A lezione di tossina botulinica con il papà del Nefertiti Lift

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Europa, nonché inventore del cosiddetto “Nefertiti Lift” ovvero un lifting non chirurgico per ridefinire le linee della mascella e del collo con il botulino», aggiunge Sito. «In cattedra salirà anche Fabio Ingallina, responsabile del dipartimento di chirurgia plastica e ricostruttiva della clinica Di Stefano Velona di Catania, componente del comitato scientifico del Congresso Internazionale SIES di Bologna e autore del libro “Anatomy and Botulin Toxin injections”.

Phillip Levy, l’inventore del lifting non chirurgico con tossina botulinica, apre il 14 maggio a Roma il ciclo “Meet the Expert” di AITEB. «Per usare il botulino servono specialisti», spiega l’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino. L’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino sale in cattedra. Argomento della lezione: la tossina botulinica, il suo corretto utilizzo e i suoi effetti.

Si apre giovedì 14 maggio a Roma la prima edizione di “Meet the Expert”, ciclo di tre lezioni promosso da AITEB con lo scopo di offrire ai medici la possibilità di formarsi confrontandosi con esperti di fama mondiale. «Dopo il nostro primo congresso, che si è svolto nell’autunno scorso a Torino, abbiamo deciso di proporre altri momenti di confronto e di formazione sulla tossina botulinica», premette il presidente di AITEB Massimo Signorini. «Questo perché il botulino è un farmaco dalla grandi potenzialità e attorno al quale si sviluppano costantemente studi, come dimostrano gli oltre 2.800 articoli pubblicati su riviste scientifiche e i quasi 80 trial clinici finora condotti. A fronte di un profilo di sicurezza che viene confermato, c’è però l’esigenza di formare degli specialisti della tossina che sappiano come utilizzarlo nel modo più corretto possibile non solamente per superare quelle diffidenze che ancora permangono, ma soprattutto per evitare effetti collaterali».

La tossina botulinica di tipo A non è una sostanza giovane: è stata isolata per la prima volta nel 1919, quindi quasi un secolo fa. «Relativamente giovane è il suo utilizzo a fini terapeutici: risale al 1989 l’approvazione da parte dell’Fda per il trattamento del blefarospasmo associato a distonia. Ancora più recente il suo uso a fini estetici: nel 2002 negli Stati Uniti e nel 2004 in Italia», ricorda Signorini. «I continui studi ne stanno rivelando le grandi potenzialità sia in ambito estetico nell’attenuazione delle rughe, sia in campo terapeutico: tra gli altri usi, è riconosciuta nella cura dell’iperidrosi, della sindrome di Frey e della cefalea». 

Per spiegare le potenzialità della tossina botulinica e i suoi utilizzi AITEB ha organizzato “Meet the Expert” un ciclo di incontri con esperti di fama mondiale.. «Sono tre appuntamenti di una giornata ciascuno pensati per favorire il diretto confronto tra partecipanti e relatori», spiega Giuseppe Sito, vicepresidente di AITEB. Il primo incontro, in programma a Roma all’ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli giovedì 14 maggio, vedrà protagonisti due medici internazionali. «Avremo Phillip Monroe Levy che è stato uno dei pionieri della tossina botulinica in

Europa, nonché inventore del cosiddetto “Nefertiti Lift” ovvero un lifting non chirurgico per ridefinire le linee della mascella e del collo con il botulino», aggiunge Sito. «In cattedra salirà anche Fabio Ingallina, responsabile del dipartimento di chirurgia plastica e ricostruttiva della clinica Di Stefano Velona di Catania, componente del comitato scientifico del Congresso Internazionale SIES di Bologna e autore del libro “Anatomy and Botulin Toxin injections”. L’incontro vedrà al mattino alcune presentazioni teoriche, nel pomeriggio è prevista una sessione di trattamenti dal vivo, così da avere un confronto diretto con questi specialisti».

Gli altri incontri sono in programma il 10 giugno a Roma con Arthur Swift e il 25 settembre a Bologna con Welf Prager.

 

 

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