Come risolvere i problemi derivati dal filler? intervista al dr. Fabio Marini del gruppo Skin Laser Clinic

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Quale filler consiglierebbe ad un paziente? Sicuramente un filler riassorbibile. Il più noto è l’acido Ialuronico, un filler ideale per l’utilizzo in medicina estetica, in quanto la sua composizione viene completamente degradata e riassorbita da parte dell’organismo nel giro di 6/12 mesi. In letteratura scientifica non riscontrano gravi problematiche causate dall’utilizzo di Filler a base di acido ialuronico.

Belli a tutti i costi, ma è veramente così? Negli ultimi anni si è parlato tanto dei filler usati per spianare le rughe e per ridonare le volumetrie giovanili.

Per conoscere meglio anche i lati oscuri dei filler e gli eventuali effetti collaterali causati dal loro uso a volte affidato a medici poco preparati, siamo stati dal Dr. Fabio Marini, Chirurgo Estetico membro del comitato scientifico della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Eestetica (SIES).

Dr Marini che cos’è un filler? Il filler è una sostanza che il chirurgo inietta nel derma o nel sottocute al fine di ripristinare una perdita di volume o per aumentare un volume già esistente. Essi si possono suddividere in 3 categorie I riassorbili a totale riassorbimento I semipermanenti e i permanenti

Quale filler consiglierebbe ad un paziente? Sicuramente un filler riassorbibile. Il più noto è l’acido Ialuronico, un filler ideale per l’utilizzo in medicina estetica, in quanto la sua composizione viene completamente degradata e riassorbita da parte dell’organismo nel giro di 6/12 mesi. In letteratura scientifica non riscontrano gravi problematiche causate dall’utilizzo di Filler a base di acido ialuronico.

Quali sono le differenze tra i filler riassorbibili e quelli permanenti? I filler permanenti in genere sono gel di metacrilati (plastica) che hanno sostituito il datato olio di silicone liquido. Essi hanno un effetto duraturo nel tempo ma le loro caratteristiche di biocompatibilità non li rendono ottimali e generano sicuramente una maggiore incidenza di complicanze, inoltre hanno una elevata tendenza a migrare e dislocarsi dalla zona in cui vengono iniettati. Le complicanze a volte sono importanti essi possono causare infezioni, ascessi, indurimenti e noduli. Il filler permanente se utilizzato in profondita ed in profondità per sollevare gli zigomi può scivolare verso il mento ed alterare i lineamenti. Anche alcuni personaggi dello spettacolo hanno avuto seri problemi con questo tipo di prodotto. Un recente studio condotto dal journal of medicine parla del’ingente numero di pazienti che hanno utilizzato questo tipo di filler, quali sono i rimedi? In passato il filler permanente è stato utilizzato in grande quantità e adesso a distanza di anni ne valutiamo le conseguenze e i danni fisiognomici da essi causati.

Nel nostro ambulatorio ne vediamo molti anche perche’ essendo un centro laser specialistico per il trattamento di tali problematiche ci vengono inviati pazienti affetti da tali patologie da tutta Italia. Per trattare tali esiti granulomatosi utilizziamo una tecnologia laser vanto della ricerca italiana.

Questa soluzione agisce dall’interno direttamente nei tessuti patologici e degenerati Una fibra ottica sottilissima, un decimo di millimetro, viene inserita sottopelle veicolando l’energia laser direttamente nel granuloma senza causare traumi ai tessuti circostanti sani quindi senza causare esiti atrofico- cicatriziali. La luce laser trasportata nel granuloma attraverso la fibra ottica riscalda la zona, liquefacendo il filler (tutti i fillers permanenti sono sensibili al calore) che fluidificandosi fuoriesce dai forellini praticati per inserire la fibra ottica stessa. I piccoli forellini sono talmente minuscoli che si richiudono da soli senza l’ausilio di punti di sutura.

Tale soluzione Laser è, di fatto, l'unica tecnica in grado di eliminare in modo efficace e definitivo i granulomi da filler permanenti, senza lasciare cicatrici o segni evidenti. In media la patologia viene risolta senza complicanze in una o al massimo due sedute.

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