Intervento di rinoplastica, parere del Dr Carlo de Luca

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La rinoplastica non è un intervento di chirurgia estetica, ma di chirurgia morfologica, perché non modifica solo il naso; questo intervento trasforma tutto il viso, dato che ne rimodella le proporzioni. Sapendo quanta importanza riveste l´aspetto del volto per ogni individuo ed il ruolo nelle relazioni umane, si capisce molto bene come questo intervento possa cambiare completamente un "destino".

Sono molte le trasmissioni televisive che hanno trattato funzionalità ed estetica del naso. Molte stars se lo sono confezionato a misura altre pur di averlo alla "francese" sono andate contro le regole fondamentali della geometria del viso .

Il nostro titolo lo considera in "primo piano" ma non bisogna dimenticare che va privilegiato sempre lo stato salutare degli interventi specialmente per quelli chirurgici ne parliamo con il Dr Carlo de Luca otorinoallaigoiatra .

E' proprio cosi importante avere un bel naso ? Penso che sia opportuno fare una premessa nel caso in cui si debba procedere ad un intervento di rinoplastica. Ho l´impressione che la "banalizzazione" degli interventi di chirurgia estetica, che nel caso del naso io preferisco definire morfologica, faccia dimenticare quanto questo tipo di intervento sia importante per il paziente e quanto esso risponda ad una sua motivazione profonda.

La rinoplastica non è un intervento di chirurgia estetica, ma di chirurgia morfologica, perché non modifica solo il naso; questo intervento trasforma tutto il viso, dato che ne rimodella le proporzioni. Sapendo quanta importanza riveste l´aspetto del volto per ogni individuo ed il ruolo nelle relazioni umane, si capisce molto bene come questo intervento possa cambiare completamente un "destino". Si comprende allora la vera misura delle nostre responsabilità. Noi chirurghi dobbiamo valutare e programmare bene l´intervento da fare perché ogni errore sarebbe assai grave. La prima cosa è parlare chiaramente con il paziente per capire le sue motivazioni e sottolineare all´interessato quello che è o non è possibile ottenere con l´intervento

Quanto conta la perfezione geometrica in rapporto alla funzionalità? Non si tratta di cercare una perfezione geometrica ottenendo dei risultati con dei nasi pressappoco uguali tra di loro come se ci fosse una firma. Un naso ben operato non si deve notare.Profondamente cosciente della individualità di ogni persona, bisogna sempre rispettare la personalità di ogni volto.

Questo si esprime nell´adattare la forma del nuovo naso alla morfologia del viso di ognuno che è data dall´insieme delle strutture e delle linee che caratterizzano ogni individuo. Mentre, per esempio nella donna prevale la bellezza, nell´uomo è più importante il carattere. E´ importante quindi "giocare" con le sfumature nel modificare le linee e le proporzioni, cancellando gli aspetti caricaturali ed i lati estetici negativi. Infatti il problema non è tanto quello di cambiare il naso, quanto dare una nuova armonia al volto, permettendo così alla personalità di esprimersi.

Intervento di rinoplastica, parere dell'esperto Dr Carlo De Luca

Questo intervento quindi non deve assolutamente essere banalizzato e dev´essere visto come un atto determinante nell´ambito di una "chirurgia psicologica". Secondo lei, quando si ha l´indicazione ad un intervento di chirurgia nasale? Ogni qualvolta un paziente mi fa una richiesta del genere valuto attentamente il caso, per poi decidere.

Valutare un caso clinico significa fare una serie di accertamenti come l´endoscopia nasale a fibre ottiche, la citologia nasale, la rinomanometria con test di decongestione nasale, le prove allergometriche,una valutazione morfologica computerizzata con programmazione virtuale dell´intervento.In linea di massima, le malformazioni più frequenti che richiedono un intervento di chirurgia funzionale o estetica del naso,o entrambe, sono:

•la scoliosi o deviazione del setto nasale che può essere isolata o associata ad una deviazione della piramide nasale con o senza gibbo osteocartilagineo;

•il naso a sella, che è spesso di natura post-traumatica o esito di un precedente intervento troppo demolitivo;

•deficit funzionali della valvola nasale per malformazioni delle cartilagini alari e triangolari, in questo caso spesso coesistono alterazioni della punta e del vestibolo nasale.Un discorso a parte merita l´ipertrofia dei turbinati inferiori, che condiziona una insufficienza respiratoria nasale da cause spesso allergiche o disreattive, che io tratto in anestesia locale con il L.A.S.E.R a Diodi ambulatorialmente.

Qual è l´età minima per sottoporsi a questa chirurgia?In genere si aspetta che lo sviluppo morfologico sia completo, in linea di massima non prima dei 16/17 anni.

