Liposcultura o liposuzione, sapere significa poter scegliere!

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Molte donne che decidono di intervenire chirurgicamente sul loro aspetto fisico per eliminare eventuali accumuli di grasso e si pongono una amletica domanda: liposcultura o liposuzione, cosa fare?

Prima di qualsiasi intervento è bene avere un consulto con il chirurgo che farà un'esame obiettivo della singola situazione e saprà consigliare il/la paziente.

La liposcultura è una tecnica chirurgica che oltre a eliminare l'eccesso di grasso localizzato in alcune zone del corpo quali cosce, addome, glutei, braccia, ginocchia, fianchi, sottomento, mira a modellare la parte trattata.
Questa pratica chirurgica infatti assicura da possibili inestetismi provocati da avvallamenti cutanei dovuti allo svuotamento del tessuto adiposo. Oggi nella stragrande maggioranza degli interventi si procede abbinando liposcultura e liposuzione per avere dei risultati ottimali.

La liposuzione è infatti un intervento chirurgico mirato ad eliminare il grasso localizzato in eccesso con l'introduzione al di sotto dell'adipe di una cannula molto sottile o di un ago, ai quali si applica una forza aspiratrice. La cannula viene introdotta attraverso minuscole incisioni non più grandi di 0,3 mm, che a seguito della guarigione sarannoinvisibili.
 

Il risultato finale di liposuzione e liposcultura è un modellamento armonico del corpo.


In entrambi i casi non si tratta di interventi di tipo "dimagrante" bensì di trattamenti che affiancano la dieta abbinata a una regolare attività fisica, che però non sono state sufficienti a eliminare i cuscinetti di grasso. Gli interventi di liposuzione e liposcultura avvengono soprattutto in anestesia generale anche se, in base alle ultime tecniche all'avanguardia, si tende sempre più spesso a optare per l'anestesia locale o per la puntura lombare, specie nel caso in cui sia necessario trattare l'addome. La tecnica di liposuzione con l'inserimento di una cannula è chiamata "secca", in quanto i movimenti della stessa (avanti e indietro) con relative vibrazioni riescono a frantumare in pezzi più piccoli gli accumuli adiposi e quindi ad aspirarli con più facilità.

La tecnica invece detta "tumescente" prevede che nel tessuto adiposo sia iniettata una soluzione combinata di anestetico locale (lidocaina), abbinata all'epinefrina, che provoca la vasocostrizione limitando di molto le perdite di sangue. Infine c'è la soluzione salina che facilita ulteriormente l'aspirazione del grasso.
Uno dei problemi che infatti si verificavano quando si eseguivano questo tipo di interventi era proprio quello di non riuscire a limitare le perdite ematiche.

L'appellativo di "tumescente" si riferisce al fatto che il grasso tende a gonfiarsi agevolando la manovra di aspirazione.
Rispetto alla tecnica "secca" i tempi si prolungano e arrivano, per una zona più estesa, anche a 5-6 ore. Naturalmente iniettare dell'anestetico direttamente sulla parte interessata agevola anche il/la paziente, perché sente meno dolore nella fase post-operatoria e anche i tempi di convalescenza sono più brevi.

Un'altra tecnica di liposuzione è quella "ad ultrasuoni assistita" con cui il grasso viene "attaccato" sia dall'esterno che dall'interno della pelle, fino a essere liquefatto. In tal modo la cannula aspira tutto con grande facilità. Il chirurgo deve essere particolarmente abile nell'uso degli strumenti in quanto la cannula tende a raggiungere temperature molto alte e va estratta prima che provochi vere e proprie ustioni.

Durante un intervento di liposuzione o liposcultura possono essere asportati da un minimo di 1 litro a un massimo di 6 litri nei casi più complessi, come avviene per esempio nei grandi obesi. Subito dopo la zona trattata viene bendata e assicurata con guaine contenitive che possano favorire una perfetta guarigione. Il dolore conseguente a questo tipo di intervento si combatte naturalmente con una terapia analgesica. Un'eventuale perdita di sensibilità o anche un'aumentata percezione del dolore nella zona trattata è del tutto normale. Per quanto riguarda in particolare la parestesia, questa potrebbe anche prolungarsi per qualche settimana, finché il tessuto non si sarà rimarginato.

I primi due giorni post-intervento devono essere di assoluto riposo ma, con l'andare del tempo, i pazienti possono ricominciare a camminare e a eseguire le normali attività quotidiane, seguendo i consigli del chirurgo per il cambio delle guaine. Non bisogna spaventarsi se la zona trattata risulterà oltre che dolorante anche particolarmente gonfia, tumefatta e arrossata. I tessuti reagiscono in questo modo a seguito del trauma ma eventuali edemi si riassorbono entro 2-3 settimane.
 

Se la zona trattata è stata particolarmente estesa i tempi potrebbero allungarsi.

 
Come per tutti gli interventi dovrà essere sospesa almeno 5 giorni prima e cinque giorni dopo l'assunzione di farmaci che favoriscono la vasodilatazione (come per esempio l'aspirina o la pillola anticoncezionale), per evitare emorragie e sbalzi pressori. La liposcultura è sicuramente più indicata nei casi in cui la silhouette abbia delle imperfezioni o se, a seguito di interventi chirurgici, le ferite non si siano rimarginate a dovere e hanno creato inestetismi con l'accumulo di grasso (come per esempio i lipomi).

Grazie alla possibilità di svolgere l'intervento di liposcultura in anestesia locale il paziente può essere collaborativo assumendo le posizioni più idonee all'operazione. Riguardo ai progressi dell'intervento di liposcultura è possibile che questo venga eseguito con l'auto della grafica in 3D in modo da avere un risultato eccellente.
 
Con la moderna versione dell'intervento di liposcultura non solo il grasso viene eliminato ma può essere trasferito nei punti dove invece è necessario. In tal modo si garantisce il paziente contro qualsiasi forma di rigetto grazie al trasferimento autologo. La liposcultura e la liposuzione sono interventi a tutti gli effetti ed è per questo che bisogna verificare eventuali allergie all'anestetico previo analisi mirate e affidarsi a chirurghi di fama riconosciuta.

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