Il governo filippino ha istituito una banca statale del latte materno per promuovere la pratica dell'utilizzo di questo essenziale nutrimento per i neonati.

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Non solo: al Jose Fabella Memorial Hospital, la struttura dove avvengono piu' nascite nella capitale Manila, molte donne che non sono in grado di affrontare le spese mediche contribuiscono a coprire i costi donando alla banca il proprio latte, utilizzato per le mamme che hanno problemi di allattamento.

L'alimento, riporta il 'Guardian' on line, dopo essere stato raccolto, pastorizzato e refrigerato, viene anche venduto (con un costo di circa 10 dollari per quattro litri) ad altri ospedali o a privati, ad esempio quando una madre muore in un ospedale e lascia il suo bebe' senza nutrimento. Il Jose Fabella ha iniziato l'attivita' di banca del latte nel 2007, ma da allora almeno altre due strutture della capitale hanno aderito all'iniziativa. Un recente studio del governo delle Filippine ha dimostrato che l'allattamento al seno esclusivo - quello che prevede per i neonati solo latte materno nei primi sei mesi di vita, cosa che aumenta la loro immunita' alle malattie infantili - e' passato dal 36% nel 2008 al 47% l'anno scorso.

ùL'allattamento del bambino entro un'ora dalla nascita e' cresciuto inoltre dal 32% nel 2008 al 52% dello scorso anno. Tuttavia, persistono ancora pesanti differenze nei tassi di allattamento esclusivo in diverse parti del Paese, motivo che ha spinto il governo a un ulteriore impegno nel dare impulso a questa pratica. "Purtroppo - dice Esmeraldo Ilem, capo dell'unita' di pianificazione familiare dell'ospedale di Manila - ci sono tante mamme che hanno bisogno di tornare al lavoro subito dopo il parto e non allattano bene il loro bimbo. E qui entra in gioco il nostro latte".

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