Nab™ paclitaxel raggiunge l’endpoint primario della sopravvivenza

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In questo studio nab™ paclitaxel ha raggiunto l’endpoint primario: i pazienti trattati con questo farmaco hanno dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione di malattia rispetto ai pazienti sottoposti a chemioterapia con dacarbazina (DTIC).

libera da progressione di malattia  in uno studio di fase III in pazienti con melanoma metastatico  mai trattato in precedenza con chemioterapia

Celgene International Sàrl, una consociata di Celgene Corporation (NASDAQ: CELG), ha annunciato i risultati del suo studio (CA033) internazionale di fase III, randomizzato su nab™ paclitaxel (nanoparticelle di paclitaxel legato all’albumina per sospensione iniettabile) in pazienti affetti da melanoma metastatico mai sottoposti in precedenza a chemioterapia.

In questo studio nab™ paclitaxel ha raggiunto l’endpoint primario: i pazienti trattati con questo farmaco hanno dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione di malattia rispetto ai pazienti sottoposti a chemioterapia con dacarbazina (DTIC).

 

Il profilo di sicurezza di nab™ paclitaxel emerso dallo studio CA033 è in linea con quello di altri studi clinici pivotal condotti sul farmaco. I risultati di questo studio, che verranno presentati a novembre a Los Angeles in occasione del Congresso 2012 della Society for Melanoma Research (SMR), sono attualmente oggetto di esame ai fini dello sviluppo di future strategie cliniche e regolatorie.

 

Lo studio CA033 (VICTORY) è uno studio comparativo sponsorizzato da Celgene, randomizzato, controllato, in aperto, nel quale nab™ paclitaxel viene confrontato alla chemioterapia standard (dacarbazina, DTIC) in pazienti con melanoma metastatico. La dacarbazina è l’unico farmaco chemioterapico per il trattamento del melanoma metastatico approvato dal 1975 dall’Agenzia statunitense, la Food and Drug Administration. Nello studio VICTORY 529 pazienti mai sottoposti a chemioterapia sono stati randomizzati a ricevere nab™ paclitaxel (150 mg/m2 settimanalmente per 3 settimane su 4) o DTIC (1.000 mg/m2 a intervalli di tre settimane). L’endpoint primario dello studio era rappresentato dalla sopravvivenza libera da progressione di malattia valutata in modo indipendente. Gli endpoint secondari includevano la sopravvivenza globale (OS), il tasso di risposta complessivo e il tasso di controllo della malattia, la sicurezza e la tollerabilità.

 

Questi risultati provengono da uno studio sperimentale. nab™ paclitaxel non è approvato per il trattamento del melanoma metastatico.

Nab™ paclitaxel per sospensione iniettabile (nanoparticelle di paclitaxel legato all’albumina per sospensione iniettabile) è indicato per il trattamento del carcinoma mammario metastatico che ha fallito una prima linea di trattamento. La terapia precedente deve aver incluso un’antraciclina se non clinicamente controindicato.

AVVERTENZA - NEUTROPENIA

  • La terapia con nab™ paclitaxel non deve essere somministrata a pazienti con carcinoma mammario metastatico che presentano una conta dei neutrofili inferiore a 1.500 cell./mm3 al basale. Per monitorare l’insorgenza di soppressione del midollo osseo, principalmente di neutropenia, che può essere grave e provocare infezioni, si raccomanda di ripetere di frequente le conte delle cellule del sangue periferico in tutti i pazienti trattati con nab™ paclitaxel.
  • Nota: una forma di paclitaxel contenente albumina può influire in misura sostanziale sulle proprietà funzionali di un farmaco rispetto a quelle del farmaco in soluzione. Non sostituire con altre formulazioni contenenti paclitaxel né usare in sostituzione ad altre formulazioni contenenti paclitaxel.

 

CONTROINDICAZIONI

Conta dei neutrofili

  • Nab™ paclitaxel non deve essere usato in pazienti con conta dei neutrofili 3 al basale.

Ipersensibilità

  • Nab™ paclitaxel non deve essere somministrato nuovamente ai pazienti che sviluppano una grave reazione di ipersensibilità.

