L’Europa premia Siena nel campo della chirurgia otologica.

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Il dottor Franco Trabalzini è il primo italiano ad essere nominato presidente dell’EAONO,  European Academy of Otology and Neurotology. L’Europa premia Siena nel campo della chirurgia otologica. Il dottor Franco Trabalzini, direttore della Chirurgia Otologica e della Base Cranica del policlinico Santa Maria alle Scotte

E' il primo italiano ad essere nominato Presidente dell’EAONO, la European Academy of Otology and Neurotology che è l’Accademia che coordina in Europa tutte le attività scientifiche e cliniche che riguardano la cura medica e chirurgica della sordità e degli altri disturbi correlati all’apparato uditivo ed alle strutture nervose adiacenti: vertigine, paresi della faccia, nevralgie trigeminali, tumori. Si tratta di un riconoscimento molto importante sia per l’ospedale che per tutta la città anche perché, proprio in virtù di questa nomina, si terrà a Siena il prossimo congresso europeo a cui parteciperanno oltre 600 massimi esperti internazionali nel campo dell’otorinolaringoiatria e della chirurgia otologica. “Ho accettato l’incarico con grande entusiasmo – afferma Trabalzini – e dedico questo riconoscimento a tutti quelli che credono nel nostro ospedale, dove è stato attivato, da poco più di due anni, l’unico reparto italiano dedicato a questa specialità. Siena avrà un ruolo scientifico sempre più forte ed infatti, a fine mese, coordineremo la Commissione Europea per la realizzazione delle nuove linee guida in otologia. Un risultato importante per il nostro ospedale perché da Siena partiranno le nuove direttive per migliorare le cure ai pazienti, avere metodologie condivise dal punto di vista scientifico, ridurre la discrezionalità di giudizio in sede medico-legale e anche i costi della medicina difensiva”. Novità importanti anche per i giovani medici in formazione. “La Presidenza Europea – conclude Trabalzini – permetterà di far convergere su Siena le migliori professionalità e consentirà ai nostri giovani medici di essere competitivi con l’Europa, e di far parte di percorsi formativi con prestigiose università straniere”.

 

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