Mastoplastica Additiva: obbligo di impianto solo da parte di chirurghi plastici specializzati

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Caratteristiche dell'associazione sono avere come associati solo professionisti, specialisti in chirurgia plastica, che hanno come attività principale la chirurgia a fine estetico e la rigida adesione a un codice etico e di comportamento da seguire non solo quando si indossa il camice, ma in tutti i momenti della vita....

Dichiarazione di Giovanni Botti, presidente di Aicpe (Associazione italiana chirurghi plastici estetici) in merito all'istituzione del registro di protesi al seno: «La legge promossa dall'onorevole Francesca Martini per l'istituzione del registro di protesi al seno ci trova soddisfatti, in quanto da anni cerchiamo di ottenere più regole nel nostro settore.

Una novità sostanziale introdotta dalla legge riguarda l'obbligo di impiantare le protesi mammarie solo da specialisti in chirurgia plastica, chirurgia generale e ginecologia o da chi, alla data di entrata in vigore della legge, può dimostrare di avere svolto un'attività equipollente a quella della chirurgia plastica negli ultimi cinque anni. Questo per noi si tratta di una rivoluzione epocale, in quanto sancisce il principio della competenza nel nostro campo, dove purtroppo abbondano i professionisti improvvisati.


Per quanto riguarda invece il divieto di eseguire interventi di plastica al seno per le minorenni, si tratta di una legge che influirà ben poco nella vita pratica della stragrande maggioranza dei chirurghi plastici italiani, visto che già interventi di questo tipo non venivano praticati o lo erano in percentuali davvero risibili».

AICPE: L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica, la prima in Italia dedicata esclusivamente all'aspetto estetico della chirurgia, è nata con l'obiettivo di dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Pur essendo una novità per il nostro Paese, non lo è affatto in molte altre nazioni europee e non, dove esistono da tempo associazioni che raccolgono tutti coloro che si interessano di chirurgia estetica. Ad Aicpe al momento hanno aderito oltre un centinaio di chirurghi in tutta Italia, tra cui si annoverano professionisti di fama e docenti universitari. Caratteristiche dell'associazione sono avere come associati solo professionisti, specialisti in chirurgia plastica, che hanno come attività principale la chirurgia a fine estetico e la rigida adesione a un codice etico e di comportamento da seguire non solo quando si indossa il camice, ma in tutti i momenti della vita. Scopo di Aicpe è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l'attività professionale sia per l'attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica; elaborando linee guida condivise. Tra gli obiettivi c'è anche l'istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.

Aggiornamento del 13/7/2015

Chirurgia plastica, entra in vigore la legge 5 giugno 2012 n.86 : «Da oggi solo i "veri" chirurghi plastici potranno eseguire operazioni per aumentare il volume del seno: è la prima volta che si stabilisce per legge quali sono gli specialisti che possono eseguire un certo tipo di intervento»

Dichiarazione di Giovanni Botti, presidente di Aicpe (Associazione italiana di Chirurgia Plastica Estetica) in merito all'entrata in vigore della legge sulle protesi mammarie:
«Da oggi solo i "veri" chirurghi plastici potranno eseguire interventi chirurgici per l'aumento del seno. Il 12 luglio è infatti entrata in vigore la legge 5 giugno 2012 n.86 indicante l'Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari. Tra i suoi articoli ce n'è uno che riguarda il divieto di operare minorenni e un altro che stabilisce quali sono gli specialisti autorizzati a eseguire questo intervento. Per l'entrata in vigore di altri articoli, invece, ci sono sei mesi di tempo a partire dal 12 luglio (ad esempio le modalità di raccolta dei dati e la "validazione" del consenso informato).


Uno dei punti più importanti riguarda proprio i requisiti per l'applicazione di protesi mammarie contenuti nell'articolo 3, che restringe la possibilità di eseguire questo intervento solo ad alcune categorie di chirurghi. La legge, infatti, indica che l'impianto di protesi mammarie per fini estetici è riservata a coloro che sono in possesso del titolo di specializzazione in chirurgia plastica, in chirurgia generale, ginecologia e ostetricia o chirurgia toracica o a chi, alla data di entrata in vigore della legge, può dimostrare di avere svolto un'attività equipollente a quella della chirurgia plastica negli ultimi cinque anni. Per noi questa è una rivoluzione epocale, in quanto sancisce il principio della competenza nel nostro campo, nel quale purtroppo abbondano i professionisti improvvisati. Ci risulta tuttavia difficilmente comprensibile quale rapporto possa esistere, in materia di protesi mammarie, tra la chirurgia plastica e quella toracica, che è una branca della chirurgia che si occupa di interventi su polmoni e altre grosse formazioni intratoraciche. Questa norma ha comunque un notevole rilievo per la nostra professione, anche di ordine pratico nei confronti dei direttori sanitari di cliniche e day hospital, i quali dovranno verificare l'idoneità dei chirurghi a effettuare mastoplastiche additive nelle proprie strutture. I medici che operavano non avendo i requisiti, dovranno smettere di farlo: la legge non definisce la sanzione, ma di certo non avrebbero la copertura assicurativa nel caso in cui qualcosa andasse storto.
E' importante che le pazienti siano informate dell'entrata in vigore di questa legge e agiscano di conseguenza: per conoscere i nomi degli specialisti in chirurgia plastica consigliamo di verificare che il medico a cui si rivolgono sia iscritto alle associazioni esistenti in Italia, Aicpe e Sicpre. L'elenco si trova sui rispettivi siti internet».

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