Individuare il tumore appena si forma a volte è possibile, intervista al Prof Giovanni Celenza

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Siccome non è possibile stabilire con precisione grammi e calorie della dieta quotidiana, ci possiamo aiutare ricordando di mangiare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura di cinque colori diversi. Non bisogna dimenticare di fare un po’ di attività fisica (10 minuti di passeggiata veloce e un po’ di ginnastica dolce tutti i giorni) e di stare sempre attenti

Soprattutto è importante tenere presente alcuni accorgimenti da mettere in pratica durante il nostro vivere quotidiano. Bisogna rivolgersi frequentemente a esperti per ascoltare i loro consigli.

I tumori rappresentano il maggior problema della sanità pubblica di tutti i paesi più industrializzati. Nonostante questo la sopravvivenza a questa malattia è notevolmente aumentata, grazie soprattutto alla diffusione dei programmi di prevenzione, oltre che alla maggior disponibilità di terapie efficaci che sono in continuo aumento grazie alle ricerche che si effettuano quotidianamente in tutto il mondo.

Il Dottor Giovanni Celenza ha dedicato la sua vita proprio alla prevenzione dei tumori perché, ci tiene a sottolineare, «prevenire è sempre meglio che curare». Dottor Celenza, cosa si intende per prevenzione? «Come dice la parola stessa, significa “venire prima”, e cioè arrivare prima che la malattia insorga in pazienti a rischio o prima che l’evoluzione della malattia diventi inarrestabile».

Come è possibile fare ciò? «La prevenzione può essere primaria, che vuol dire individuare le cause ed eliminarle, e secondaria, cioè riuscire a diagnosticare un tumore alla sua insorgenza in modo da bloccarne l’evoluzione». Che cos’è un tumore? «Il nostro organismo è fatto di tantissime cellule che nascono, si riproducono e muoiono secondo un meraviglioso e naturale meccanismo che resta in equilibrio grazie all’azione dei geni regolatori.

Quando questo equilibrio si rompe, non c’è più regolazione, le cellule continuano a riprodursi in maniera disordinata e incoordinata, originando una massa nascente che è, appunto, il tumore. Può essere benigno, quando le cellule nascenti restano confinate nell’organo dove si sono sviluppate, o maligno, quando le cellule lasciano l’organo del primitivo sviluppo e vanno a colonizzare altri organi vicini o lontani.Sono queste le metastasi».

Sappiamo quali sono le cause dei tumori? «Sono molti i fattori e le sostanze che sono state individuate come causa del loro insorgere. Tra i fattori principali ricordiamo l’età, la razza, il sesso, la familiarità, l’ereditarietà. Tra le sostanze, l’amianto o asbesto, che può dare origine al tumore della pleura noto come mesotelioma e che può insorgere anche dopo 20 e più anni dall’esposizione ad esso. I solventi chimici, che entrano nella composizione delle vernici e dei mastici e che causano tumori all’apparato urinario ed al sistema emolinfopoietico.

Il cloruro di vinile, principale componente delle sostanze plastiche in circolazione, che causa tumori al fegato. Petrolio e catrame, che causano tumori alla pelle, allo scroto e ai polmoni. Un eccesso di estrogeni può dare tumori alla mammella, al fegato e all’utero. Importantissimi, perché hanno notevole importanza sociale, sono il fumo di tabacco e gli alcolici, che possono causare l’insorgere di tumori ai polmoni, alla cavità orale, alla laringe, vescica, esofago e fegato. Ci sono poi alcuni geni ereditari che predispongono al cancro a colon, mammella, ipofisi, surrene e isole pancreatiche, rene, retina, ossa».

È possibile eliminare dall’ambiente le sostanze accertate come cancerogene? «Per molte di queste sono state fatte leggi ad hoc, come ad esempio quella che riguarda l’eliminazione dell’asbesto dalle costruzioni nuove e la regolamentazione delle modalità e cautele nella rimozione di questa sostanza dalle vecchie costruzioni, specie pubbliche come scuole, ospedali, teatri, palestre. Per altre, attualmente sono in vigore regole di prevenzione per gli addetti molto severe e adozione di controlli medici più frequenti per scoprire in anticipo eventuali alterazioni».

Della prevenzione, cosa ci può dire? «Per la prevenzione primaria ho già detto. La prevenzione secondaria è quella che da anni si sta facendo con programmi di screening di massa su vaste aree della popolazione, soprattutto femminile, con lo screening per il tumore della cervice uterina, che ormai è quasi debellato, e con lo screening mammografico che, pur con qualche lacuna, permette di scoprire tumori della mammella quando il nodulo è appena di mezzo centimetro. Da poco è in corso la ricerca del sangue occulto nelle feci per scoprire il tumore del colon retto.

È inoltre in atto la vaccinazione contro alcuni virus come quello dell’Epatite B per prevenire il tumore del fegato e quello del papilloma virus (HPV) per prevenire il tumore al collo dell’utero (nelle ragazze molto giovani, già dai 12 anni).

È molto importante, inoltre, prestare attenzione all’alimentazione e all’ambiente che ci circonda. Non bisogna esporsi al sole senza adeguata protezione, ma farlo gradatamente, per evitare l’insorgere dei tumori della pelle, in particolare il melanoma.

Persone di razza bianca con pelle chiara devono esporsi al sole con la massima cautela. È sconsigliabile l’esposizione totale concentrata sul fine settimana o d’inverno nei paesi caldi, con possibilità di ustioni di grado elevato». Per quanto riguarda l’alimentazione? «È importante mangiare moderatamente carne rossa, pochi grassi animali, ma soprattutto, due o tre volte alla settimana, mangiare pesce, perché contiene molti acidi grassi insaturi (Omega 3), specialmente il pesce azzurro. Bisogna mangiare molta frutta e verdura, cruda e cotta, soprattutto contenenti fibre come cardi, finocchi, carote, derivati integrali del grano.

Siccome non è possibile stabilire con precisione grammi e calorie della dieta quotidiana, ci possiamo aiutare ricordando di mangiare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura di cinque colori diversi. Non bisogna dimenticare di fare un po’ di attività fisica (10 minuti di passeggiata veloce e un po’ di ginnastica dolce tutti i giorni) e di stare sempre attenti al peso: l’obesità favorisce, oltre che il diabete e le cardiopatie, anche il cancro. È sempre consigliabile, in tutti i modi, rivolgersi periodicamente ad un oncologo, per poter avere tutti i consigli pratici atti ad individuare l’inizio di un processo dubbio o sospetto».

Individuare il tumore appena si forma a volte è possibile. Soprattutto

è importante tenere presente alcuni accorgimenti da mettere

in pratica durante il nostro vivere quotidiano. Bisogna rivolgersi

frequentemente a esperti per ascoltare i loro consigli.

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