Dott. Carlo Maggio: 100 ANNI DA GIOVANE I segreti per vivere a lungo in piena salute fisica e mentale

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Non dimentichiamo la sessualità nell’anziano che va vis- suta in maniera serena, già Kuhn, nel 1976, aveva eviden- ziato dei falsi miti legati al concetto che il sesso non ha importanza nell’anziano.
Un grande ringraziamento va a Carlo Maggio per la cu- ra intelligente che ha dedicato nello scrivere questo libro, affrontando argomenti non facili ma sviluppati in maniera esaustiva.

«Non si diventa vecchi perché c’è piovuto addosso un certo numero di anni: si diventa vec- chi, perché si sono abbandonati i propri ideali. Rimarrete giovani, finché vi conserverete recettivi. Recettivi a ciò che è bello, buono e gran- de. Recettivi ai messaggi della natura, dell’uo- mo, dell’infinito.»
Generale Douglas A. McArthur

Prefazione di Dott. Antonino Maria Cotroneo
Il numero di anziani è in aumento ovunque nel mondo dovuto in buona parte alle evolute condizioni igienico-sa- nitarie e ambientali, alla diagnosi e cura, alla prevenzione e alle progredite condizioni socio-economiche e non ultimo alle condizioni nutrizionali. C’è da tenere presente che man mano che s’invecchia aumenta l’incidenza di comorbidità che sovente si accompagna a un aumento considerevole di disabilità. Non dobbiamo far sì che l’aumento della durata della vita equivalga a un aumento della vecchiaia che renderà la fragilità mentale una delle più gravi minacce per l’umanità come A. Bernini ci ricorda in un articolo sul «So- le 24 Ore» che in un mondo sempre più anziano si vivrà fi- no a 120 anni ma in pessima salute.

Mi piace ricordare un recente articolo di K. Barnett, pub- blicato a maggio 2012 su una rivista molto autorevole qua- le «Lancet», che ci evidenzia come sia l’epidemiologia sia la comorbidità tra le maggiori patologie croniche hanno un impatto veramente importante sulla cura e assistenza dei pazienti.
Un altro studio molto importante di E. M. Schrijvers, a mio parere, è quello pubblicato su «Neurology» a maggio 2012, anche questo recente, dove si dimostra che l’incidenza della demenza tende a diminuire. Nasce spontanea la domanda: è ipotizzabile un effetto degli stili di vita modificati (migliorati)? La genetica dell’Alzheimer spiega meno dell’1% delle patologie, l’altro 99%?
La lettura dell’indice offre all’attento lettore la percezio- ne immediata del valore di questo volume che Carlo Mag- gio, professionista intelligente e mai ovvio, ha scritto. Da rilevare la visione a 360° dell’anti-aging, tipica di una speci- ficità geriatrica, dove ha amalgamato la conoscenza cultu- rale clinica scientifica alla tecnologia, con spunti di rifles- sione e di confronto a ogni capitolo e soprattutto il potersi confrontare con alcuni richiami on line (uno stimolo in più all’aggiornamento e all’anti-aging). Si riesce a leggere la multidimensionalità dello stato del proprio paziente, ri- spondendo in modo altrettanto multidimensionale alle sue attese di cura quale l’impostare un corretto stile di vita, quando non necessaria una vera e propria prevenzione.
L’autore ha evidenziato, tra l’altro, in maniera intelli- gente alcune associazioni tra patologie croniche e il decadi- mento cognitivo che sta assumendo sempre di più rilevan- za scientifica, quale ad esempio l’associazione tra diabete e demenza o tra il mantenere in esercizio il cervello come prevenzione. La letteratura scientifica è sempre più aggiornata su questi temi. Un recente lavoro, aprile 2012, di G. Accardi & C. titola: «Can Alzheimer disease be a form of type 3 diabetes?».

Non dimentichiamo la sessualità nell’anziano che va vis- suta in maniera serena, già Kuhn, nel 1976, aveva eviden- ziato dei falsi miti legati al concetto che il sesso non ha importanza nell’anziano.
Un grande ringraziamento va a Carlo Maggio per la cu- ra intelligente che ha dedicato nello scrivere questo libro, affrontando argomenti non facili ma sviluppati in maniera esaustiva.
Ai lettori auguro una buona lettura e di far proprio lo spirito di chi esercita una medicina multidimensionale ba- sata primo fra tutti sul rispetto e la dignità della persona.
Dott. Antonino Maria Cotroneo
Geriatra, presidente Sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione Italiana Psicogeriatria

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