Direttiva esercito sui tatuaggi, TES potrebbe essere la soluzione

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Normativa esercito sui tatuaggi e percing, l’unica soluzione è la rimozione del tatuaggio Normativa esercito sui tatuaggi e percing, l’unica soluzione è la rimozione del tatuaggio Con le nuove normative dell’esercito sui tatuaggi l’unica soluzione è la rimozione del tatuaggio con le tecnologie TES o Laser Q-Switched.

Parola agli esperti di Skin Laser Clinic centroNormativa esercito sui tatuaggi e percing, l’unica soluzione è la rimozione del tatuaggio Con le nuove normative dell’esercito sui tatuaggi l’unica soluzione è la rimozione del tatuaggio con le tecnologie TES o Laser Q-Switched. Parola agli esperti di Skin Laser Clinic centro specializzato per la rimozione del tatuaggio a anche multicolor.

Fa discutere una direttiva dell'Esercito che regolamenta l'applicazione di tatuaggi da parte dei soldati, uomini e donne, vietandoli nelle ''parti visibili del corpo'' e ovunque per quelli osceni, con riferimenti sessuali, razzisti, di discriminazione religiosa o che possano portare discredito alle Istituzioni e alle Forze armate. specializzato per la rimozione del tatuaggio a anche multicolor. Fa discutere una direttiva dell'Esercito che regolamenta l'applicazione di tatuaggi da parte dei soldati, uomini e donne, vietandoli nelle ''parti visibili del corpo'' e ovunque per quelli osceni, con riferimenti sessuali, razzisti, di discriminazione religiosa o che possano portare discredito alle Istituzioni e alle Forze armate.

 Migliaia di giovani si trovano a fare i conti con queste nuove direttive (già definite e comunque non troppo differenti da quelle precedenti)in materia di tattoo. Vale la pena ricordare che tantissimi giovani aspirano ad entrare nelle forze armate, esercito polizia, arma dei carabinieri. Il documento, che reca la firma del capo ufficio generale del capo di Stato maggiore, ha l'obiettivo di "prevenire e contenere situazioni che possano incidere sul decoro dell' uniforme e sull'immagine dell'Esercito", tenendo presenti "i riflessi negativi che il ricorso a tatuaggi o piercing possono avere sulla capacità di assolvere determinati incarichi operativi, nonché eventuali aspetti sanitari". Nei confronti del soldato tatuato che opera 'fuori-area', infatti, si potrebbe "ingenerare un senso di diffidenza-discredito da parte di appartenenti ad altri Paesi che per motivazioni religiose o culturali disapprovino la pratica dei tatuaggi" Per saperne di più siamo stati da Skin Laser Clinic centro specializzato per la rimozione del tatuaggio anche multicolor.

Il dr. Fabio Marini e il dr. Domenico D’angelo docenti della scuola internazionale SIES di medicina e chirurgia Estetica sono i primi medici italiani con oltre 1200 casi di rimozione di tatuaggio con la tecnologia del Laser Q-Switched e la nuovissima metodica TES tattoo eraser system, una nuovissima metodica particolarmente indicata per la rimozione del tatuaggio anche multicolore o resistente al laser q-switched.

DR. Fabio Marini quante possibilità ci sono di rimuovere un tatuaggio e riuscire così a partecipare ad un concorso per le forze armate? Allo stato attuale migliaia di giovani si trovano a dover fare i conti con una scelta: rinuncio al posto fisso per tutta la vita o cerco di rimuovere il tatuaggio per poter partecipare al concorso? Nei centri Skin Laser Clinic ci troviamo tutti i giorni a dover fare una “lotta contro il tempo” per riuscire ad esaudire le richieste che arrivano da parte di giovani che intendono affrontare il concorso per la rimozione del tatuaggio, anche se questo è colorato. Si tratta di cm, arrivano con le magliette estive dell’esercito. Spesso i tatuaggi sono notevoli e con tantissimo pigmento.

E’ una soddisfazione personale e professionale permettere rivedere il sorriso sul viso di questi ragazzi. DR. Domenico D’angelo è davvero possibile rimuovere un tatuaggio e rientrare nelle direttive delle forse armate?

Rimuovere un tatuaggio è una pratica complessa e assolutamente difficile se nn viene affrontata con la tecnologia giusta. Nei nostri centri di rimozione dei tatuaggi utilizziamo le 3 tecniche principali per la rimozione: la prima e in assoluto la più efficace è la Tecnologia Israeliana che si chiama TES (tattoo eraser system) una metodica nata nel 2011 che permette di processare il tatuaggio in senso inverso da come è stato fatto. Un manipolo simile a quello del tatuatore che entra in contatto con il pigmento e grazie ad una soluzione detergente brevettata, scoglie il pigmento estraendolo con un aspiratore appositamente studiato. Non fa distinzione di colore e permette la rimozione del tatuaggio in un paio di sedute. In alcuni casi è necessaria una terza seduta per i tattoo particolarmente ostici o di dimensioni considerevoli.

La seconda metodica usata è il LASER Q-SWITCHED, con limiti di tempo e tipologia di tatuaggio, comunque efficace. La terza è la rimozione chirurgica, difficile non provocare cicatrici e con limiti di dimensioni. NON si possono rimuovere tatuaggi più grossi di una moneta da 2 euro. Per questo consideriamo TES l’unica soluzione che garantisce risultati soddisfacenti DR. Fabio Marini la tecnologia TES permette la rimozione del tattoo, ci sono rischi di cicatrici o controindicazioni? Ovviamente dobbiamo considerare il fatto che la prima cicatrice viene fatta dal tatuatore nel momento di realizzazione del tattoo, siamo comunque di fronte ad una terapia medica che mira a lasciare il campo di rimozione più intatto possibile. Nella nostra esperienza congressuale abbiamo presentato oltre 120 casi di rimozione del tatuaggio con TES e i risultati di FOLLOW UP a 3 mesi sono assolutamente soddisfacenti.

Molti nostri pazienti che hanno rimosso il tatuaggio con tes hanno partecipato ai concorsi dell’esercito. La soddisfazione del nostro lavoro consiste proprio in questo, dare una speranza reale a questi giovani, che si trovano a dover affrontare un’ esistenza condizionata da una scelta superficiale, che molto spesso viene fatta a insaputa dei genitori e permettere loro di esaudire i propri sogni.

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