AVVERTENZE E PRECAUZIONI

Effetti sul quadro ematologico

  • La soppressione del midollo osseo (principalmente la neutropenia) è dose-dipendente ed è una forma di tossicità dose-limitante.
  • Per monitorare l’insorgenza di mielotossicità, è necessario ripetere di frequente la conta delle cellule del sangue periferico.
  • È possibile somministrare cicli successivi di nab™ paclitaxel una volta ripristinata la conta dei neutrofili al livello >1.500 cell./mm3 e la conta piastrinica al livello >100.000 cell./mm3.
  • In caso di neutropenia grave (3 per ≥7 giorni) durante un ciclo di terapia con nab™ paclitaxel, occorre ridurre la dose del farmaco nei cicli successivi.

 

Sistema nervoso

  • La neuropatia sensoriale è frequente durante la terapia con nab™ paclitaxel.
  • L’insorgenza di neuropatia sensoriale di grado 1 o 2 non richiede generalmente modifiche della dose.
  • In caso di neuropatia sensoriale di grado 3, è necessario sospendere il trattamento fino all’ottenimento di un recupero almeno parziale un(grado 1 o 2) riducendo quindi la dose in tutti i cicli successivi di nab™ paclitaxel.

Ipersensibilità

  • Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità gravi e talvolta fatali, incluse reazioni anafilattiche.
  • Nab™ paclitaxel non deve essere somministrato nuovamente ai pazienti che sviluppano una grave reazione di ipersensibilità.

Compromissione epatica

  • Poiché l’esposizione e la tossicità di paclitaxel possono aumentare in presenza di compromissione epatica, occorre cautela nel somministrare nab™ paclitaxel a pazienti con compromissione epatica.
  • Nei pazienti con compromissione epatica di grado moderato e severo è necessario ridurre la dose iniziale.

Albumina (umana)

  • nab™ paclitaxel contiene albumina (umana), un derivato del sangue umano.


Uso in gravidanza: categoria D

  • Se somministrato in gravidanza, nab™ paclitaxel può nuocere al feto.
  • Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati su pazienti in gravidanza trattate con nab™ paclitaxel.
  • Se il farmaco viene utilizzato in gravidanza o se la paziente incorre in una gravidanza durante la terapia, occorre informare la paziente del rischio potenziale per lo sviluppo fetale.
  • Le donne in età fertile devono essere avvisate che durante il trattamento con nab™ paclitaxel dovranno evitare di incorrere in una gravidanza.

Impiego nei pazienti di sesso maschile

  • Gli uomini devono essere avvisati che non devono concepire un figlio durante la terapia con nab™ paclitaxel.

 

REAZIONI AVVERSE

Studio randomizzato sul carcinoma mammario metastatico

  • Gravi eventi cardiovascolari possibilmente correlati alla monoterapia con nab™ paclitaxel si sono verificati nel 3% circa dei pazienti: infarto/ischemia del miocardio, dolore toracico, arresto cardiaco, tachicardia sopraventricolare, edema, trombosi, tromboembolismo polmonare, emboli polmonari e ipertensione.
  • Sono stati segnalati casi di attacchi cerebrovascolari (ictus) e di attacchi ischemici transitori.
  • Nello studio randomizzato sul carcinoma mammario metastatico gli eventi avversi più comuni (≥20%) sono stati alopecia (90%), neutropenia (percentuale complessiva: 80%; grave nel 9% dei casi), neuropatia sensoriale (qualsiasi sintomo: 71%; grave nel 10% dei casi), anomalie nel tracciato ECG (percentuale complessiva: 60%, pazienti con ECG normale al basale: 35%), astenia (percentuale complessiva: 47%; grave nell’8% dei casi), mialgia/artralgia (percentuale complessiva: 44%; grave nell’8% dei casi), innalzamenti dei livelli di AST (SGOT) (percentuale complessiva: 39%), innalzamenti dei livelli di fosfatasi alcalina (percentuale complessiva: 36%), anemia (percentuale complessiva: 33%; grave nell’1% dei casi), nausea (percentuale complessiva: 30%; grave nel 3% dei casi), diarrea (percentuale complessiva: 27%; grave in <1% dei casi) e infezioni (24%). Altri eventi avversi rilevanti includono vomito (percentuale complessiva: 18%; grave nel 4% dei casi) e mucosite (percentuale complessiva: 7%, grave in <1% dei casi). Il 3% (7 su 229) dei pazienti ha interrotto la terapia con nab™ paclitaxel perché ha sviluppato neuropatia sensoriale.
  • Altri eventi avversi osservati includono disturbi visivi/oculari (percentuale complessiva: 13%; grave nell’1% dei casi), disfunzione renale (percentuale complessiva: 11%; grave nell’1% dei casi), ritenzione di liquidi (percentuale complessiva: 10%; nessun caso grave), disfunzione epatica (innalzamenti dei livelli di bilirubina:7%), reazioni di ipersensibilità (percentuale complessiva: 4%; nessun caso grave), reazioni cardiovascolari (gravi nel 3% dei casi), trombocitopenia (percentuale complessiva: 2%; gravi in <1% dei casi) e reazioni nel sito d’iniezione (<1%). Sono state inoltre riferite disidratazione e piressia.

