Celiachia, ecco come l'ho riconosciuta. Intervista a Gaia de Laurentis

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Solo che Sebastiano comincia ad essere grande, a uscire da solo con i suoi amici e qualche volta questi ragazzi frequentano i fast food che non sono il posto più adatto per chi deve stare attento all’alimentazione.

L’attrice e conduttrice televisiva di successo Gaia De Laurentiis, come madre di un bambino celiaco, Sebastiano, di quasi 13 anni, è testimonial d’eccezione della campagna stampa di AIC (Associazione Italiana Celiachia), insieme a Pierluigi Collina e Daniele Bossari.

La campagna Aic verrà presentata il 2 ottobre all’Istituto Superiore di Sanità, per rendere noti i progressi fatti nella cura della celiachia. L’attrice ha anche altri due figli: Agnese di 5 anni ed Emma di 11 mesi. Quando ha scoperto che suo figlio era celiaco? «Molto presto, al momento dello svezzamento, perché sono subito iniziati i sintomi tipici: diarrea e vomito, occhiaie, la pancia gonfia. Purtroppo, i medici sono riusciti a capire che si trattava di disturbi legati al cibo solo dopo 8 mesi».

Come è accaduto? «Mentre eravamo in vacanza in Sardegna dove Sebastiano continuava ad ammalarsi, a non dormire bene e non mangiare nonostante avesse fame, un giovane medico della Marina ebbe il sospetto che si trattasse di celiachia e ci indirizzò al Bambino Gesù. Il gastroenterologo capì subito che cosa avesse.

Intervista a Gaya de Laurentis, ecco come ha risolto il problema di celiachia di Sebastiano

Eliminato il glutine, mio figlio è rinato nel giro di qualche giorno. D’altronde, 12 anni fa era tutto diverso». Che cosa era diverso? «Per esempio, prima era molto più difficile poter comprare cibo adatto per i celiaci, invece ora ci sono centinaia di prodotti. Sarei soltanto felice se potessi leggere su tutti i prodotti se contengono glutine. Spesso, infatti, c’è scritto solo “amido modificato” che, se è mais, va benissimo, ma se si tratta di grano, certo, no». Suo figlio non si ribella mai al suo regime alimentare? «Di solito no, anche perché ci sono persino delle cose buone fra il cibo senza glutine, come per esempio la pizza o le merendine al cioccolato che piacciono anche alle sue sorelle.

Solo che Sebastiano comincia ad essere grande, a uscire da solo con i suoi amici e qualche volta questi ragazzi frequentano i fast food che non sono il posto più adatto per chi deve stare attento all’alimentazione.

Quando mio figlio mangia qualcosa che dovrebbe evitare, me ne accorgo subito perché gli viene la ‘faccia da glutine’: diventa pallido e nervoso, ha le occhiaie. Comunque, penso che arriverà il momento in cui anche il Mc Donald’s farà i panini per celiaci!». La dieta dei celiaci è più costosa? «Eccome! Questi prodotti speciali spesso hanno prezzi proibitivi e quindi la malattia costituisce sicuramente un grosso problema economico per molte famiglie. Un celiaco ha un sussidio di 140 euro al mese per comprare il cibo adatto, ma non si riesce mai a rientrare in questa cifra che viene superata di gran lunga”.

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