Disfunzione erettile: novità e vecchi metodi per risolvere l'impotenza

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La disfunzione erettile, o impotenza, è una problematica maschile che è poco approfondita a livello pubblico. Eppure colpisce moltissimi uomini, dai giovani ai più anziani.

La disfunzione erettile è l’incapacità o la difficoltà a raggiungere e mantenere un’erezione soddisfacente per poter avere un rapporto sessuale completo. Spesso si accompagna anche a scarsa libidine e all’eiaculazione precoce. Diverse sono le sue cause, ma nella maggior parte dei casi è dovuta a problematiche vascolari che impediscono un regolare flusso sanguigno nel pene.

La disfunzione erettile può essere soprattutto un sintomo per altre condizioni mediche più gravi, come diabete e ipertensione, che vanno proprio ad interferire col normale flusso del sangue. Chi soffre di disfunzione erettile deve quindi rivolgersi ad un medico specialista ed eseguire degli esami per scoprire la causa della problematica.

La disfunzione erettile è comunque una condizione a cui si può far fronte con diverse cure, e grazie ai continui studi scientifici insieme all’avanzamento della tecnologia medica, è ora disponibile una nuova terapia che punta a risolvere l’impotenza in modo permanente.

Tra i vecchi metodi per far fronte all’impotenza troviamo delle soluzioni di primo, secondo e terzo livello. Nel primo livello sono comprese le pillole orali come Viagra, Cialis e Levitra, che devono essere prescritte da un medico nel dosaggio consono per ogni tipo di paziente, in quanto possono avere diversi effetti collaterali anche gravi, e possono andare ad interferire con altre medicine. Il secondo prevede delle iniezioni intracavernose direttamente nel pene per indurre la dilatazione dei vasi e permettere un maggior afflusso di sangue, purtroppo questa soluzione è invasiva e molto spesso dolorosa per il paziente. Infine le terapie di terzo livello consistono in operazioni per impianti penieni meccanici.

Ogni soluzione ha diversi effetti collaterali e, per quanto riguarda i farmaci in commercio, non risolvono il problema, ma affrontano la disfunzione erettile solo sui sintomi, senza curarne la causa.

Oggi invece vi è una nuova terapia che si posiziona tra le cure di primo e secondo livello e che punta a combattere la disfunzione erettile di origine vascolare. Si tratta della terapia a onde d’urto a bassa intensità (SolvED) che utilizza le onde d’urto per ricreare i vasi sanguigni all’interno del pene a partire da quelli già esistenti, di fatto andando a sviluppare ed incrementare una rete sanguigna nuova e performante.

La terapia a onde d’urto è completamente indolore e senza alcun effetti collaterali, e permette di curare anche quei pazienti che non rispondono più alla terapia farmacologica o che non possono seguirla per colpa degli effetti collaterali. E’ una soluzione all’avanguardia che sfrutta il principio dell’angiogenesi sviluppato in ambito cardiologico per trattare i tessuti cardiaci e ripristinare il flusso di sangue nel cuore.

La terapia a onde d’urto è utilizzata già da diversi anni in diversi paesi del mondo e finalmente è giunta anche in Italia dove sono presenti diversi centri e medici specialistici, andrologi e urologi, disponibili a risolvere i problemi di disfunzione erettile degli italiani.

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