 

Esperienza post-marketing con nab™ paclitaxel e altre formulazioni a base di paclitaxel

  • In associazione ad nab™ paclitaxel sono state riferite anche gravi reazioni di ipersensibilità.
  • Durante la sorveglianza post-marketing sono stati osservati casi di insufficienza cardiaca congestizia e disfunzione ventricolare sinistra, principalmente in individui con una malattia cardiaca pregressa o esposti in precedenza a farmaci cardiotossici come le antracicline.
  • Sono stati segnalati casi di estravasazione con nab™ paclitaxel. Data questa possibilità, è consigliabile monitorare attentamente il sito di infusione con nab™ paclitaxel per una possibile infiltrazione durante la somministrazione del farmaco.

 

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE

  • Non sono stati condotti studi di interazione farmacologica con nab™ paclitaxel .
  • Occorre cautela nella somministrazione concomitante di nab™ paclitaxel con farmaci noti inibitori o induttori del CYP2C8 o del CYP3A4.


USO IN POPOLAZIONI PARTICOLARI

Donne in allattamento

  • Non è noto se paclitaxel sia secreto nel latte materno.
  • Poiché molti farmaci vengono secreti nel latte materno e dato il potenziale di reazioni avverse serie nei neonati allattati al seno, occorre decidere se interrompere l’allattamento o la terapia tenendo in considerazione l’importanza della terapia per la madre.

Popolazione pediatrica

  • La sicurezza e l’efficacia di nab™ paclitaxel in pazienti pediatrici non sono state valutate.

 

Popolazione geriatrica

  • Non si sono verificati casi di tossicità in misura significativamente più frequente tra pazienti di età ≥ 65 anni trattati con nab™ paclitaxel.

 

Compromissione renale

  • L’uso di nab™ paclitaxel non è stato studiato in pazienti con compromissione renale.
  • Sono stati esclusi i pazienti che presentavano livelli sierici di bilirubina >1,5 mg/dL o di creatinina > 2 mg/dL al basale.

 

POSOLOGIA E SOMMINISTRAZIONE

  • Aggiustamenti della dose si raccomandano nei pazienti con compromissione epatica di grado moderato e severo e nei pazienti che sviluppano neutropenia o neuropatia sensoriale grave durante il trattamento con nab™ paclitaxel.

 

Si prega di leggere tutte le informazioni relative alla prescrizione, comprese le AVVERTENZE, le CONTROINDICAZIONI, LE PRECAUZIONI e LE REAZIONI AVVERSE.

 

Informazioni sul melanoma

Il melanoma è un tumore cutaneo caratterizzato dalla crescita incontrollata delle cellule che producono pigmento (melanociti). Se diagnosticato precocemente, è in genere una malattia curabile. Tuttavia, in caso di diffusione ad altre parti del corpo, è la forma più aggressiva e letale di tumore cutaneo. In linea generale un soggetto con melanoma metastatico ha mediamente una breve aspettativa di vita, che viene misurata in mesi. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno nel mondo vengono diagnosticati circa 132.000 nuovi casi di melanoma. L’incidenza del melanoma si è decuplicata negli ultimi anni e ha registrato un aumento costante dagli anni ’70. L’American Cancer Society ha stimato che quest’anno negli Stati Uniti si registreranno oltre 76.000 nuovi casi di melanoma e quasi 9.200 decessi da melanoma.

 

Informazioni su Celgene International Sàrl

Celgene International Sàrl, con sede a Boudry nel Cantone di Neuchâtel (Svizzera), è una società interamente controllata da Celgene Corporation, di cui rappresenta una delle sedi internazionali. Celgene Corporation, con sede a Summit (New Jersey), è un gruppo farmaceutico integrato e globale impegnato principalmente nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative per il trattamento delle neoplasie e delle patologie infiammatorie attraverso la regolazione dei geni e delle proteine. Per maggiori informazioni, si prega di visitare il sito web della società all'indirizzo

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