Parafarmacie a prossimo governo, invertire rotta Richiesta dai 4mila titolari

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Dossier Medicina

Finite le feste, tutti a dieta per smaltire pranzi e cenoni e sedare i sensi di colpa, ma c'e' un'amara verita': solo una persona su cinque ce la fa a perdere peso e a mantenere la forma raggiunta a dieta conclusa.

Una maggiore concorrenza al circuito delle farmacie che sara' possibile offrire un servizio piu' capillare

Le 4mila parafarmacie italiane si aspettano dal prossimo governo ''un'inversione di rotta''. E' quanto dichiara il presidente della Federazione nazionale farmacia non convenzionata, Giuseppe Scioscia.

''Il processo di liberalizzazione in Italia porta la firma di Pierluigi Bersani - afferma Scioscia in una nota - ma sin dal 2006 abbiamo vissuto sulla nostra pelle come in questo paese gli interessi corporativi e le rendite di posizione cercano protezione tanto a destra quanto a sinistra. D'altronde lo stesso senatore Monti ha denunciato la vicinanza del Pdl agli ordini professionali come le farmacie, impedendo di recente l'ulteriore liberalizzazione del settore''.

Cio' che dunque le Parafarmacie si aspettano dalle ''forze riformatrici pronte a scendere in campo e' che mettano la liberalizzazione del farmaco di fascia C come primo punto in agenda, ultimando il lavoro iniziato nel 2006 e puntualmente bloccato. Bersani e Monti sanno bene - conclude Scioscia - che e' solo con una maggiore concorrenza al circuito delle farmacie che sara' possibile offrire un servizio piu' capillare, prezzi piu' contenuti e la possibilita' di dare uno sbocco ad altri giovani laureati''.

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