Dr. De Luca, ci potrebbe dare qualche accenno sulle tecniche operatorie?Le tecniche chirurgiche si possono riassumere in due categorie:la tecnica chiusa e la tecnica aperta: nella tecnica chiusa l´accesso alle strutture nasali si ottiene attraverso incisioni endonasali non visibili; nella tecnica aperta, detta anche Open, si pratica una incisione a livello della columella, praticamente sotto la punta del naso, che risulta minimamente visibile all´esterno.

La scelta della tecnica dipende in parte dal lavoro da eseguire ed in parte dalla preferenza e l´abitudine del chirurgo. Personalmente, eseguo quasi sempre la tecnica chiusa. Utilizzo la tecnica aperta nei casi di malformazioni complesse o di reinterventi perché permette una migliore esposizione delle strutture nasali, e poi l´incisione esterna a volte può rimanere visibile.

L´intervento può essere eseguito ambulatorialmente o necessita un ricovero ospedaliero? L´intervento, previa esecuzione degli esami ematochimici, radiografici e cardiologici necessari, viene effettuato preferibilmente in anestesia generale e portato a termine nell´arco di 30/90 minuti, comunque anche se fosse eseguito in anestesia locale viene effettuato sempre in regime di ricovero presso una struttura che è convenzionata con il sistema sanitario nazionale.

La struttura deve essere altamente specializzata e dotata di tutti i presidi di emergenza.Nelle prime 24 ore dopo l´intervento di rinoplastica potrà comparire un edema (gonfiore) del volto, delle palpebre e del naso, accompagnato quasi sempre da ecchimosi, ma in genere il dolore è assente o minimo però il fastidio maggiore è rappresentato dalla presenza dei tamponi nasali. Può essere presente nelle prime 24 ore una modesta lacrimazione che scompare rapidamente. Dopo 48-72 ore dall´intervento vengono rimossi i tamponi nasali che però rimarranno in sede per complessivi 3-4 giorni se sarà stata eseguita anche la correzione del setto.

Il gesso verrà rimosso dopo 12-15 giorni ed a quel punto il naso sarà già presentabile anche se non avrà il suo assetto definitivo. L´edema e le ecchimosi scompaiono gradualmente,dai 5 ai 10 giorni.La permanenza in ospedale deve protrarsi per almeno 24 ore. Dr. De Luca,si può parlare di risultati garantiti? La chirurgia correttiva del naso, come tutti gli interventi chirurgici, può essere soggetta raramente a complicanze ed insuccessi anche se è eseguita da un chirurgo esperto.Le complicanze immediate, che compaiono nel periodo post-operatorio e che, praticamente, vengono dominate con una certa facilita´ sono : l´emorragia, l´ematoma, le infezioni, la periostite, le lesioni del dotto naso-lacrimale, le ecchimosi, l´edema periorbitario, le perforazioni del setto nasale.

Le complicanze tardive,che intervengono a varia distanza di tempo dall´intervento e che, a seconda della natura, possono essere responsabili dell´insuccesso chirurgico sono : la diastasi delle lamine osteo-cartilaginee, la formazione di un callo osseo o fibroso con irregolarità del profilo nasale, l´alterazione anatomica della valvola nasale con conseguente insufficienza respiratoria, la persistenza o la comparsa di deviazione della piramide,l´asimmetria della punta.Di solito, le imperfezioni si ritoccano in anestesia locale dopo un anno,ad esitistabilizzati.In questo periodo, il paziente noterà una riduzione della sensibilità della cute del naso che gradualmente riprenderà spontaneamente. In taluni casi non sarà possibile ottenere una completa correzione della deviazione per la particolare struttura della cartilagine.Per lo stesso motivo, in una piccola percentuale di casi, è possibile che si verifichi una parziale della deviazione stessa.

Ci sono delle accortezze da seguire prima e dopo l´intervento? Sì, è importante non assumere anticoncezionali per almeno un mese prima dell´intervento, inoltre, eliminare il fumo per almeno 10 giorni prima è auspicabile, sono inoltre da evitare nei giorni precedenti dalll´intervento anche i farmaci antinfiammatori come l´aspirina ed antidolorifici in genere, non possono essere usati gli occhiali e non ci si deve esporre al sole per tre mesi. La ripresa delle normali attività avviene dopo qualche giorno.In conclusione, se l´intervento viene pianificato correttamente ed eseguito con perizia, è possibile ottenere, nella quasi totalità dei casi, una rinoplastica ben riuscita che è quella in cui ad un buon risultato estetico si associa una perfetta funzionalità nasale associata ad una migliorata autostima.

Dr Carlo De Luca Specialista in Otorinolaringoiatra Dirigente Medico nella Clinica Villa Maria Campobasso Direttore Centro Inalazioni & Fisiokinesiterapia Via Venezia, 21 - San Salvo (Ch)

Membro della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, della Associazione Italiana ORL di Chirurgia Estetico-Funzionale Rino-Cervico-Facciale affiliata alla European Academy of Facial Plastic Surgery, referente per l´abruzzo dell´Ente Nazionale Sordi, socio fondatore e consigliere della Accademia Italiana di Citologia Nasale.

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