Chirurgia plastica, il grasso protagonista dei trattamenti

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Chirurgia plastica Grasso

Diffuso oggi il report 2014 dell’American Society of Plastic Surgeons, ASPS: oltreoceano cresce la lipoaspirazione e l’utilizzo del grasso come filler, soprattutto per aumentare i glutei; un dato in linea con il mercato italiano.
E intanto il boom della medicina estetica riduce i trattamenti anti-age: in calo gli interventi over 55
La lipoaspirazione negli States nel 2014 è cresciuta del 5%, raggiungendo quota 211.000 interventi. Nello stesso anno, gli interventi di aumento dei glutei col grasso autologo, cioè con il grasso del paziente stesso, hanno fatto registrare un incremento del 15%. Il tessuto adiposo eliminato da altre parti del corpo, insomma, sempre più viene trasferito nel lato B. Sono i dati del report 2014 diramato oggi dall’ASPS, American Society of Plastic Surgeons, con cui la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, SICPRE, è gemellata.

“Il trend è smile a quello che si riscontra nel nostro Paese – dice Fabrizio Malan, presidente della Società scientifica che raccoglie l’80% dei chirurghi plastici italiani -: il grasso viene sempre più utilizzato come filler e l’attenzione ai glutei è sempre maggiore. Detto questo, però, ci sono molte differenze tra un Paese come gli States, in cui il sovrappeso e l’obesità sono problemi di fatto endemici, e l’Italia, dove la popolazione adulta è la più magra d’Europa”.

States, il mercato della bellezza cresce del 3%
Nel complesso, i dati relativi al mercato della bellezza a stelle e strisce sono positivi, infatti crescono sia gli interventi di chirurgia estetica (1,7 milioni nel 2014, + 1% rispetto all’anno precedente) sia le precedure mini-invasive (13,9 milioni di procedure, + 4% rispetto al 2013). Sommando chirurgia estetica e medicina estetica – insomma bisturi e “punturine” - la crescita è del 3%, con un totale di 15,6 milioni di procedure cosmetiche nel 2014.

Per quanto riguarda gli interventi più eseguiti, al primo posto si conferma la mastoplastica additiva, con 286.000 interventi (-1% rispetto al 2013), seguita dalla rinoplastica, con 217.000 interventi (-  2% rispetto al 2013). “Variazioni minime – spiega Malan – non indicative di cambiamenti degni di nota”.

Crescono botulino e filler, cala la chirurgia anti-age
Il discorso cambia per la blefaroplastica (l’intervento alle palpebre), e il lifting, entrambi in flessione del 4% nel 2014. “Si tratta di due interventi anti-age – dice ancora Malan – la cui variazione è ovviamente in relazione con l’aumento dei trattamenti di medicina estetica: durante l’anno scorso, le infiltrazioni di tossina botulinica e filler negli States hanno fatto registrare rispettivamente un incremento del 6 % e del 3%. Si tratta di procedure principalmente utilizzate per combattere i segni del tempo, che ancora una volta indicano come le preferenze dei pazienti si orientino sempre di più verso le procedure mini-invasive, a discapito della chirurgia”.

2014, per gli uomini è l’anno del “seno”…
Tra le variazioni più notevoli del 2014 c’è poi il + 14% fatto registrare dall’intervento di riduzione della ginecomastia (il “seno” negli uomini) e soprattutto il + 208% di impianto protesi nei pettorali. Anche se si tratta, come fa ancora notare Malan, “di numeri molto piccoli: poco più di 1000 interventi nel 2014”.

… e per tutti quello del lato B
Nel 2014(donne e uomini insieme), l’impianto di protesi nei glutei è cresciuto del 98%, il lifting del lato B del 44% e, come abbiamo già visto, l’aumento del volume dei glutei con il grasso del 15%.
“È una tendenza riscontrata già da un paio di anni – sottolinea Malan -, che non accenna a scemare: il lato B è un elemento sempre più fondamentale nei nuovi canoni estetici. Ma in Italia le protesi non piacciono e continuano a non piacere”.


Numeri chirurgia Plastica

CHI È LA SICPRE
La SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, è la più antica, prestigiosa e rappresentativa associazione di Chirurghi Plastici in Italia. È stata fondata a Roma nel 1934 e conta oggi circa 1200 soci, pari all’80% degli specialisti presenti nel nostro Paese. La SICPRE è gemellata con la prestigiosa ASPS, American Society of Plastic Surgeons e con l’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery.

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