Rinviata di due mesi l'entrata in vigore delle nuove normative sui principi attivi

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"Il boicottaggio della norma sul principio attivo nelle nuove ricette, paventato dal ministro della Salute Balduzzi, e' per noi escluso ma servono due mesi per l'adeguamento del software, come indicato in un comunicato dello stesso ministero della Salute".

Cosi', in una nota congiunta, il segretario nazionale di Fp Cgil Medici Massimo Cozza e il coordinatore nazionale Medicina generale Fp Cgil Medici Nicola Preiti hanno risposto al ministro della Salute che in un'intervista pubblicata ieri sul 'Messaggero' ha affermato: "E' importante che la nuova norma venga applicata con saggezza ed equilibrio, ma quello che deve essere chiaro fin da subito e' che non voglio neanche pensare a forme di boicottaggio di questa operazione".

"In questo periodo - precisa la Cgil Medici - la deroga indicata dal ministro sul ritorno temporaneo delle ricette a mano e' destinata a creare confusione, inefficacia e disservizi. Per guardare avanti con saggezza ed equilibrio e salvare la norma, come auspicato dallo stesso ministro Balduzzi, e' necessario il rinvio di due mesi per una sua appropriata applicazione".

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