapeutica" originaria della tossina, relegandola spesso, nell'immaginario comune, a un rimedio "frivolo".

AGISCE PARALIZZANDO Il botulino è una neurotossina, cioè un potente veleno sintetizzato da un batterio, il Clostridium botulinum. Il microrganismo produce sette sierotipi diversi di tossina, indicati con le lettere dell'alfabeto dalla A alla G. Il "tipo A" è stato il primo a essere utilizzato per scopi clinici. La tossina botulinica viene purificata fino a ottenere microconcentrazioni in grado di paralizzare parzialmente il muscolo nella zona dove è iniettata. Agisce interrompendo la comunicazione tra cellula nervosa e cellula muscolare e bloccando il rilascio di acetilcolina, il neurotrasmettitore che porta l'impulso nervoso al Muscolo.
(Fonte:bergamosalute.it)

Potrebbero interessarti anche...